Local view for "http://purl.org/linkedpolitics/eu/plenary/2017-07-04-Speech-2-838-5000"

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"la relazione in discussione affronta un tema molto importante e complesso. Quando si parla di relazioni internazionali e culturali credo che si debba evitare di mantenere un atteggiamento etnocentrico ed autoreferenziale. Ciò infatti non soltanto non sarebbe in linea né con i valori fondanti dell’Unione europea né con l’idea stessa di aiuto e di sviluppo dei Paesi più poveri, ma produrrebbe effetti controproducenti a tal fine. L’Unione europea dovrebbe farsi promotrice della propria cultura in termini di reciprocità, evitando così di imporre la propria egemonia culturale che troppo spesso viene usata come grimaldello per imporre precise scelte economiche e giuridiche. Scelte che troppo spesso hanno nascosto, e continuano a nascondere, nefandezze economiche e umane. La cultura ed il patrimonio culturale rappresentano beni comuni che appartengono a tutti e che in quanto tali devono essere salvaguardati e gestiti. Solo con l’esempio, e non già con l’esportazione asettica, l’Unione europea può far conoscere ad altri Paesi l’importanza dei propri valori e della propria cultura, nel rispetto dei valori e delle culture altrui."@it2
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