Local view for "http://purl.org/linkedpolitics/eu/plenary/2016-01-19-Speech-2-452-750"

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"L'imprenditoria femminile rappresenta uno dei più grandi potenziali non sfruttati dell'Unione europea: nel 2012 solo il 31% degli imprenditori erano donne, un dato negativo soprattutto se considerato alla luce dell'esistenza di realtà nelle quali il nome delle donne viene utilizzato, come prestanome, per ottenere agevolazioni di tipo fiscale e legislativo. Ho votato a favore della relazione sui fattori esterni che rappresentano ostacoli all'imprenditoria femminile per sostenere l'impegno dell'UE in questo settore. Aprire nuovi spazi alle donne nel mondo del lavoro autonomo significa in primo luogo favorire la crescita e l'occupazione in tutti gli Stati membri, favorendo inoltre positivi meccanismi di cambiamento culturale. Impegnarsi in questa direzione significa rendere disponibili ed economicamente accessibili le strutture di cura per l'infanzia e per l'assistenza agli anziani; significa favorire la conciliazione tra vita privata e attività professionale e un'equa ripartizione delle responsabilità familiari tra donne e uomini. L'Unione europea deve promuovere un approccio olistico all'imprenditorialità femminile, combattendo stereotipi di genere, favorendo la costruzione di un contesto capace di far sviluppare le potenzialità imprenditoriali delle donne e semplificando l'accesso ai finanziamenti."@it2
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