Local view for "http://purl.org/linkedpolitics/eu/plenary/2013-07-03-Speech-3-405-750"

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"L’Ungheria è un paese libero. Questa semplice e assoluta verità è stata nel corso del tempo sommersa da disinformazione, superficialità, pregiudizio e un modo assolutistico di concepire l’Unione europea. A Budapest – al contrario di quanto si legge su gran parte della stampa europea – non vi è un problema democratico, né per il sistema dei media, né per i diritti delle minoranze che godono persino di un diritto di tribuna nel parlamento magiaro. Il rapporto in questione è viziato da strabismo ideologico e ha una finalità tutta politica. Il fatto incontestabile, tuttavia è che Viktor Orban potrà anche non piacere al partito socialista europeo ma piace ai magiari. Aggiungo che in questi anni sono state scritte e dette cose che offendono ma gli ungheresi, che ebbero il coraggio di ribellarsi all’oppressione sovietica sognando un socialismo dal volto umano e un progressivo ritorno alla democrazia. È paradossale che decisioni come quella di modificare e aggiornare la costituzione – una scelta compiuta all’indomani della caduta delle rispettive dittature da tedeschi, italiani, spagnoli, solo per citare alcuni esempi – siano criticate e osteggiate se compiute dagli ungheresi che hanno il legittimo desiderio di voltare pagina rispetto a cinquant’anni di regime comunista. Per queste e per molte altre ragioni si tratta di un rapporto da rigettare."@it2
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