Local view for "http://purl.org/linkedpolitics/eu/plenary/2012-07-02-Speech-1-078-000"

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"Signor Presidente, onorevoli colleghi, nella stesura di questa relazione non si è per nulla tenuto conto delle dirette interessate: le aziende di autotrasporto. In Italia il 91% del trasporto merci avviene su gomma. I loro diritti saranno ignorati se questa relazione verrà approvata nella sua forma attuale. In molte commissioni di questo Parlamento ci impegniamo quotidianamente per ridurre l'onere finanziario e amministrativo che grava sulle nostre aziende, ma relazioni come questa vanificano tutti i nostri sforzi, perché soffocheranno le aziende stesse con nuovi carichi burocratici, con numerose perdite economiche e con nuove forme di concorrenza sleale. Sarebbe bastato poco per ottenere una relazione equilibrata, che non dimenticasse il diritto di sopravvivenza delle nostre aziende in un periodo economico molto difficile, ma un dialogo di questo tipo non è stato possibile. Al contrario, la relazione ha volutamente ignorato persino precedenti atti legislativi dell'Unione europea – come la direttiva del 2002 sul tempo di lavoro – ha persino ignorato i documenti della Commissione europea con cui si riconosceva la pericolosità di pratiche come il che invece viene riproposta in questa relazione. Il documento che voteremo domani ci chiederà di dimenticare le conquiste positive che sono state fatte negli ultimi anni e a pagare le spese saranno ancora una volta le aziende europee."@it12
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"Signor Presidente, onorevoli colleghi, nella stesura di questa relazione non si è per nulla tenuto conto delle dirette interessate: le aziende di autotrasporto. In Italia il 91% del trasporto merci avviene su gomma. I loro diritti saranno ignorati se questa relazione verrà approvata nella sua forma attuale. In molte commissioni di questo Parlamento ci impegniamo quotidianamente per ridurre l'onere finanziario e amministrativo che grava sulle nostre aziende, ma relazioni come questa vanificano tutti i nostri sforzi, perché soffocheranno le aziende stesse con nuovi carichi burocratici, con numerose perdite economiche e con nuove forme di concorrenza sleale. Sarebbe bastato poco per ottenere una relazione equilibrata, che non dimenticasse il diritto di sopravvivenza delle nostre aziende in un periodo economico molto difficile, ma un dialogo di questo tipo non è stato possibile. Al contrario, la relazione ha volutamente ignorato persino precedenti atti legislativi dell'Unione europea – come la direttiva del 2002 sul tempo di lavoro – ha persino ignorato i documenti della Commissione europea con cui si riconosceva la pericolosità di pratiche come il che invece viene riproposta in questa relazione. Il documento che voteremo domani ci chiederà di dimenticare le conquiste positive che sono state fatte negli ultimi anni e a pagare le spese saranno ancora una volta le aziende europee."@cs1
"Signor Presidente, onorevoli colleghi, nella stesura di questa relazione non si è per nulla tenuto conto delle dirette interessate: le aziende di autotrasporto. In Italia il 91% del trasporto merci avviene su gomma. I loro diritti saranno ignorati se questa relazione verrà approvata nella sua forma attuale. In molte commissioni di questo Parlamento ci impegniamo quotidianamente per ridurre l'onere finanziario e amministrativo che grava sulle nostre aziende, ma relazioni come questa vanificano tutti i nostri sforzi, perché soffocheranno le aziende stesse con nuovi carichi burocratici, con numerose perdite economiche e con nuove forme di concorrenza sleale. Sarebbe bastato poco per ottenere una relazione equilibrata, che non dimenticasse il diritto di sopravvivenza delle nostre aziende in un periodo economico molto difficile, ma un dialogo di questo tipo non è stato possibile. Al contrario, la relazione ha volutamente ignorato persino precedenti atti legislativi dell'Unione europea – come la direttiva del 2002 sul tempo di lavoro – ha persino ignorato i documenti della Commissione europea con cui si riconosceva la pericolosità di pratiche come il che invece viene riproposta in questa relazione. Il documento che voteremo domani ci chiederà di dimenticare le conquiste positive che sono state fatte negli ultimi anni e a pagare le spese saranno ancora una volta le aziende europee."@da2
"Signor Presidente, onorevoli colleghi, nella stesura di questa relazione non si è per nulla tenuto conto delle dirette interessate: le aziende di autotrasporto. In Italia il 91% del trasporto merci avviene su gomma. I loro diritti saranno ignorati se questa relazione verrà approvata nella sua forma attuale. In molte commissioni di questo Parlamento ci impegniamo quotidianamente per ridurre l'onere finanziario e amministrativo che grava sulle nostre aziende, ma relazioni come questa vanificano tutti i nostri sforzi, perché soffocheranno le aziende stesse con nuovi carichi burocratici, con numerose perdite economiche e con nuove forme di concorrenza sleale. Sarebbe bastato poco per ottenere una relazione equilibrata, che non dimenticasse il diritto di sopravvivenza delle nostre aziende in un periodo economico molto difficile, ma un dialogo di questo tipo non è stato possibile. Al contrario, la relazione ha volutamente ignorato persino precedenti atti legislativi dell'Unione europea – come la direttiva del 2002 sul tempo di lavoro – ha persino ignorato i documenti della Commissione europea con cui si riconosceva la pericolosità di pratiche come il che invece viene riproposta in questa relazione. Il documento che voteremo domani ci chiederà di dimenticare le conquiste positive che sono state fatte negli ultimi anni e a pagare le spese saranno ancora una volta le aziende europee."@de9
"Signor Presidente, onorevoli colleghi, nella stesura di questa relazione non si è per nulla tenuto conto delle dirette interessate: le aziende di autotrasporto. In Italia il 91% del trasporto merci avviene su gomma. I loro diritti saranno ignorati se questa relazione verrà approvata nella sua forma attuale. In molte commissioni di questo Parlamento ci impegniamo quotidianamente per ridurre l'onere finanziario e amministrativo che grava sulle nostre aziende, ma relazioni come questa vanificano tutti i nostri sforzi, perché soffocheranno le aziende stesse con nuovi carichi burocratici, con numerose perdite economiche e con nuove forme di concorrenza sleale. Sarebbe bastato poco per ottenere una relazione equilibrata, che non dimenticasse il diritto di sopravvivenza delle nostre aziende in un periodo economico molto difficile, ma un dialogo di questo tipo non è stato possibile. Al contrario, la relazione ha volutamente ignorato persino precedenti atti legislativi dell'Unione europea – come la direttiva del 2002 sul tempo di lavoro – ha persino ignorato i documenti della Commissione europea con cui si riconosceva la pericolosità di pratiche come il che invece viene riproposta in questa relazione. Il documento che voteremo domani ci chiederà di dimenticare le conquiste positive che sono state fatte negli ultimi anni e a pagare le spese saranno ancora una volta le aziende europee."@el10
"Mr President, ladies and gentlemen, when drafting this report, absolutely no consideration was given to the directly affected parties: road haulage companies. In Italy, 91% of freight transport takes place by road. Their rights will be ignored if this report is adopted in its current form. In many of Parliament’s committees, we strive every day to reduce the financial and administrative burden on European companies, but reports such as this one undermine all of our efforts, since they will suffocate the companies with further bureaucratic burdens, and lead to countless financial losses and new forms of unfair competition. It would not have taken much to obtain a balanced report that did not forget our companies’ right to survive in very hard financial times, but this kind of dialogue was not possible. On the contrary, the report even purposely ignored previous EU legislative acts, such as the 2002 Working Time Directive. It even ignored Commission documents that acknowledged the danger of practices such as retrofitting, which is, however, proposed in this report. The document that we shall be voting on tomorrow will ask us to forget the positive achievements made in recent years and once again, it will be European companies that pay the price."@en4
"Signor Presidente, onorevoli colleghi, nella stesura di questa relazione non si è per nulla tenuto conto delle dirette interessate: le aziende di autotrasporto. In Italia il 91% del trasporto merci avviene su gomma. I loro diritti saranno ignorati se questa relazione verrà approvata nella sua forma attuale. In molte commissioni di questo Parlamento ci impegniamo quotidianamente per ridurre l'onere finanziario e amministrativo che grava sulle nostre aziende, ma relazioni come questa vanificano tutti i nostri sforzi, perché soffocheranno le aziende stesse con nuovi carichi burocratici, con numerose perdite economiche e con nuove forme di concorrenza sleale. Sarebbe bastato poco per ottenere una relazione equilibrata, che non dimenticasse il diritto di sopravvivenza delle nostre aziende in un periodo economico molto difficile, ma un dialogo di questo tipo non è stato possibile. Al contrario, la relazione ha volutamente ignorato persino precedenti atti legislativi dell'Unione europea – come la direttiva del 2002 sul tempo di lavoro – ha persino ignorato i documenti della Commissione europea con cui si riconosceva la pericolosità di pratiche come il che invece viene riproposta in questa relazione. Il documento che voteremo domani ci chiederà di dimenticare le conquiste positive che sono state fatte negli ultimi anni e a pagare le spese saranno ancora una volta le aziende europee."@es21
"Signor Presidente, onorevoli colleghi, nella stesura di questa relazione non si è per nulla tenuto conto delle dirette interessate: le aziende di autotrasporto. In Italia il 91% del trasporto merci avviene su gomma. I loro diritti saranno ignorati se questa relazione verrà approvata nella sua forma attuale. In molte commissioni di questo Parlamento ci impegniamo quotidianamente per ridurre l'onere finanziario e amministrativo che grava sulle nostre aziende, ma relazioni come questa vanificano tutti i nostri sforzi, perché soffocheranno le aziende stesse con nuovi carichi burocratici, con numerose perdite economiche e con nuove forme di concorrenza sleale. Sarebbe bastato poco per ottenere una relazione equilibrata, che non dimenticasse il diritto di sopravvivenza delle nostre aziende in un periodo economico molto difficile, ma un dialogo di questo tipo non è stato possibile. Al contrario, la relazione ha volutamente ignorato persino precedenti atti legislativi dell'Unione europea – come la direttiva del 2002 sul tempo di lavoro – ha persino ignorato i documenti della Commissione europea con cui si riconosceva la pericolosità di pratiche come il che invece viene riproposta in questa relazione. Il documento che voteremo domani ci chiederà di dimenticare le conquiste positive che sono state fatte negli ultimi anni e a pagare le spese saranno ancora una volta le aziende europee."@et5
"Signor Presidente, onorevoli colleghi, nella stesura di questa relazione non si è per nulla tenuto conto delle dirette interessate: le aziende di autotrasporto. In Italia il 91% del trasporto merci avviene su gomma. I loro diritti saranno ignorati se questa relazione verrà approvata nella sua forma attuale. In molte commissioni di questo Parlamento ci impegniamo quotidianamente per ridurre l'onere finanziario e amministrativo che grava sulle nostre aziende, ma relazioni come questa vanificano tutti i nostri sforzi, perché soffocheranno le aziende stesse con nuovi carichi burocratici, con numerose perdite economiche e con nuove forme di concorrenza sleale. Sarebbe bastato poco per ottenere una relazione equilibrata, che non dimenticasse il diritto di sopravvivenza delle nostre aziende in un periodo economico molto difficile, ma un dialogo di questo tipo non è stato possibile. Al contrario, la relazione ha volutamente ignorato persino precedenti atti legislativi dell'Unione europea – come la direttiva del 2002 sul tempo di lavoro – ha persino ignorato i documenti della Commissione europea con cui si riconosceva la pericolosità di pratiche come il che invece viene riproposta in questa relazione. Il documento che voteremo domani ci chiederà di dimenticare le conquiste positive che sono state fatte negli ultimi anni e a pagare le spese saranno ancora una volta le aziende europee."@fi7
"Signor Presidente, onorevoli colleghi, nella stesura di questa relazione non si è per nulla tenuto conto delle dirette interessate: le aziende di autotrasporto. In Italia il 91% del trasporto merci avviene su gomma. I loro diritti saranno ignorati se questa relazione verrà approvata nella sua forma attuale. In molte commissioni di questo Parlamento ci impegniamo quotidianamente per ridurre l'onere finanziario e amministrativo che grava sulle nostre aziende, ma relazioni come questa vanificano tutti i nostri sforzi, perché soffocheranno le aziende stesse con nuovi carichi burocratici, con numerose perdite economiche e con nuove forme di concorrenza sleale. Sarebbe bastato poco per ottenere una relazione equilibrata, che non dimenticasse il diritto di sopravvivenza delle nostre aziende in un periodo economico molto difficile, ma un dialogo di questo tipo non è stato possibile. Al contrario, la relazione ha volutamente ignorato persino precedenti atti legislativi dell'Unione europea – come la direttiva del 2002 sul tempo di lavoro – ha persino ignorato i documenti della Commissione europea con cui si riconosceva la pericolosità di pratiche come il che invece viene riproposta in questa relazione. Il documento che voteremo domani ci chiederà di dimenticare le conquiste positive che sono state fatte negli ultimi anni e a pagare le spese saranno ancora una volta le aziende europee."@fr8
"Signor Presidente, onorevoli colleghi, nella stesura di questa relazione non si è per nulla tenuto conto delle dirette interessate: le aziende di autotrasporto. In Italia il 91% del trasporto merci avviene su gomma. I loro diritti saranno ignorati se questa relazione verrà approvata nella sua forma attuale. In molte commissioni di questo Parlamento ci impegniamo quotidianamente per ridurre l'onere finanziario e amministrativo che grava sulle nostre aziende, ma relazioni come questa vanificano tutti i nostri sforzi, perché soffocheranno le aziende stesse con nuovi carichi burocratici, con numerose perdite economiche e con nuove forme di concorrenza sleale. Sarebbe bastato poco per ottenere una relazione equilibrata, che non dimenticasse il diritto di sopravvivenza delle nostre aziende in un periodo economico molto difficile, ma un dialogo di questo tipo non è stato possibile. Al contrario, la relazione ha volutamente ignorato persino precedenti atti legislativi dell'Unione europea – come la direttiva del 2002 sul tempo di lavoro – ha persino ignorato i documenti della Commissione europea con cui si riconosceva la pericolosità di pratiche come il che invece viene riproposta in questa relazione. Il documento che voteremo domani ci chiederà di dimenticare le conquiste positive che sono state fatte negli ultimi anni e a pagare le spese saranno ancora una volta le aziende europee."@hu11
"Signor Presidente, onorevoli colleghi, nella stesura di questa relazione non si è per nulla tenuto conto delle dirette interessate: le aziende di autotrasporto. In Italia il 91% del trasporto merci avviene su gomma. I loro diritti saranno ignorati se questa relazione verrà approvata nella sua forma attuale. In molte commissioni di questo Parlamento ci impegniamo quotidianamente per ridurre l'onere finanziario e amministrativo che grava sulle nostre aziende, ma relazioni come questa vanificano tutti i nostri sforzi, perché soffocheranno le aziende stesse con nuovi carichi burocratici, con numerose perdite economiche e con nuove forme di concorrenza sleale. Sarebbe bastato poco per ottenere una relazione equilibrata, che non dimenticasse il diritto di sopravvivenza delle nostre aziende in un periodo economico molto difficile, ma un dialogo di questo tipo non è stato possibile. Al contrario, la relazione ha volutamente ignorato persino precedenti atti legislativi dell'Unione europea – come la direttiva del 2002 sul tempo di lavoro – ha persino ignorato i documenti della Commissione europea con cui si riconosceva la pericolosità di pratiche come il che invece viene riproposta in questa relazione. Il documento che voteremo domani ci chiederà di dimenticare le conquiste positive che sono state fatte negli ultimi anni e a pagare le spese saranno ancora una volta le aziende europee."@lt14
"Signor Presidente, onorevoli colleghi, nella stesura di questa relazione non si è per nulla tenuto conto delle dirette interessate: le aziende di autotrasporto. In Italia il 91% del trasporto merci avviene su gomma. I loro diritti saranno ignorati se questa relazione verrà approvata nella sua forma attuale. In molte commissioni di questo Parlamento ci impegniamo quotidianamente per ridurre l'onere finanziario e amministrativo che grava sulle nostre aziende, ma relazioni come questa vanificano tutti i nostri sforzi, perché soffocheranno le aziende stesse con nuovi carichi burocratici, con numerose perdite economiche e con nuove forme di concorrenza sleale. Sarebbe bastato poco per ottenere una relazione equilibrata, che non dimenticasse il diritto di sopravvivenza delle nostre aziende in un periodo economico molto difficile, ma un dialogo di questo tipo non è stato possibile. Al contrario, la relazione ha volutamente ignorato persino precedenti atti legislativi dell'Unione europea – come la direttiva del 2002 sul tempo di lavoro – ha persino ignorato i documenti della Commissione europea con cui si riconosceva la pericolosità di pratiche come il che invece viene riproposta in questa relazione. Il documento che voteremo domani ci chiederà di dimenticare le conquiste positive che sono state fatte negli ultimi anni e a pagare le spese saranno ancora una volta le aziende europee."@lv13
"Signor Presidente, onorevoli colleghi, nella stesura di questa relazione non si è per nulla tenuto conto delle dirette interessate: le aziende di autotrasporto. In Italia il 91% del trasporto merci avviene su gomma. I loro diritti saranno ignorati se questa relazione verrà approvata nella sua forma attuale. In molte commissioni di questo Parlamento ci impegniamo quotidianamente per ridurre l'onere finanziario e amministrativo che grava sulle nostre aziende, ma relazioni come questa vanificano tutti i nostri sforzi, perché soffocheranno le aziende stesse con nuovi carichi burocratici, con numerose perdite economiche e con nuove forme di concorrenza sleale. Sarebbe bastato poco per ottenere una relazione equilibrata, che non dimenticasse il diritto di sopravvivenza delle nostre aziende in un periodo economico molto difficile, ma un dialogo di questo tipo non è stato possibile. Al contrario, la relazione ha volutamente ignorato persino precedenti atti legislativi dell'Unione europea – come la direttiva del 2002 sul tempo di lavoro – ha persino ignorato i documenti della Commissione europea con cui si riconosceva la pericolosità di pratiche come il che invece viene riproposta in questa relazione. Il documento che voteremo domani ci chiederà di dimenticare le conquiste positive che sono state fatte negli ultimi anni e a pagare le spese saranno ancora una volta le aziende europee."@mt15
"Signor Presidente, onorevoli colleghi, nella stesura di questa relazione non si è per nulla tenuto conto delle dirette interessate: le aziende di autotrasporto. In Italia il 91% del trasporto merci avviene su gomma. I loro diritti saranno ignorati se questa relazione verrà approvata nella sua forma attuale. In molte commissioni di questo Parlamento ci impegniamo quotidianamente per ridurre l'onere finanziario e amministrativo che grava sulle nostre aziende, ma relazioni come questa vanificano tutti i nostri sforzi, perché soffocheranno le aziende stesse con nuovi carichi burocratici, con numerose perdite economiche e con nuove forme di concorrenza sleale. Sarebbe bastato poco per ottenere una relazione equilibrata, che non dimenticasse il diritto di sopravvivenza delle nostre aziende in un periodo economico molto difficile, ma un dialogo di questo tipo non è stato possibile. Al contrario, la relazione ha volutamente ignorato persino precedenti atti legislativi dell'Unione europea – come la direttiva del 2002 sul tempo di lavoro – ha persino ignorato i documenti della Commissione europea con cui si riconosceva la pericolosità di pratiche come il che invece viene riproposta in questa relazione. Il documento che voteremo domani ci chiederà di dimenticare le conquiste positive che sono state fatte negli ultimi anni e a pagare le spese saranno ancora una volta le aziende europee."@nl3
"Signor Presidente, onorevoli colleghi, nella stesura di questa relazione non si è per nulla tenuto conto delle dirette interessate: le aziende di autotrasporto. In Italia il 91% del trasporto merci avviene su gomma. I loro diritti saranno ignorati se questa relazione verrà approvata nella sua forma attuale. In molte commissioni di questo Parlamento ci impegniamo quotidianamente per ridurre l'onere finanziario e amministrativo che grava sulle nostre aziende, ma relazioni come questa vanificano tutti i nostri sforzi, perché soffocheranno le aziende stesse con nuovi carichi burocratici, con numerose perdite economiche e con nuove forme di concorrenza sleale. Sarebbe bastato poco per ottenere una relazione equilibrata, che non dimenticasse il diritto di sopravvivenza delle nostre aziende in un periodo economico molto difficile, ma un dialogo di questo tipo non è stato possibile. Al contrario, la relazione ha volutamente ignorato persino precedenti atti legislativi dell'Unione europea – come la direttiva del 2002 sul tempo di lavoro – ha persino ignorato i documenti della Commissione europea con cui si riconosceva la pericolosità di pratiche come il che invece viene riproposta in questa relazione. Il documento che voteremo domani ci chiederà di dimenticare le conquiste positive che sono state fatte negli ultimi anni e a pagare le spese saranno ancora una volta le aziende europee."@pl16
"Signor Presidente, onorevoli colleghi, nella stesura di questa relazione non si è per nulla tenuto conto delle dirette interessate: le aziende di autotrasporto. In Italia il 91% del trasporto merci avviene su gomma. I loro diritti saranno ignorati se questa relazione verrà approvata nella sua forma attuale. In molte commissioni di questo Parlamento ci impegniamo quotidianamente per ridurre l'onere finanziario e amministrativo che grava sulle nostre aziende, ma relazioni come questa vanificano tutti i nostri sforzi, perché soffocheranno le aziende stesse con nuovi carichi burocratici, con numerose perdite economiche e con nuove forme di concorrenza sleale. Sarebbe bastato poco per ottenere una relazione equilibrata, che non dimenticasse il diritto di sopravvivenza delle nostre aziende in un periodo economico molto difficile, ma un dialogo di questo tipo non è stato possibile. Al contrario, la relazione ha volutamente ignorato persino precedenti atti legislativi dell'Unione europea – come la direttiva del 2002 sul tempo di lavoro – ha persino ignorato i documenti della Commissione europea con cui si riconosceva la pericolosità di pratiche come il che invece viene riproposta in questa relazione. Il documento che voteremo domani ci chiederà di dimenticare le conquiste positive che sono state fatte negli ultimi anni e a pagare le spese saranno ancora una volta le aziende europee."@pt17
"Signor Presidente, onorevoli colleghi, nella stesura di questa relazione non si è per nulla tenuto conto delle dirette interessate: le aziende di autotrasporto. In Italia il 91% del trasporto merci avviene su gomma. I loro diritti saranno ignorati se questa relazione verrà approvata nella sua forma attuale. In molte commissioni di questo Parlamento ci impegniamo quotidianamente per ridurre l'onere finanziario e amministrativo che grava sulle nostre aziende, ma relazioni come questa vanificano tutti i nostri sforzi, perché soffocheranno le aziende stesse con nuovi carichi burocratici, con numerose perdite economiche e con nuove forme di concorrenza sleale. Sarebbe bastato poco per ottenere una relazione equilibrata, che non dimenticasse il diritto di sopravvivenza delle nostre aziende in un periodo economico molto difficile, ma un dialogo di questo tipo non è stato possibile. Al contrario, la relazione ha volutamente ignorato persino precedenti atti legislativi dell'Unione europea – come la direttiva del 2002 sul tempo di lavoro – ha persino ignorato i documenti della Commissione europea con cui si riconosceva la pericolosità di pratiche come il che invece viene riproposta in questa relazione. Il documento che voteremo domani ci chiederà di dimenticare le conquiste positive che sono state fatte negli ultimi anni e a pagare le spese saranno ancora una volta le aziende europee."@ro18
"Signor Presidente, onorevoli colleghi, nella stesura di questa relazione non si è per nulla tenuto conto delle dirette interessate: le aziende di autotrasporto. In Italia il 91% del trasporto merci avviene su gomma. I loro diritti saranno ignorati se questa relazione verrà approvata nella sua forma attuale. In molte commissioni di questo Parlamento ci impegniamo quotidianamente per ridurre l'onere finanziario e amministrativo che grava sulle nostre aziende, ma relazioni come questa vanificano tutti i nostri sforzi, perché soffocheranno le aziende stesse con nuovi carichi burocratici, con numerose perdite economiche e con nuove forme di concorrenza sleale. Sarebbe bastato poco per ottenere una relazione equilibrata, che non dimenticasse il diritto di sopravvivenza delle nostre aziende in un periodo economico molto difficile, ma un dialogo di questo tipo non è stato possibile. Al contrario, la relazione ha volutamente ignorato persino precedenti atti legislativi dell'Unione europea – come la direttiva del 2002 sul tempo di lavoro – ha persino ignorato i documenti della Commissione europea con cui si riconosceva la pericolosità di pratiche come il che invece viene riproposta in questa relazione. Il documento che voteremo domani ci chiederà di dimenticare le conquiste positive che sono state fatte negli ultimi anni e a pagare le spese saranno ancora una volta le aziende europee."@sk19
"Signor Presidente, onorevoli colleghi, nella stesura di questa relazione non si è per nulla tenuto conto delle dirette interessate: le aziende di autotrasporto. In Italia il 91% del trasporto merci avviene su gomma. I loro diritti saranno ignorati se questa relazione verrà approvata nella sua forma attuale. In molte commissioni di questo Parlamento ci impegniamo quotidianamente per ridurre l'onere finanziario e amministrativo che grava sulle nostre aziende, ma relazioni come questa vanificano tutti i nostri sforzi, perché soffocheranno le aziende stesse con nuovi carichi burocratici, con numerose perdite economiche e con nuove forme di concorrenza sleale. Sarebbe bastato poco per ottenere una relazione equilibrata, che non dimenticasse il diritto di sopravvivenza delle nostre aziende in un periodo economico molto difficile, ma un dialogo di questo tipo non è stato possibile. Al contrario, la relazione ha volutamente ignorato persino precedenti atti legislativi dell'Unione europea – come la direttiva del 2002 sul tempo di lavoro – ha persino ignorato i documenti della Commissione europea con cui si riconosceva la pericolosità di pratiche come il che invece viene riproposta in questa relazione. Il documento che voteremo domani ci chiederà di dimenticare le conquiste positive che sono state fatte negli ultimi anni e a pagare le spese saranno ancora una volta le aziende europee."@sl20
"Signor Presidente, onorevoli colleghi, nella stesura di questa relazione non si è per nulla tenuto conto delle dirette interessate: le aziende di autotrasporto. In Italia il 91% del trasporto merci avviene su gomma. I loro diritti saranno ignorati se questa relazione verrà approvata nella sua forma attuale. In molte commissioni di questo Parlamento ci impegniamo quotidianamente per ridurre l'onere finanziario e amministrativo che grava sulle nostre aziende, ma relazioni come questa vanificano tutti i nostri sforzi, perché soffocheranno le aziende stesse con nuovi carichi burocratici, con numerose perdite economiche e con nuove forme di concorrenza sleale. Sarebbe bastato poco per ottenere una relazione equilibrata, che non dimenticasse il diritto di sopravvivenza delle nostre aziende in un periodo economico molto difficile, ma un dialogo di questo tipo non è stato possibile. Al contrario, la relazione ha volutamente ignorato persino precedenti atti legislativi dell'Unione europea – come la direttiva del 2002 sul tempo di lavoro – ha persino ignorato i documenti della Commissione europea con cui si riconosceva la pericolosità di pratiche come il che invece viene riproposta in questa relazione. Il documento che voteremo domani ci chiederà di dimenticare le conquiste positive che sono state fatte negli ultimi anni e a pagare le spese saranno ancora una volta le aziende europee."@sv22
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