Local view for "http://purl.org/linkedpolitics/eu/plenary/2012-06-12-Speech-2-064-000"

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"Signor Presidente, onorevoli colleghi, il "two-pack" dimostra che esiste una base giuridica per una governance comunitaria dell'eurozona, che questo Parlamento aveva chiesto di utilizzare in occasione della riforma dell'articolo 136. Ciò che ora dobbiamo valutare è se questi due regolamenti appaiono adeguati di fronte al precipitare della crisi e alla potenzialità della loro base giuridica. Qui la risposta è netta: la proposta della Commissione sembra appartenere a un'altra epoca storica. Come il Commissario Rehn ha dichiarato, la Commissione propone un complemento del "six-pack" senza prendere in considerazione gli evidenti limiti delle politiche di austerità e di una governance economica unicamente concentrata sull'introduzione di rigidi vincoli e non sull'attribuzione all'UE di reali poteri di governo dell'economia. La commissione per i problemi economici e monetari ha introdotto importanti miglioramenti della proposta della Commissione, ben visibili soprattutto nella relazione dell'on. Ferreira, in primo luogo con l'articolo sul fondo di redenzione del debito. Rimangono tuttavia diversi limiti. Colpisce la sordità del relatore Gauzès di fronte alla proposta di coinvolgere il Parlamento nell'attivazione della procedura di sorveglianza rafforzata, introducendo una procedura analoga a quella prevista per gli atti delegati. Il nostro gruppo ha tuttavia deciso responsabilmente di concentrarsi su un punto, su cui però mi sembra rimanga un po' di confusione. L'emendamento 82 non è un indebolimento del Patto di stabilità e non è una clausola classica di . È piuttosto uno strumento per difendere il Patto di stabilità e renderlo effettivo e consentirne il rispetto, anche dando un ruolo maggiore alla Commissione. L'emendamento si ispira al concetto di disciplina sostenibile e assegna alla Commissione il compito di privilegiare gli investimenti per la crescita e l'occupazione nella definizione degli obiettivi di medio termine e nella valutazione dei bilanci degli Stati membri. Per questo invito i colleghi del PPE a leggere l'emendamento, a riflettere e a evitare che questo Parlamento appaia chiuso e arroccato di fronte a una situazione che evolve in tutta Europa e anche nel Consiglio."@ro18
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"Roberto Gualtieri (S&D ). -"18,5,20,15,1,19,14,16,11,2,7,3,22,13,10,9,17,21,12,8
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"golden rule"18,5,20,15,1,19,14,16,11,2,7,3,22,13,10,9,17,21,12,8
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"Signor Presidente, onorevoli colleghi, il "two-pack" dimostra che esiste una base giuridica per una governance comunitaria dell'eurozona, che questo Parlamento aveva chiesto di utilizzare in occasione della riforma dell'articolo 136. Ciò che ora dobbiamo valutare è se questi due regolamenti appaiono adeguati di fronte al precipitare della crisi e alla potenzialità della loro base giuridica. Qui la risposta è netta: la proposta della Commissione sembra appartenere a un'altra epoca storica. Come il Commissario Rehn ha dichiarato, la Commissione propone un complemento del "six-pack" senza prendere in considerazione gli evidenti limiti delle politiche di austerità e di una governance economica unicamente concentrata sull'introduzione di rigidi vincoli e non sull'attribuzione all'UE di reali poteri di governo dell'economia. La commissione per i problemi economici e monetari ha introdotto importanti miglioramenti della proposta della Commissione, ben visibili soprattutto nella relazione dell'on. Ferreira, in primo luogo con l'articolo sul fondo di redenzione del debito. Rimangono tuttavia diversi limiti. Colpisce la sordità del relatore Gauzès di fronte alla proposta di coinvolgere il Parlamento nell'attivazione della procedura di sorveglianza rafforzata, introducendo una procedura analoga a quella prevista per gli atti delegati. Il nostro gruppo ha tuttavia deciso responsabilmente di concentrarsi su un punto, su cui però mi sembra rimanga un po' di confusione. L'emendamento 82 non è un indebolimento del Patto di stabilità e non è una clausola classica di . È piuttosto uno strumento per difendere il Patto di stabilità e renderlo effettivo e consentirne il rispetto, anche dando un ruolo maggiore alla Commissione. L'emendamento si ispira al concetto di disciplina sostenibile e assegna alla Commissione il compito di privilegiare gli investimenti per la crescita e l'occupazione nella definizione degli obiettivi di medio termine e nella valutazione dei bilanci degli Stati membri. Per questo invito i colleghi del PPE a leggere l'emendamento, a riflettere e a evitare che questo Parlamento appaia chiuso e arroccato di fronte a una situazione che evolve in tutta Europa e anche nel Consiglio."@et5
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"Roberto Gualtieri (S&D ). -"18,5,20,15,1,19,14,16,11,2,7,3,22,13,10,9,17,21,12,8
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"Signor Presidente, onorevoli colleghi, il "two-pack" dimostra che esiste una base giuridica per una governance comunitaria dell'eurozona, che questo Parlamento aveva chiesto di utilizzare in occasione della riforma dell'articolo 136. Ciò che ora dobbiamo valutare è se questi due regolamenti appaiono adeguati di fronte al precipitare della crisi e alla potenzialità della loro base giuridica. Qui la risposta è netta: la proposta della Commissione sembra appartenere a un'altra epoca storica. Come il Commissario Rehn ha dichiarato, la Commissione propone un complemento del "six-pack" senza prendere in considerazione gli evidenti limiti delle politiche di austerità e di una governance economica unicamente concentrata sull'introduzione di rigidi vincoli e non sull'attribuzione all'UE di reali poteri di governo dell'economia. La commissione per i problemi economici e monetari ha introdotto importanti miglioramenti della proposta della Commissione, ben visibili soprattutto nella relazione dell'on. Ferreira, in primo luogo con l'articolo sul fondo di redenzione del debito. Rimangono tuttavia diversi limiti. Colpisce la sordità del relatore Gauzès di fronte alla proposta di coinvolgere il Parlamento nell'attivazione della procedura di sorveglianza rafforzata, introducendo una procedura analoga a quella prevista per gli atti delegati. Il nostro gruppo ha tuttavia deciso responsabilmente di concentrarsi su un punto, su cui però mi sembra rimanga un po' di confusione. L'emendamento 82 non è un indebolimento del Patto di stabilità e non è una clausola classica di . È piuttosto uno strumento per difendere il Patto di stabilità e renderlo effettivo e consentirne il rispetto, anche dando un ruolo maggiore alla Commissione. L'emendamento si ispira al concetto di disciplina sostenibile e assegna alla Commissione il compito di privilegiare gli investimenti per la crescita e l'occupazione nella definizione degli obiettivi di medio termine e nella valutazione dei bilanci degli Stati membri. Per questo invito i colleghi del PPE a leggere l'emendamento, a riflettere e a evitare che questo Parlamento appaia chiuso e arroccato di fronte a una situazione che evolve in tutta Europa e anche nel Consiglio."@sl20
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"Roberto Gualtieri (S&D ). -"18,5,20,15,1,19,14,16,11,2,7,3,22,13,10,9,17,21,12,8
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"Signor Presidente, onorevoli colleghi, il "two-pack" dimostra che esiste una base giuridica per una governance comunitaria dell'eurozona, che questo Parlamento aveva chiesto di utilizzare in occasione della riforma dell'articolo 136. Ciò che ora dobbiamo valutare è se questi due regolamenti appaiono adeguati di fronte al precipitare della crisi e alla potenzialità della loro base giuridica. Qui la risposta è netta: la proposta della Commissione sembra appartenere a un'altra epoca storica. Come il Commissario Rehn ha dichiarato, la Commissione propone un complemento del "six-pack" senza prendere in considerazione gli evidenti limiti delle politiche di austerità e di una governance economica unicamente concentrata sull'introduzione di rigidi vincoli e non sull'attribuzione all'UE di reali poteri di governo dell'economia. La commissione per i problemi economici e monetari ha introdotto importanti miglioramenti della proposta della Commissione, ben visibili soprattutto nella relazione dell'on. Ferreira, in primo luogo con l'articolo sul fondo di redenzione del debito. Rimangono tuttavia diversi limiti. Colpisce la sordità del relatore Gauzès di fronte alla proposta di coinvolgere il Parlamento nell'attivazione della procedura di sorveglianza rafforzata, introducendo una procedura analoga a quella prevista per gli atti delegati. Il nostro gruppo ha tuttavia deciso responsabilmente di concentrarsi su un punto, su cui però mi sembra rimanga un po' di confusione. L'emendamento 82 non è un indebolimento del Patto di stabilità e non è una clausola classica di . È piuttosto uno strumento per difendere il Patto di stabilità e renderlo effettivo e consentirne il rispetto, anche dando un ruolo maggiore alla Commissione. L'emendamento si ispira al concetto di disciplina sostenibile e assegna alla Commissione il compito di privilegiare gli investimenti per la crescita e l'occupazione nella definizione degli obiettivi di medio termine e nella valutazione dei bilanci degli Stati membri. Per questo invito i colleghi del PPE a leggere l'emendamento, a riflettere e a evitare che questo Parlamento appaia chiuso e arroccato di fronte a una situazione che evolve in tutta Europa e anche nel Consiglio."@mt15
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"Signor Presidente, onorevoli colleghi, il "two-pack" dimostra che esiste una base giuridica per una governance comunitaria dell'eurozona, che questo Parlamento aveva chiesto di utilizzare in occasione della riforma dell'articolo 136. Ciò che ora dobbiamo valutare è se questi due regolamenti appaiono adeguati di fronte al precipitare della crisi e alla potenzialità della loro base giuridica. Qui la risposta è netta: la proposta della Commissione sembra appartenere a un'altra epoca storica. Come il Commissario Rehn ha dichiarato, la Commissione propone un complemento del "six-pack" senza prendere in considerazione gli evidenti limiti delle politiche di austerità e di una governance economica unicamente concentrata sull'introduzione di rigidi vincoli e non sull'attribuzione all'UE di reali poteri di governo dell'economia. La commissione per i problemi economici e monetari ha introdotto importanti miglioramenti della proposta della Commissione, ben visibili soprattutto nella relazione dell'on. Ferreira, in primo luogo con l'articolo sul fondo di redenzione del debito. Rimangono tuttavia diversi limiti. Colpisce la sordità del relatore Gauzès di fronte alla proposta di coinvolgere il Parlamento nell'attivazione della procedura di sorveglianza rafforzata, introducendo una procedura analoga a quella prevista per gli atti delegati. Il nostro gruppo ha tuttavia deciso responsabilmente di concentrarsi su un punto, su cui però mi sembra rimanga un po' di confusione. L'emendamento 82 non è un indebolimento del Patto di stabilità e non è una clausola classica di . È piuttosto uno strumento per difendere il Patto di stabilità e renderlo effettivo e consentirne il rispetto, anche dando un ruolo maggiore alla Commissione. L'emendamento si ispira al concetto di disciplina sostenibile e assegna alla Commissione il compito di privilegiare gli investimenti per la crescita e l'occupazione nella definizione degli obiettivi di medio termine e nella valutazione dei bilanci degli Stati membri. Per questo invito i colleghi del PPE a leggere l'emendamento, a riflettere e a evitare che questo Parlamento appaia chiuso e arroccato di fronte a una situazione che evolve in tutta Europa e anche nel Consiglio."@cs1
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"Signor Presidente, onorevoli colleghi, il "two-pack" dimostra che esiste una base giuridica per una governance comunitaria dell'eurozona, che questo Parlamento aveva chiesto di utilizzare in occasione della riforma dell'articolo 136. Ciò che ora dobbiamo valutare è se questi due regolamenti appaiono adeguati di fronte al precipitare della crisi e alla potenzialità della loro base giuridica. Qui la risposta è netta: la proposta della Commissione sembra appartenere a un'altra epoca storica. Come il Commissario Rehn ha dichiarato, la Commissione propone un complemento del "six-pack" senza prendere in considerazione gli evidenti limiti delle politiche di austerità e di una governance economica unicamente concentrata sull'introduzione di rigidi vincoli e non sull'attribuzione all'UE di reali poteri di governo dell'economia. La commissione per i problemi economici e monetari ha introdotto importanti miglioramenti della proposta della Commissione, ben visibili soprattutto nella relazione dell'on. Ferreira, in primo luogo con l'articolo sul fondo di redenzione del debito. Rimangono tuttavia diversi limiti. Colpisce la sordità del relatore Gauzès di fronte alla proposta di coinvolgere il Parlamento nell'attivazione della procedura di sorveglianza rafforzata, introducendo una procedura analoga a quella prevista per gli atti delegati. Il nostro gruppo ha tuttavia deciso responsabilmente di concentrarsi su un punto, su cui però mi sembra rimanga un po' di confusione. L'emendamento 82 non è un indebolimento del Patto di stabilità e non è una clausola classica di . È piuttosto uno strumento per difendere il Patto di stabilità e renderlo effettivo e consentirne il rispetto, anche dando un ruolo maggiore alla Commissione. L'emendamento si ispira al concetto di disciplina sostenibile e assegna alla Commissione il compito di privilegiare gli investimenti per la crescita e l'occupazione nella definizione degli obiettivi di medio termine e nella valutazione dei bilanci degli Stati membri. Per questo invito i colleghi del PPE a leggere l'emendamento, a riflettere e a evitare che questo Parlamento appaia chiuso e arroccato di fronte a una situazione che evolve in tutta Europa e anche nel Consiglio."@lt14
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"Roberto Gualtieri (S&D ). -"18,5,20,15,1,19,14,16,11,2,7,3,22,13,10,9,17,21,12,8
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"Signor Presidente, onorevoli colleghi, il "two-pack" dimostra che esiste una base giuridica per una governance comunitaria dell'eurozona, che questo Parlamento aveva chiesto di utilizzare in occasione della riforma dell'articolo 136. Ciò che ora dobbiamo valutare è se questi due regolamenti appaiono adeguati di fronte al precipitare della crisi e alla potenzialità della loro base giuridica. Qui la risposta è netta: la proposta della Commissione sembra appartenere a un'altra epoca storica. Come il Commissario Rehn ha dichiarato, la Commissione propone un complemento del "six-pack" senza prendere in considerazione gli evidenti limiti delle politiche di austerità e di una governance economica unicamente concentrata sull'introduzione di rigidi vincoli e non sull'attribuzione all'UE di reali poteri di governo dell'economia. La commissione per i problemi economici e monetari ha introdotto importanti miglioramenti della proposta della Commissione, ben visibili soprattutto nella relazione dell'on. Ferreira, in primo luogo con l'articolo sul fondo di redenzione del debito. Rimangono tuttavia diversi limiti. Colpisce la sordità del relatore Gauzès di fronte alla proposta di coinvolgere il Parlamento nell'attivazione della procedura di sorveglianza rafforzata, introducendo una procedura analoga a quella prevista per gli atti delegati. Il nostro gruppo ha tuttavia deciso responsabilmente di concentrarsi su un punto, su cui però mi sembra rimanga un po' di confusione. L'emendamento 82 non è un indebolimento del Patto di stabilità e non è una clausola classica di . È piuttosto uno strumento per difendere il Patto di stabilità e renderlo effettivo e consentirne il rispetto, anche dando un ruolo maggiore alla Commissione. L'emendamento si ispira al concetto di disciplina sostenibile e assegna alla Commissione il compito di privilegiare gli investimenti per la crescita e l'occupazione nella definizione degli obiettivi di medio termine e nella valutazione dei bilanci degli Stati membri. Per questo invito i colleghi del PPE a leggere l'emendamento, a riflettere e a evitare che questo Parlamento appaia chiuso e arroccato di fronte a una situazione che evolve in tutta Europa e anche nel Consiglio."@pl16
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"Roberto Gualtieri (S&D ). -"18,5,20,15,1,19,14,16,11,2,7,3,22,13,10,9,17,21,12,8
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"Signor Presidente, onorevoli colleghi, il "two-pack" dimostra che esiste una base giuridica per una governance comunitaria dell'eurozona, che questo Parlamento aveva chiesto di utilizzare in occasione della riforma dell'articolo 136. Ciò che ora dobbiamo valutare è se questi due regolamenti appaiono adeguati di fronte al precipitare della crisi e alla potenzialità della loro base giuridica. Qui la risposta è netta: la proposta della Commissione sembra appartenere a un'altra epoca storica. Come il Commissario Rehn ha dichiarato, la Commissione propone un complemento del "six-pack" senza prendere in considerazione gli evidenti limiti delle politiche di austerità e di una governance economica unicamente concentrata sull'introduzione di rigidi vincoli e non sull'attribuzione all'UE di reali poteri di governo dell'economia. La commissione per i problemi economici e monetari ha introdotto importanti miglioramenti della proposta della Commissione, ben visibili soprattutto nella relazione dell'on. Ferreira, in primo luogo con l'articolo sul fondo di redenzione del debito. Rimangono tuttavia diversi limiti. Colpisce la sordità del relatore Gauzès di fronte alla proposta di coinvolgere il Parlamento nell'attivazione della procedura di sorveglianza rafforzata, introducendo una procedura analoga a quella prevista per gli atti delegati. Il nostro gruppo ha tuttavia deciso responsabilmente di concentrarsi su un punto, su cui però mi sembra rimanga un po' di confusione. L'emendamento 82 non è un indebolimento del Patto di stabilità e non è una clausola classica di . È piuttosto uno strumento per difendere il Patto di stabilità e renderlo effettivo e consentirne il rispetto, anche dando un ruolo maggiore alla Commissione. L'emendamento si ispira al concetto di disciplina sostenibile e assegna alla Commissione il compito di privilegiare gli investimenti per la crescita e l'occupazione nella definizione degli obiettivi di medio termine e nella valutazione dei bilanci degli Stati membri. Per questo invito i colleghi del PPE a leggere l'emendamento, a riflettere e a evitare che questo Parlamento appaia chiuso e arroccato di fronte a una situazione che evolve in tutta Europa e anche nel Consiglio."@hu11
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"Roberto Gualtieri (S&D ). -"18,5,20,15,1,19,14,16,11,2,7,3,22,13,10,9,17,21,12,8
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"Signor Presidente, onorevoli colleghi, il "two-pack" dimostra che esiste una base giuridica per una governance comunitaria dell'eurozona, che questo Parlamento aveva chiesto di utilizzare in occasione della riforma dell'articolo 136. Ciò che ora dobbiamo valutare è se questi due regolamenti appaiono adeguati di fronte al precipitare della crisi e alla potenzialità della loro base giuridica. Qui la risposta è netta: la proposta della Commissione sembra appartenere a un'altra epoca storica. Come il Commissario Rehn ha dichiarato, la Commissione propone un complemento del "six-pack" senza prendere in considerazione gli evidenti limiti delle politiche di austerità e di una governance economica unicamente concentrata sull'introduzione di rigidi vincoli e non sull'attribuzione all'UE di reali poteri di governo dell'economia. La commissione per i problemi economici e monetari ha introdotto importanti miglioramenti della proposta della Commissione, ben visibili soprattutto nella relazione dell'on. Ferreira, in primo luogo con l'articolo sul fondo di redenzione del debito. Rimangono tuttavia diversi limiti. Colpisce la sordità del relatore Gauzès di fronte alla proposta di coinvolgere il Parlamento nell'attivazione della procedura di sorveglianza rafforzata, introducendo una procedura analoga a quella prevista per gli atti delegati. Il nostro gruppo ha tuttavia deciso responsabilmente di concentrarsi su un punto, su cui però mi sembra rimanga un po' di confusione. L'emendamento 82 non è un indebolimento del Patto di stabilità e non è una clausola classica di . È piuttosto uno strumento per difendere il Patto di stabilità e renderlo effettivo e consentirne il rispetto, anche dando un ruolo maggiore alla Commissione. L'emendamento si ispira al concetto di disciplina sostenibile e assegna alla Commissione il compito di privilegiare gli investimenti per la crescita e l'occupazione nella definizione degli obiettivi di medio termine e nella valutazione dei bilanci degli Stati membri. Per questo invito i colleghi del PPE a leggere l'emendamento, a riflettere e a evitare che questo Parlamento appaia chiuso e arroccato di fronte a una situazione che evolve in tutta Europa e anche nel Consiglio."@da2
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"Signor Presidente, onorevoli colleghi, il "two-pack" dimostra che esiste una base giuridica per una governance comunitaria dell'eurozona, che questo Parlamento aveva chiesto di utilizzare in occasione della riforma dell'articolo 136. Ciò che ora dobbiamo valutare è se questi due regolamenti appaiono adeguati di fronte al precipitare della crisi e alla potenzialità della loro base giuridica. Qui la risposta è netta: la proposta della Commissione sembra appartenere a un'altra epoca storica. Come il Commissario Rehn ha dichiarato, la Commissione propone un complemento del "six-pack" senza prendere in considerazione gli evidenti limiti delle politiche di austerità e di una governance economica unicamente concentrata sull'introduzione di rigidi vincoli e non sull'attribuzione all'UE di reali poteri di governo dell'economia. La commissione per i problemi economici e monetari ha introdotto importanti miglioramenti della proposta della Commissione, ben visibili soprattutto nella relazione dell'on. Ferreira, in primo luogo con l'articolo sul fondo di redenzione del debito. Rimangono tuttavia diversi limiti. Colpisce la sordità del relatore Gauzès di fronte alla proposta di coinvolgere il Parlamento nell'attivazione della procedura di sorveglianza rafforzata, introducendo una procedura analoga a quella prevista per gli atti delegati. Il nostro gruppo ha tuttavia deciso responsabilmente di concentrarsi su un punto, su cui però mi sembra rimanga un po' di confusione. L'emendamento 82 non è un indebolimento del Patto di stabilità e non è una clausola classica di . È piuttosto uno strumento per difendere il Patto di stabilità e renderlo effettivo e consentirne il rispetto, anche dando un ruolo maggiore alla Commissione. L'emendamento si ispira al concetto di disciplina sostenibile e assegna alla Commissione il compito di privilegiare gli investimenti per la crescita e l'occupazione nella definizione degli obiettivi di medio termine e nella valutazione dei bilanci degli Stati membri. Per questo invito i colleghi del PPE a leggere l'emendamento, a riflettere e a evitare che questo Parlamento appaia chiuso e arroccato di fronte a una situazione che evolve in tutta Europa e anche nel Consiglio."@fi7
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"golden rule"18,5,20,15,1,19,14,16,11,2,7,3,22,13,10,9,17,21,12,8
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"Signor Presidente, onorevoli colleghi, il "two-pack" dimostra che esiste una base giuridica per una governance comunitaria dell'eurozona, che questo Parlamento aveva chiesto di utilizzare in occasione della riforma dell'articolo 136. Ciò che ora dobbiamo valutare è se questi due regolamenti appaiono adeguati di fronte al precipitare della crisi e alla potenzialità della loro base giuridica. Qui la risposta è netta: la proposta della Commissione sembra appartenere a un'altra epoca storica. Come il Commissario Rehn ha dichiarato, la Commissione propone un complemento del "six-pack" senza prendere in considerazione gli evidenti limiti delle politiche di austerità e di una governance economica unicamente concentrata sull'introduzione di rigidi vincoli e non sull'attribuzione all'UE di reali poteri di governo dell'economia. La commissione per i problemi economici e monetari ha introdotto importanti miglioramenti della proposta della Commissione, ben visibili soprattutto nella relazione dell'on. Ferreira, in primo luogo con l'articolo sul fondo di redenzione del debito. Rimangono tuttavia diversi limiti. Colpisce la sordità del relatore Gauzès di fronte alla proposta di coinvolgere il Parlamento nell'attivazione della procedura di sorveglianza rafforzata, introducendo una procedura analoga a quella prevista per gli atti delegati. Il nostro gruppo ha tuttavia deciso responsabilmente di concentrarsi su un punto, su cui però mi sembra rimanga un po' di confusione. L'emendamento 82 non è un indebolimento del Patto di stabilità e non è una clausola classica di . È piuttosto uno strumento per difendere il Patto di stabilità e renderlo effettivo e consentirne il rispetto, anche dando un ruolo maggiore alla Commissione. L'emendamento si ispira al concetto di disciplina sostenibile e assegna alla Commissione il compito di privilegiare gli investimenti per la crescita e l'occupazione nella definizione degli obiettivi di medio termine e nella valutazione dei bilanci degli Stati membri. Per questo invito i colleghi del PPE a leggere l'emendamento, a riflettere e a evitare che questo Parlamento appaia chiuso e arroccato di fronte a una situazione che evolve in tutta Europa e anche nel Consiglio."@nl3
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"Roberto Gualtieri (S&D ). -"18,5,20,15,1,19,14,16,11,2,7,3,22,13,10,9,17,21,12,8
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"Signor Presidente, onorevoli colleghi, il "two-pack" dimostra che esiste una base giuridica per una governance comunitaria dell'eurozona, che questo Parlamento aveva chiesto di utilizzare in occasione della riforma dell'articolo 136. Ciò che ora dobbiamo valutare è se questi due regolamenti appaiono adeguati di fronte al precipitare della crisi e alla potenzialità della loro base giuridica. Qui la risposta è netta: la proposta della Commissione sembra appartenere a un'altra epoca storica. Come il Commissario Rehn ha dichiarato, la Commissione propone un complemento del "six-pack" senza prendere in considerazione gli evidenti limiti delle politiche di austerità e di una governance economica unicamente concentrata sull'introduzione di rigidi vincoli e non sull'attribuzione all'UE di reali poteri di governo dell'economia. La commissione per i problemi economici e monetari ha introdotto importanti miglioramenti della proposta della Commissione, ben visibili soprattutto nella relazione dell'on. Ferreira, in primo luogo con l'articolo sul fondo di redenzione del debito. Rimangono tuttavia diversi limiti. Colpisce la sordità del relatore Gauzès di fronte alla proposta di coinvolgere il Parlamento nell'attivazione della procedura di sorveglianza rafforzata, introducendo una procedura analoga a quella prevista per gli atti delegati. Il nostro gruppo ha tuttavia deciso responsabilmente di concentrarsi su un punto, su cui però mi sembra rimanga un po' di confusione. L'emendamento 82 non è un indebolimento del Patto di stabilità e non è una clausola classica di . È piuttosto uno strumento per difendere il Patto di stabilità e renderlo effettivo e consentirne il rispetto, anche dando un ruolo maggiore alla Commissione. L'emendamento si ispira al concetto di disciplina sostenibile e assegna alla Commissione il compito di privilegiare gli investimenti per la crescita e l'occupazione nella definizione degli obiettivi di medio termine e nella valutazione dei bilanci degli Stati membri. Per questo invito i colleghi del PPE a leggere l'emendamento, a riflettere e a evitare che questo Parlamento appaia chiuso e arroccato di fronte a una situazione che evolve in tutta Europa e anche nel Consiglio."@sv22
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"Roberto Gualtieri (S&D ). -"18,5,20,15,1,19,14,16,11,2,7,3,22,13,10,9,17,21,12,8
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"golden rule"18,5,20,15,1,19,14,16,11,2,7,3,22,13,10,9,17,21,12,8
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"Signor Presidente, onorevoli colleghi, il "two-pack" dimostra che esiste una base giuridica per una governance comunitaria dell'eurozona, che questo Parlamento aveva chiesto di utilizzare in occasione della riforma dell'articolo 136. Ciò che ora dobbiamo valutare è se questi due regolamenti appaiono adeguati di fronte al precipitare della crisi e alla potenzialità della loro base giuridica. Qui la risposta è netta: la proposta della Commissione sembra appartenere a un'altra epoca storica. Come il Commissario Rehn ha dichiarato, la Commissione propone un complemento del "six-pack" senza prendere in considerazione gli evidenti limiti delle politiche di austerità e di una governance economica unicamente concentrata sull'introduzione di rigidi vincoli e non sull'attribuzione all'UE di reali poteri di governo dell'economia. La commissione per i problemi economici e monetari ha introdotto importanti miglioramenti della proposta della Commissione, ben visibili soprattutto nella relazione dell'on. Ferreira, in primo luogo con l'articolo sul fondo di redenzione del debito. Rimangono tuttavia diversi limiti. Colpisce la sordità del relatore Gauzès di fronte alla proposta di coinvolgere il Parlamento nell'attivazione della procedura di sorveglianza rafforzata, introducendo una procedura analoga a quella prevista per gli atti delegati. Il nostro gruppo ha tuttavia deciso responsabilmente di concentrarsi su un punto, su cui però mi sembra rimanga un po' di confusione. L'emendamento 82 non è un indebolimento del Patto di stabilità e non è una clausola classica di . È piuttosto uno strumento per difendere il Patto di stabilità e renderlo effettivo e consentirne il rispetto, anche dando un ruolo maggiore alla Commissione. L'emendamento si ispira al concetto di disciplina sostenibile e assegna alla Commissione il compito di privilegiare gli investimenti per la crescita e l'occupazione nella definizione degli obiettivi di medio termine e nella valutazione dei bilanci degli Stati membri. Per questo invito i colleghi del PPE a leggere l'emendamento, a riflettere e a evitare che questo Parlamento appaia chiuso e arroccato di fronte a una situazione che evolve in tutta Europa e anche nel Consiglio."@lv13
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"Roberto Gualtieri (S&D ). -"18,5,20,15,1,19,14,16,11,2,7,3,22,13,10,9,17,21,12,8
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"golden rule"18,5,20,15,1,19,14,16,11,2,7,3,22,13,10,9,17,21,12,8
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"Signor Presidente, onorevoli colleghi, il "two-pack" dimostra che esiste una base giuridica per una governance comunitaria dell'eurozona, che questo Parlamento aveva chiesto di utilizzare in occasione della riforma dell'articolo 136. Ciò che ora dobbiamo valutare è se questi due regolamenti appaiono adeguati di fronte al precipitare della crisi e alla potenzialità della loro base giuridica. Qui la risposta è netta: la proposta della Commissione sembra appartenere a un'altra epoca storica. Come il Commissario Rehn ha dichiarato, la Commissione propone un complemento del "six-pack" senza prendere in considerazione gli evidenti limiti delle politiche di austerità e di una governance economica unicamente concentrata sull'introduzione di rigidi vincoli e non sull'attribuzione all'UE di reali poteri di governo dell'economia. La commissione per i problemi economici e monetari ha introdotto importanti miglioramenti della proposta della Commissione, ben visibili soprattutto nella relazione dell'on. Ferreira, in primo luogo con l'articolo sul fondo di redenzione del debito. Rimangono tuttavia diversi limiti. Colpisce la sordità del relatore Gauzès di fronte alla proposta di coinvolgere il Parlamento nell'attivazione della procedura di sorveglianza rafforzata, introducendo una procedura analoga a quella prevista per gli atti delegati. Il nostro gruppo ha tuttavia deciso responsabilmente di concentrarsi su un punto, su cui però mi sembra rimanga un po' di confusione. L'emendamento 82 non è un indebolimento del Patto di stabilità e non è una clausola classica di . È piuttosto uno strumento per difendere il Patto di stabilità e renderlo effettivo e consentirne il rispetto, anche dando un ruolo maggiore alla Commissione. L'emendamento si ispira al concetto di disciplina sostenibile e assegna alla Commissione il compito di privilegiare gli investimenti per la crescita e l'occupazione nella definizione degli obiettivi di medio termine e nella valutazione dei bilanci degli Stati membri. Per questo invito i colleghi del PPE a leggere l'emendamento, a riflettere e a evitare che questo Parlamento appaia chiuso e arroccato di fronte a una situazione che evolve in tutta Europa e anche nel Consiglio."@el10
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"Roberto Gualtieri (S&D ). -"18,5,20,15,1,19,14,16,11,2,7,3,22,13,10,9,17,21,12,8
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"golden rule"18,5,20,15,1,19,14,16,11,2,7,3,22,13,10,9,17,21,12,8
lpv:translated text
"Mr President, ladies and gentlemen, the ‘two-pack’ shows that there is a legal basis for EU governance of the euro area, as this Chamber had called for during the revision of Article 136. What we now have to assess is whether these two regulations seem to be capable of dealing with the deterioration of the crisis and the potential of their legal basis. Here, the answer is clear: the Commission’s proposal seems to belong to another epoch. As Commissioner Rehn has said, the Commission proposes an addition to the ‘six-pack’ without taking into account the obvious limits of austerity policies and economic governance that are solely focused on introducing rigid constraints and without attributing any real financial decision-making powers to the EU. The Committee on Economic and Monetary Affairs has introduced significant improvements to the Commission’s proposal, especially visible in the report by Ms Ferreira, first and foremost, in the article on the debt redemption fund. However, there remain several limitations. I am struck by the deafness of rapporteur Mr Gauzès who, faced with the proposal to involve Parliament in activating the enhanced surveillance procedure, introduces a procedure similar to that used for delegated acts. Our group, however, has responsibly decided to focus on one point, on which, however, there still appears to be some confusion. Amendment 82 is not a weakening of the Stability and Growth Pact, it is not a classic ‘golden rule’ clause. Quite the opposite: it is a tool to defend the Stability and Growth Pact, to make it effective and to ensure compliance, as well as giving a greater role to the Commission. The amendment is based on the concept of sustainable discipline and gives the Commission the task of prioritising investments for growth and employment when defining medium-term objectives and assessing Member State budgets. For this reason, I call upon fellow Members in the Group of the European People’s Party (Christian Democrats) to read the amendment, to reflect and to prevent this Parliament from appearing to be cut off from a situation that is evolving throughout Europe as well as in the Council."@en4
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"Signor Presidente, onorevoli colleghi, il "two-pack" dimostra che esiste una base giuridica per una governance comunitaria dell'eurozona, che questo Parlamento aveva chiesto di utilizzare in occasione della riforma dell'articolo 136. Ciò che ora dobbiamo valutare è se questi due regolamenti appaiono adeguati di fronte al precipitare della crisi e alla potenzialità della loro base giuridica. Qui la risposta è netta: la proposta della Commissione sembra appartenere a un'altra epoca storica. Come il Commissario Rehn ha dichiarato, la Commissione propone un complemento del "six-pack" senza prendere in considerazione gli evidenti limiti delle politiche di austerità e di una governance economica unicamente concentrata sull'introduzione di rigidi vincoli e non sull'attribuzione all'UE di reali poteri di governo dell'economia. La commissione per i problemi economici e monetari ha introdotto importanti miglioramenti della proposta della Commissione, ben visibili soprattutto nella relazione dell'on. Ferreira, in primo luogo con l'articolo sul fondo di redenzione del debito. Rimangono tuttavia diversi limiti. Colpisce la sordità del relatore Gauzès di fronte alla proposta di coinvolgere il Parlamento nell'attivazione della procedura di sorveglianza rafforzata, introducendo una procedura analoga a quella prevista per gli atti delegati. Il nostro gruppo ha tuttavia deciso responsabilmente di concentrarsi su un punto, su cui però mi sembra rimanga un po' di confusione. L'emendamento 82 non è un indebolimento del Patto di stabilità e non è una clausola classica di . È piuttosto uno strumento per difendere il Patto di stabilità e renderlo effettivo e consentirne il rispetto, anche dando un ruolo maggiore alla Commissione. L'emendamento si ispira al concetto di disciplina sostenibile e assegna alla Commissione il compito di privilegiare gli investimenti per la crescita e l'occupazione nella definizione degli obiettivi di medio termine e nella valutazione dei bilanci degli Stati membri. Per questo invito i colleghi del PPE a leggere l'emendamento, a riflettere e a evitare che questo Parlamento appaia chiuso e arroccato di fronte a una situazione che evolve in tutta Europa e anche nel Consiglio."@de9
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"Roberto Gualtieri (S&D ). -"18,5,20,15,1,19,14,16,11,2,7,3,22,13,10,9,17,21,12,8
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"golden rule"18,5,20,15,1,19,14,16,11,2,7,3,22,13,10,9,17,21,12,8
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"Signor Presidente, onorevoli colleghi, il "two-pack" dimostra che esiste una base giuridica per una governance comunitaria dell'eurozona, che questo Parlamento aveva chiesto di utilizzare in occasione della riforma dell'articolo 136. Ciò che ora dobbiamo valutare è se questi due regolamenti appaiono adeguati di fronte al precipitare della crisi e alla potenzialità della loro base giuridica. Qui la risposta è netta: la proposta della Commissione sembra appartenere a un'altra epoca storica. Come il Commissario Rehn ha dichiarato, la Commissione propone un complemento del "six-pack" senza prendere in considerazione gli evidenti limiti delle politiche di austerità e di una governance economica unicamente concentrata sull'introduzione di rigidi vincoli e non sull'attribuzione all'UE di reali poteri di governo dell'economia. La commissione per i problemi economici e monetari ha introdotto importanti miglioramenti della proposta della Commissione, ben visibili soprattutto nella relazione dell'on. Ferreira, in primo luogo con l'articolo sul fondo di redenzione del debito. Rimangono tuttavia diversi limiti. Colpisce la sordità del relatore Gauzès di fronte alla proposta di coinvolgere il Parlamento nell'attivazione della procedura di sorveglianza rafforzata, introducendo una procedura analoga a quella prevista per gli atti delegati. Il nostro gruppo ha tuttavia deciso responsabilmente di concentrarsi su un punto, su cui però mi sembra rimanga un po' di confusione. L'emendamento 82 non è un indebolimento del Patto di stabilità e non è una clausola classica di . È piuttosto uno strumento per difendere il Patto di stabilità e renderlo effettivo e consentirne il rispetto, anche dando un ruolo maggiore alla Commissione. L'emendamento si ispira al concetto di disciplina sostenibile e assegna alla Commissione il compito di privilegiare gli investimenti per la crescita e l'occupazione nella definizione degli obiettivi di medio termine e nella valutazione dei bilanci degli Stati membri. Per questo invito i colleghi del PPE a leggere l'emendamento, a riflettere e a evitare che questo Parlamento appaia chiuso e arroccato di fronte a una situazione che evolve in tutta Europa e anche nel Consiglio."@pt17
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"Roberto Gualtieri (S&D ). -"18,5,20,15,1,19,14,16,11,2,7,3,22,13,10,9,17,21,12,8
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"golden rule"18,5,20,15,1,19,14,16,11,2,7,3,22,13,10,9,17,21,12,8
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"Signor Presidente, onorevoli colleghi, il "two-pack" dimostra che esiste una base giuridica per una governance comunitaria dell'eurozona, che questo Parlamento aveva chiesto di utilizzare in occasione della riforma dell'articolo 136. Ciò che ora dobbiamo valutare è se questi due regolamenti appaiono adeguati di fronte al precipitare della crisi e alla potenzialità della loro base giuridica. Qui la risposta è netta: la proposta della Commissione sembra appartenere a un'altra epoca storica. Come il Commissario Rehn ha dichiarato, la Commissione propone un complemento del "six-pack" senza prendere in considerazione gli evidenti limiti delle politiche di austerità e di una governance economica unicamente concentrata sull'introduzione di rigidi vincoli e non sull'attribuzione all'UE di reali poteri di governo dell'economia. La commissione per i problemi economici e monetari ha introdotto importanti miglioramenti della proposta della Commissione, ben visibili soprattutto nella relazione dell'on. Ferreira, in primo luogo con l'articolo sul fondo di redenzione del debito. Rimangono tuttavia diversi limiti. Colpisce la sordità del relatore Gauzès di fronte alla proposta di coinvolgere il Parlamento nell'attivazione della procedura di sorveglianza rafforzata, introducendo una procedura analoga a quella prevista per gli atti delegati. Il nostro gruppo ha tuttavia deciso responsabilmente di concentrarsi su un punto, su cui però mi sembra rimanga un po' di confusione. L'emendamento 82 non è un indebolimento del Patto di stabilità e non è una clausola classica di . È piuttosto uno strumento per difendere il Patto di stabilità e renderlo effettivo e consentirne il rispetto, anche dando un ruolo maggiore alla Commissione. L'emendamento si ispira al concetto di disciplina sostenibile e assegna alla Commissione il compito di privilegiare gli investimenti per la crescita e l'occupazione nella definizione degli obiettivi di medio termine e nella valutazione dei bilanci degli Stati membri. Per questo invito i colleghi del PPE a leggere l'emendamento, a riflettere e a evitare che questo Parlamento appaia chiuso e arroccato di fronte a una situazione che evolve in tutta Europa e anche nel Consiglio."@es21
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"Roberto Gualtieri (S&D ). -"18,5,20,15,1,19,14,16,11,2,7,3,22,13,10,9,17,21,12,8
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"Signor Presidente, onorevoli colleghi, il "two-pack" dimostra che esiste una base giuridica per una governance comunitaria dell'eurozona, che questo Parlamento aveva chiesto di utilizzare in occasione della riforma dell'articolo 136. Ciò che ora dobbiamo valutare è se questi due regolamenti appaiono adeguati di fronte al precipitare della crisi e alla potenzialità della loro base giuridica. Qui la risposta è netta: la proposta della Commissione sembra appartenere a un'altra epoca storica. Come il Commissario Rehn ha dichiarato, la Commissione propone un complemento del "six-pack" senza prendere in considerazione gli evidenti limiti delle politiche di austerità e di una governance economica unicamente concentrata sull'introduzione di rigidi vincoli e non sull'attribuzione all'UE di reali poteri di governo dell'economia. La commissione per i problemi economici e monetari ha introdotto importanti miglioramenti della proposta della Commissione, ben visibili soprattutto nella relazione dell'on. Ferreira, in primo luogo con l'articolo sul fondo di redenzione del debito. Rimangono tuttavia diversi limiti. Colpisce la sordità del relatore Gauzès di fronte alla proposta di coinvolgere il Parlamento nell'attivazione della procedura di sorveglianza rafforzata, introducendo una procedura analoga a quella prevista per gli atti delegati. Il nostro gruppo ha tuttavia deciso responsabilmente di concentrarsi su un punto, su cui però mi sembra rimanga un po' di confusione. L'emendamento 82 non è un indebolimento del Patto di stabilità e non è una clausola classica di . È piuttosto uno strumento per difendere il Patto di stabilità e renderlo effettivo e consentirne il rispetto, anche dando un ruolo maggiore alla Commissione. L'emendamento si ispira al concetto di disciplina sostenibile e assegna alla Commissione il compito di privilegiare gli investimenti per la crescita e l'occupazione nella definizione degli obiettivi di medio termine e nella valutazione dei bilanci degli Stati membri. Per questo invito i colleghi del PPE a leggere l'emendamento, a riflettere e a evitare che questo Parlamento appaia chiuso e arroccato di fronte a una situazione che evolve in tutta Europa e anche nel Consiglio."@it12
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"Roberto Gualtieri (S&D ). -"18,5,20,15,1,19,14,16,11,2,7,3,22,13,10,9,17,21,12,8
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"golden rule"18,5,20,15,1,19,14,16,11,2,7,3,22,13,10,9,17,21,12,8
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"Signor Presidente, onorevoli colleghi, il "two-pack" dimostra che esiste una base giuridica per una governance comunitaria dell'eurozona, che questo Parlamento aveva chiesto di utilizzare in occasione della riforma dell'articolo 136. Ciò che ora dobbiamo valutare è se questi due regolamenti appaiono adeguati di fronte al precipitare della crisi e alla potenzialità della loro base giuridica. Qui la risposta è netta: la proposta della Commissione sembra appartenere a un'altra epoca storica. Come il Commissario Rehn ha dichiarato, la Commissione propone un complemento del "six-pack" senza prendere in considerazione gli evidenti limiti delle politiche di austerità e di una governance economica unicamente concentrata sull'introduzione di rigidi vincoli e non sull'attribuzione all'UE di reali poteri di governo dell'economia. La commissione per i problemi economici e monetari ha introdotto importanti miglioramenti della proposta della Commissione, ben visibili soprattutto nella relazione dell'on. Ferreira, in primo luogo con l'articolo sul fondo di redenzione del debito. Rimangono tuttavia diversi limiti. Colpisce la sordità del relatore Gauzès di fronte alla proposta di coinvolgere il Parlamento nell'attivazione della procedura di sorveglianza rafforzata, introducendo una procedura analoga a quella prevista per gli atti delegati. Il nostro gruppo ha tuttavia deciso responsabilmente di concentrarsi su un punto, su cui però mi sembra rimanga un po' di confusione. L'emendamento 82 non è un indebolimento del Patto di stabilità e non è una clausola classica di . È piuttosto uno strumento per difendere il Patto di stabilità e renderlo effettivo e consentirne il rispetto, anche dando un ruolo maggiore alla Commissione. L'emendamento si ispira al concetto di disciplina sostenibile e assegna alla Commissione il compito di privilegiare gli investimenti per la crescita e l'occupazione nella definizione degli obiettivi di medio termine e nella valutazione dei bilanci degli Stati membri. Per questo invito i colleghi del PPE a leggere l'emendamento, a riflettere e a evitare che questo Parlamento appaia chiuso e arroccato di fronte a una situazione che evolve in tutta Europa e anche nel Consiglio."@fr8
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"Roberto Gualtieri (S&D ). -"18,5,20,15,1,19,14,16,11,2,7,3,22,13,10,9,17,21,12,8
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