Local view for "http://purl.org/linkedpolitics/eu/plenary/2012-05-09-Speech-3-266-500"

PredicateValue (sorted: default)
rdf:type
dcterms:Date
dcterms:Is Part Of
dcterms:Language
lpv:document identification number
"en.20120509.24.3-266-500"6
lpv:hasSubsequent
lpv:speaker
lpv:spoken text
"La tendenza manifestata dalla Commissione europea nel voler concentrare l'attenzione sui principali centri aeroportuali, si pone in modo esattamente contrario all'esigenza di collegamento di territori che, per loro caratteristiche fisiche e naturali, come isole o regioni ultraperiferiche, richiedono una piena accessibilità e integrazione territoriale. In egual modo si rileva l'opportunità della Commissione europea di riesaminare la Decisione 2012/21/UE riguardante l'applicazione dell'art. 106, per meglio comprendere l'impatto di vitale importanza dato da questi investimenti in termini di coesione territoriale e sviluppo sociale ed economico, soprattutto nelle regioni in cui mancano altre forme di trasporto. Inoltre, il cofinanziamento da parte dell'UE attraverso le RTE-T, il Fondo di Coesione e il Fondo Regionale, consentirebbe agli aeroporti regionali di svolgere un ruolo guida nella creazione di un più ampio spazio aereo comune europeo, ed è pertanto necessario che la Commissione, durante la revisione della RTE-T, riconosca il legame vitale tra i servizi aerei regionali e la rigenerazione economica. Rimango dunque convinto che la futura politica in materia di reti transeuropee di trasporti debba garantire la mobilità di persone e merci e rendere più attrattivi i territori, anche quelli periferici, come contributo concreto al rilancio degli investimenti e dell'occupazione nel Mercato unico europeo."@it12
lpv:spokenAs
lpv:translated text
"La tendenza manifestata dalla Commissione europea nel voler concentrare l'attenzione sui principali centri aeroportuali, si pone in modo esattamente contrario all'esigenza di collegamento di territori che, per loro caratteristiche fisiche e naturali, come isole o regioni ultraperiferiche, richiedono una piena accessibilità e integrazione territoriale. In egual modo si rileva l'opportunità della Commissione europea di riesaminare la Decisione 2012/21/UE riguardante l'applicazione dell'art. 106, per meglio comprendere l'impatto di vitale importanza dato da questi investimenti in termini di coesione territoriale e sviluppo sociale ed economico, soprattutto nelle regioni in cui mancano altre forme di trasporto. Inoltre, il cofinanziamento da parte dell'UE attraverso le RTE-T, il Fondo di Coesione e il Fondo Regionale, consentirebbe agli aeroporti regionali di svolgere un ruolo guida nella creazione di un più ampio spazio aereo comune europeo, ed è pertanto necessario che la Commissione, durante la revisione della RTE-T, riconosca il legame vitale tra i servizi aerei regionali e la rigenerazione economica. Rimango dunque convinto che la futura politica in materia di reti transeuropee di trasporti debba garantire la mobilità di persone e merci e rendere più attrattivi i territori, anche quelli periferici, come contributo concreto al rilancio degli investimenti e dell'occupazione nel Mercato unico europeo."@cs1
"La tendenza manifestata dalla Commissione europea nel voler concentrare l'attenzione sui principali centri aeroportuali, si pone in modo esattamente contrario all'esigenza di collegamento di territori che, per loro caratteristiche fisiche e naturali, come isole o regioni ultraperiferiche, richiedono una piena accessibilità e integrazione territoriale. In egual modo si rileva l'opportunità della Commissione europea di riesaminare la Decisione 2012/21/UE riguardante l'applicazione dell'art. 106, per meglio comprendere l'impatto di vitale importanza dato da questi investimenti in termini di coesione territoriale e sviluppo sociale ed economico, soprattutto nelle regioni in cui mancano altre forme di trasporto. Inoltre, il cofinanziamento da parte dell'UE attraverso le RTE-T, il Fondo di Coesione e il Fondo Regionale, consentirebbe agli aeroporti regionali di svolgere un ruolo guida nella creazione di un più ampio spazio aereo comune europeo, ed è pertanto necessario che la Commissione, durante la revisione della RTE-T, riconosca il legame vitale tra i servizi aerei regionali e la rigenerazione economica. Rimango dunque convinto che la futura politica in materia di reti transeuropee di trasporti debba garantire la mobilità di persone e merci e rendere più attrattivi i territori, anche quelli periferici, come contributo concreto al rilancio degli investimenti e dell'occupazione nel Mercato unico europeo."@da2
"La tendenza manifestata dalla Commissione europea nel voler concentrare l'attenzione sui principali centri aeroportuali, si pone in modo esattamente contrario all'esigenza di collegamento di territori che, per loro caratteristiche fisiche e naturali, come isole o regioni ultraperiferiche, richiedono una piena accessibilità e integrazione territoriale. In egual modo si rileva l'opportunità della Commissione europea di riesaminare la Decisione 2012/21/UE riguardante l'applicazione dell'art. 106, per meglio comprendere l'impatto di vitale importanza dato da questi investimenti in termini di coesione territoriale e sviluppo sociale ed economico, soprattutto nelle regioni in cui mancano altre forme di trasporto. Inoltre, il cofinanziamento da parte dell'UE attraverso le RTE-T, il Fondo di Coesione e il Fondo Regionale, consentirebbe agli aeroporti regionali di svolgere un ruolo guida nella creazione di un più ampio spazio aereo comune europeo, ed è pertanto necessario che la Commissione, durante la revisione della RTE-T, riconosca il legame vitale tra i servizi aerei regionali e la rigenerazione economica. Rimango dunque convinto che la futura politica in materia di reti transeuropee di trasporti debba garantire la mobilità di persone e merci e rendere più attrattivi i territori, anche quelli periferici, come contributo concreto al rilancio degli investimenti e dell'occupazione nel Mercato unico europeo."@de9
"La tendenza manifestata dalla Commissione europea nel voler concentrare l'attenzione sui principali centri aeroportuali, si pone in modo esattamente contrario all'esigenza di collegamento di territori che, per loro caratteristiche fisiche e naturali, come isole o regioni ultraperiferiche, richiedono una piena accessibilità e integrazione territoriale. In egual modo si rileva l'opportunità della Commissione europea di riesaminare la Decisione 2012/21/UE riguardante l'applicazione dell'art. 106, per meglio comprendere l'impatto di vitale importanza dato da questi investimenti in termini di coesione territoriale e sviluppo sociale ed economico, soprattutto nelle regioni in cui mancano altre forme di trasporto. Inoltre, il cofinanziamento da parte dell'UE attraverso le RTE-T, il Fondo di Coesione e il Fondo Regionale, consentirebbe agli aeroporti regionali di svolgere un ruolo guida nella creazione di un più ampio spazio aereo comune europeo, ed è pertanto necessario che la Commissione, durante la revisione della RTE-T, riconosca il legame vitale tra i servizi aerei regionali e la rigenerazione economica. Rimango dunque convinto che la futura politica in materia di reti transeuropee di trasporti debba garantire la mobilità di persone e merci e rendere più attrattivi i territori, anche quelli periferici, come contributo concreto al rilancio degli investimenti e dell'occupazione nel Mercato unico europeo."@el10
"The tendency shown by the European Commission to focus attention on major hub airports is in complete contrast with the need for connection of areas such as islands and outermost regions, which need full accessibility and territorial integration due to their physical and natural characteristics. Equally, it is important for the European Commission to review Decision 2012/21/EU on the application of Article 106, in order to better understand the vital importance of the impact of these investments on territorial cohesion and social and economic development, especially in regions where other forms of transport are lacking. Furthermore, EU cofinancing by the trans-European transport network (TEN-T), cohesion and regional funds would allow regional airports to play a leading role in the creation of a wider European Common Aviation Area and therefore, during its review of the TEN-T, the Commission needs to recognise the vital link between regional air services and economic regeneration. I therefore remain convinced that future trans-European network policy must guarantee the mobility of people and goods and make regions, including peripheral regions, more attractive, as a practical contribution to revitalising investments and employment in the Single European Market."@en4
"La tendenza manifestata dalla Commissione europea nel voler concentrare l'attenzione sui principali centri aeroportuali, si pone in modo esattamente contrario all'esigenza di collegamento di territori che, per loro caratteristiche fisiche e naturali, come isole o regioni ultraperiferiche, richiedono una piena accessibilità e integrazione territoriale. In egual modo si rileva l'opportunità della Commissione europea di riesaminare la Decisione 2012/21/UE riguardante l'applicazione dell'art. 106, per meglio comprendere l'impatto di vitale importanza dato da questi investimenti in termini di coesione territoriale e sviluppo sociale ed economico, soprattutto nelle regioni in cui mancano altre forme di trasporto. Inoltre, il cofinanziamento da parte dell'UE attraverso le RTE-T, il Fondo di Coesione e il Fondo Regionale, consentirebbe agli aeroporti regionali di svolgere un ruolo guida nella creazione di un più ampio spazio aereo comune europeo, ed è pertanto necessario che la Commissione, durante la revisione della RTE-T, riconosca il legame vitale tra i servizi aerei regionali e la rigenerazione economica. Rimango dunque convinto che la futura politica in materia di reti transeuropee di trasporti debba garantire la mobilità di persone e merci e rendere più attrattivi i territori, anche quelli periferici, come contributo concreto al rilancio degli investimenti e dell'occupazione nel Mercato unico europeo."@es21
"La tendenza manifestata dalla Commissione europea nel voler concentrare l'attenzione sui principali centri aeroportuali, si pone in modo esattamente contrario all'esigenza di collegamento di territori che, per loro caratteristiche fisiche e naturali, come isole o regioni ultraperiferiche, richiedono una piena accessibilità e integrazione territoriale. In egual modo si rileva l'opportunità della Commissione europea di riesaminare la Decisione 2012/21/UE riguardante l'applicazione dell'art. 106, per meglio comprendere l'impatto di vitale importanza dato da questi investimenti in termini di coesione territoriale e sviluppo sociale ed economico, soprattutto nelle regioni in cui mancano altre forme di trasporto. Inoltre, il cofinanziamento da parte dell'UE attraverso le RTE-T, il Fondo di Coesione e il Fondo Regionale, consentirebbe agli aeroporti regionali di svolgere un ruolo guida nella creazione di un più ampio spazio aereo comune europeo, ed è pertanto necessario che la Commissione, durante la revisione della RTE-T, riconosca il legame vitale tra i servizi aerei regionali e la rigenerazione economica. Rimango dunque convinto che la futura politica in materia di reti transeuropee di trasporti debba garantire la mobilità di persone e merci e rendere più attrattivi i territori, anche quelli periferici, come contributo concreto al rilancio degli investimenti e dell'occupazione nel Mercato unico europeo."@et5
"La tendenza manifestata dalla Commissione europea nel voler concentrare l'attenzione sui principali centri aeroportuali, si pone in modo esattamente contrario all'esigenza di collegamento di territori che, per loro caratteristiche fisiche e naturali, come isole o regioni ultraperiferiche, richiedono una piena accessibilità e integrazione territoriale. In egual modo si rileva l'opportunità della Commissione europea di riesaminare la Decisione 2012/21/UE riguardante l'applicazione dell'art. 106, per meglio comprendere l'impatto di vitale importanza dato da questi investimenti in termini di coesione territoriale e sviluppo sociale ed economico, soprattutto nelle regioni in cui mancano altre forme di trasporto. Inoltre, il cofinanziamento da parte dell'UE attraverso le RTE-T, il Fondo di Coesione e il Fondo Regionale, consentirebbe agli aeroporti regionali di svolgere un ruolo guida nella creazione di un più ampio spazio aereo comune europeo, ed è pertanto necessario che la Commissione, durante la revisione della RTE-T, riconosca il legame vitale tra i servizi aerei regionali e la rigenerazione economica. Rimango dunque convinto che la futura politica in materia di reti transeuropee di trasporti debba garantire la mobilità di persone e merci e rendere più attrattivi i territori, anche quelli periferici, come contributo concreto al rilancio degli investimenti e dell'occupazione nel Mercato unico europeo."@fi7
"La tendenza manifestata dalla Commissione europea nel voler concentrare l'attenzione sui principali centri aeroportuali, si pone in modo esattamente contrario all'esigenza di collegamento di territori che, per loro caratteristiche fisiche e naturali, come isole o regioni ultraperiferiche, richiedono una piena accessibilità e integrazione territoriale. In egual modo si rileva l'opportunità della Commissione europea di riesaminare la Decisione 2012/21/UE riguardante l'applicazione dell'art. 106, per meglio comprendere l'impatto di vitale importanza dato da questi investimenti in termini di coesione territoriale e sviluppo sociale ed economico, soprattutto nelle regioni in cui mancano altre forme di trasporto. Inoltre, il cofinanziamento da parte dell'UE attraverso le RTE-T, il Fondo di Coesione e il Fondo Regionale, consentirebbe agli aeroporti regionali di svolgere un ruolo guida nella creazione di un più ampio spazio aereo comune europeo, ed è pertanto necessario che la Commissione, durante la revisione della RTE-T, riconosca il legame vitale tra i servizi aerei regionali e la rigenerazione economica. Rimango dunque convinto che la futura politica in materia di reti transeuropee di trasporti debba garantire la mobilità di persone e merci e rendere più attrattivi i territori, anche quelli periferici, come contributo concreto al rilancio degli investimenti e dell'occupazione nel Mercato unico europeo."@fr8
"La tendenza manifestata dalla Commissione europea nel voler concentrare l'attenzione sui principali centri aeroportuali, si pone in modo esattamente contrario all'esigenza di collegamento di territori che, per loro caratteristiche fisiche e naturali, come isole o regioni ultraperiferiche, richiedono una piena accessibilità e integrazione territoriale. In egual modo si rileva l'opportunità della Commissione europea di riesaminare la Decisione 2012/21/UE riguardante l'applicazione dell'art. 106, per meglio comprendere l'impatto di vitale importanza dato da questi investimenti in termini di coesione territoriale e sviluppo sociale ed economico, soprattutto nelle regioni in cui mancano altre forme di trasporto. Inoltre, il cofinanziamento da parte dell'UE attraverso le RTE-T, il Fondo di Coesione e il Fondo Regionale, consentirebbe agli aeroporti regionali di svolgere un ruolo guida nella creazione di un più ampio spazio aereo comune europeo, ed è pertanto necessario che la Commissione, durante la revisione della RTE-T, riconosca il legame vitale tra i servizi aerei regionali e la rigenerazione economica. Rimango dunque convinto che la futura politica in materia di reti transeuropee di trasporti debba garantire la mobilità di persone e merci e rendere più attrattivi i territori, anche quelli periferici, come contributo concreto al rilancio degli investimenti e dell'occupazione nel Mercato unico europeo."@hu11
"La tendenza manifestata dalla Commissione europea nel voler concentrare l'attenzione sui principali centri aeroportuali, si pone in modo esattamente contrario all'esigenza di collegamento di territori che, per loro caratteristiche fisiche e naturali, come isole o regioni ultraperiferiche, richiedono una piena accessibilità e integrazione territoriale. In egual modo si rileva l'opportunità della Commissione europea di riesaminare la Decisione 2012/21/UE riguardante l'applicazione dell'art. 106, per meglio comprendere l'impatto di vitale importanza dato da questi investimenti in termini di coesione territoriale e sviluppo sociale ed economico, soprattutto nelle regioni in cui mancano altre forme di trasporto. Inoltre, il cofinanziamento da parte dell'UE attraverso le RTE-T, il Fondo di Coesione e il Fondo Regionale, consentirebbe agli aeroporti regionali di svolgere un ruolo guida nella creazione di un più ampio spazio aereo comune europeo, ed è pertanto necessario che la Commissione, durante la revisione della RTE-T, riconosca il legame vitale tra i servizi aerei regionali e la rigenerazione economica. Rimango dunque convinto che la futura politica in materia di reti transeuropee di trasporti debba garantire la mobilità di persone e merci e rendere più attrattivi i territori, anche quelli periferici, come contributo concreto al rilancio degli investimenti e dell'occupazione nel Mercato unico europeo."@lt14
"La tendenza manifestata dalla Commissione europea nel voler concentrare l'attenzione sui principali centri aeroportuali, si pone in modo esattamente contrario all'esigenza di collegamento di territori che, per loro caratteristiche fisiche e naturali, come isole o regioni ultraperiferiche, richiedono una piena accessibilità e integrazione territoriale. In egual modo si rileva l'opportunità della Commissione europea di riesaminare la Decisione 2012/21/UE riguardante l'applicazione dell'art. 106, per meglio comprendere l'impatto di vitale importanza dato da questi investimenti in termini di coesione territoriale e sviluppo sociale ed economico, soprattutto nelle regioni in cui mancano altre forme di trasporto. Inoltre, il cofinanziamento da parte dell'UE attraverso le RTE-T, il Fondo di Coesione e il Fondo Regionale, consentirebbe agli aeroporti regionali di svolgere un ruolo guida nella creazione di un più ampio spazio aereo comune europeo, ed è pertanto necessario che la Commissione, durante la revisione della RTE-T, riconosca il legame vitale tra i servizi aerei regionali e la rigenerazione economica. Rimango dunque convinto che la futura politica in materia di reti transeuropee di trasporti debba garantire la mobilità di persone e merci e rendere più attrattivi i territori, anche quelli periferici, come contributo concreto al rilancio degli investimenti e dell'occupazione nel Mercato unico europeo."@lv13
"La tendenza manifestata dalla Commissione europea nel voler concentrare l'attenzione sui principali centri aeroportuali, si pone in modo esattamente contrario all'esigenza di collegamento di territori che, per loro caratteristiche fisiche e naturali, come isole o regioni ultraperiferiche, richiedono una piena accessibilità e integrazione territoriale. In egual modo si rileva l'opportunità della Commissione europea di riesaminare la Decisione 2012/21/UE riguardante l'applicazione dell'art. 106, per meglio comprendere l'impatto di vitale importanza dato da questi investimenti in termini di coesione territoriale e sviluppo sociale ed economico, soprattutto nelle regioni in cui mancano altre forme di trasporto. Inoltre, il cofinanziamento da parte dell'UE attraverso le RTE-T, il Fondo di Coesione e il Fondo Regionale, consentirebbe agli aeroporti regionali di svolgere un ruolo guida nella creazione di un più ampio spazio aereo comune europeo, ed è pertanto necessario che la Commissione, durante la revisione della RTE-T, riconosca il legame vitale tra i servizi aerei regionali e la rigenerazione economica. Rimango dunque convinto che la futura politica in materia di reti transeuropee di trasporti debba garantire la mobilità di persone e merci e rendere più attrattivi i territori, anche quelli periferici, come contributo concreto al rilancio degli investimenti e dell'occupazione nel Mercato unico europeo."@mt15
"La tendenza manifestata dalla Commissione europea nel voler concentrare l'attenzione sui principali centri aeroportuali, si pone in modo esattamente contrario all'esigenza di collegamento di territori che, per loro caratteristiche fisiche e naturali, come isole o regioni ultraperiferiche, richiedono una piena accessibilità e integrazione territoriale. In egual modo si rileva l'opportunità della Commissione europea di riesaminare la Decisione 2012/21/UE riguardante l'applicazione dell'art. 106, per meglio comprendere l'impatto di vitale importanza dato da questi investimenti in termini di coesione territoriale e sviluppo sociale ed economico, soprattutto nelle regioni in cui mancano altre forme di trasporto. Inoltre, il cofinanziamento da parte dell'UE attraverso le RTE-T, il Fondo di Coesione e il Fondo Regionale, consentirebbe agli aeroporti regionali di svolgere un ruolo guida nella creazione di un più ampio spazio aereo comune europeo, ed è pertanto necessario che la Commissione, durante la revisione della RTE-T, riconosca il legame vitale tra i servizi aerei regionali e la rigenerazione economica. Rimango dunque convinto che la futura politica in materia di reti transeuropee di trasporti debba garantire la mobilità di persone e merci e rendere più attrattivi i territori, anche quelli periferici, come contributo concreto al rilancio degli investimenti e dell'occupazione nel Mercato unico europeo."@nl3
"La tendenza manifestata dalla Commissione europea nel voler concentrare l'attenzione sui principali centri aeroportuali, si pone in modo esattamente contrario all'esigenza di collegamento di territori che, per loro caratteristiche fisiche e naturali, come isole o regioni ultraperiferiche, richiedono una piena accessibilità e integrazione territoriale. In egual modo si rileva l'opportunità della Commissione europea di riesaminare la Decisione 2012/21/UE riguardante l'applicazione dell'art. 106, per meglio comprendere l'impatto di vitale importanza dato da questi investimenti in termini di coesione territoriale e sviluppo sociale ed economico, soprattutto nelle regioni in cui mancano altre forme di trasporto. Inoltre, il cofinanziamento da parte dell'UE attraverso le RTE-T, il Fondo di Coesione e il Fondo Regionale, consentirebbe agli aeroporti regionali di svolgere un ruolo guida nella creazione di un più ampio spazio aereo comune europeo, ed è pertanto necessario che la Commissione, durante la revisione della RTE-T, riconosca il legame vitale tra i servizi aerei regionali e la rigenerazione economica. Rimango dunque convinto che la futura politica in materia di reti transeuropee di trasporti debba garantire la mobilità di persone e merci e rendere più attrattivi i territori, anche quelli periferici, come contributo concreto al rilancio degli investimenti e dell'occupazione nel Mercato unico europeo."@pl16
"La tendenza manifestata dalla Commissione europea nel voler concentrare l'attenzione sui principali centri aeroportuali, si pone in modo esattamente contrario all'esigenza di collegamento di territori che, per loro caratteristiche fisiche e naturali, come isole o regioni ultraperiferiche, richiedono una piena accessibilità e integrazione territoriale. In egual modo si rileva l'opportunità della Commissione europea di riesaminare la Decisione 2012/21/UE riguardante l'applicazione dell'art. 106, per meglio comprendere l'impatto di vitale importanza dato da questi investimenti in termini di coesione territoriale e sviluppo sociale ed economico, soprattutto nelle regioni in cui mancano altre forme di trasporto. Inoltre, il cofinanziamento da parte dell'UE attraverso le RTE-T, il Fondo di Coesione e il Fondo Regionale, consentirebbe agli aeroporti regionali di svolgere un ruolo guida nella creazione di un più ampio spazio aereo comune europeo, ed è pertanto necessario che la Commissione, durante la revisione della RTE-T, riconosca il legame vitale tra i servizi aerei regionali e la rigenerazione economica. Rimango dunque convinto che la futura politica in materia di reti transeuropee di trasporti debba garantire la mobilità di persone e merci e rendere più attrattivi i territori, anche quelli periferici, come contributo concreto al rilancio degli investimenti e dell'occupazione nel Mercato unico europeo."@pt17
"La tendenza manifestata dalla Commissione europea nel voler concentrare l'attenzione sui principali centri aeroportuali, si pone in modo esattamente contrario all'esigenza di collegamento di territori che, per loro caratteristiche fisiche e naturali, come isole o regioni ultraperiferiche, richiedono una piena accessibilità e integrazione territoriale. In egual modo si rileva l'opportunità della Commissione europea di riesaminare la Decisione 2012/21/UE riguardante l'applicazione dell'art. 106, per meglio comprendere l'impatto di vitale importanza dato da questi investimenti in termini di coesione territoriale e sviluppo sociale ed economico, soprattutto nelle regioni in cui mancano altre forme di trasporto. Inoltre, il cofinanziamento da parte dell'UE attraverso le RTE-T, il Fondo di Coesione e il Fondo Regionale, consentirebbe agli aeroporti regionali di svolgere un ruolo guida nella creazione di un più ampio spazio aereo comune europeo, ed è pertanto necessario che la Commissione, durante la revisione della RTE-T, riconosca il legame vitale tra i servizi aerei regionali e la rigenerazione economica. Rimango dunque convinto che la futura politica in materia di reti transeuropee di trasporti debba garantire la mobilità di persone e merci e rendere più attrattivi i territori, anche quelli periferici, come contributo concreto al rilancio degli investimenti e dell'occupazione nel Mercato unico europeo."@ro18
"La tendenza manifestata dalla Commissione europea nel voler concentrare l'attenzione sui principali centri aeroportuali, si pone in modo esattamente contrario all'esigenza di collegamento di territori che, per loro caratteristiche fisiche e naturali, come isole o regioni ultraperiferiche, richiedono una piena accessibilità e integrazione territoriale. In egual modo si rileva l'opportunità della Commissione europea di riesaminare la Decisione 2012/21/UE riguardante l'applicazione dell'art. 106, per meglio comprendere l'impatto di vitale importanza dato da questi investimenti in termini di coesione territoriale e sviluppo sociale ed economico, soprattutto nelle regioni in cui mancano altre forme di trasporto. Inoltre, il cofinanziamento da parte dell'UE attraverso le RTE-T, il Fondo di Coesione e il Fondo Regionale, consentirebbe agli aeroporti regionali di svolgere un ruolo guida nella creazione di un più ampio spazio aereo comune europeo, ed è pertanto necessario che la Commissione, durante la revisione della RTE-T, riconosca il legame vitale tra i servizi aerei regionali e la rigenerazione economica. Rimango dunque convinto che la futura politica in materia di reti transeuropee di trasporti debba garantire la mobilità di persone e merci e rendere più attrattivi i territori, anche quelli periferici, come contributo concreto al rilancio degli investimenti e dell'occupazione nel Mercato unico europeo."@sk19
"La tendenza manifestata dalla Commissione europea nel voler concentrare l'attenzione sui principali centri aeroportuali, si pone in modo esattamente contrario all'esigenza di collegamento di territori che, per loro caratteristiche fisiche e naturali, come isole o regioni ultraperiferiche, richiedono una piena accessibilità e integrazione territoriale. In egual modo si rileva l'opportunità della Commissione europea di riesaminare la Decisione 2012/21/UE riguardante l'applicazione dell'art. 106, per meglio comprendere l'impatto di vitale importanza dato da questi investimenti in termini di coesione territoriale e sviluppo sociale ed economico, soprattutto nelle regioni in cui mancano altre forme di trasporto. Inoltre, il cofinanziamento da parte dell'UE attraverso le RTE-T, il Fondo di Coesione e il Fondo Regionale, consentirebbe agli aeroporti regionali di svolgere un ruolo guida nella creazione di un più ampio spazio aereo comune europeo, ed è pertanto necessario che la Commissione, durante la revisione della RTE-T, riconosca il legame vitale tra i servizi aerei regionali e la rigenerazione economica. Rimango dunque convinto che la futura politica in materia di reti transeuropee di trasporti debba garantire la mobilità di persone e merci e rendere più attrattivi i territori, anche quelli periferici, come contributo concreto al rilancio degli investimenti e dell'occupazione nel Mercato unico europeo."@sl20
"La tendenza manifestata dalla Commissione europea nel voler concentrare l'attenzione sui principali centri aeroportuali, si pone in modo esattamente contrario all'esigenza di collegamento di territori che, per loro caratteristiche fisiche e naturali, come isole o regioni ultraperiferiche, richiedono una piena accessibilità e integrazione territoriale. In egual modo si rileva l'opportunità della Commissione europea di riesaminare la Decisione 2012/21/UE riguardante l'applicazione dell'art. 106, per meglio comprendere l'impatto di vitale importanza dato da questi investimenti in termini di coesione territoriale e sviluppo sociale ed economico, soprattutto nelle regioni in cui mancano altre forme di trasporto. Inoltre, il cofinanziamento da parte dell'UE attraverso le RTE-T, il Fondo di Coesione e il Fondo Regionale, consentirebbe agli aeroporti regionali di svolgere un ruolo guida nella creazione di un più ampio spazio aereo comune europeo, ed è pertanto necessario che la Commissione, durante la revisione della RTE-T, riconosca il legame vitale tra i servizi aerei regionali e la rigenerazione economica. Rimango dunque convinto che la futura politica in materia di reti transeuropee di trasporti debba garantire la mobilità di persone e merci e rendere più attrattivi i territori, anche quelli periferici, come contributo concreto al rilancio degli investimenti e dell'occupazione nel Mercato unico europeo."@sv22
lpv:unclassifiedMetadata
"Salvatore Iacolino (PPE ),"18,5,20,15,1,19,14,16,11,2,7,22,3,13,10,9,17,21,12,8
"per iscritto"18,5,20,15,1,19,14,16,11,2,7,22,3,13,10,9,17,21,12,8

Named graphs describing this resource:

1http://purl.org/linkedpolitics/rdf/Czech.ttl.gz
2http://purl.org/linkedpolitics/rdf/Danish.ttl.gz
3http://purl.org/linkedpolitics/rdf/Dutch.ttl.gz
4http://purl.org/linkedpolitics/rdf/English.ttl.gz
5http://purl.org/linkedpolitics/rdf/Estonian.ttl.gz
6http://purl.org/linkedpolitics/rdf/Events_and_structure.ttl.gz
7http://purl.org/linkedpolitics/rdf/Finnish.ttl.gz
8http://purl.org/linkedpolitics/rdf/French.ttl.gz
9http://purl.org/linkedpolitics/rdf/German.ttl.gz
10http://purl.org/linkedpolitics/rdf/Greek.ttl.gz
11http://purl.org/linkedpolitics/rdf/Hungarian.ttl.gz
12http://purl.org/linkedpolitics/rdf/Italian.ttl.gz
13http://purl.org/linkedpolitics/rdf/Latvian.ttl.gz
14http://purl.org/linkedpolitics/rdf/Lithuanian.ttl.gz
15http://purl.org/linkedpolitics/rdf/Maltese.ttl.gz
16http://purl.org/linkedpolitics/rdf/Polish.ttl.gz
17http://purl.org/linkedpolitics/rdf/Portuguese.ttl.gz
18http://purl.org/linkedpolitics/rdf/Romanian.ttl.gz
19http://purl.org/linkedpolitics/rdf/Slovak.ttl.gz
20http://purl.org/linkedpolitics/rdf/Slovenian.ttl.gz
21http://purl.org/linkedpolitics/rdf/Spanish.ttl.gz
22http://purl.org/linkedpolitics/rdf/Swedish.ttl.gz
23http://purl.org/linkedpolitics/rdf/spokenAs.ttl.gz

The resource appears as object in 2 triples

Context graph