Local view for "http://purl.org/linkedpolitics/eu/plenary/2012-05-09-Speech-3-134-000"

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"Signor Presidente, onorevoli colleghi, noi oggi siamo qui perché – lo abbiamo sentito anche in quest'Aula – stiamo festeggiando anche la nostra Europa, che è una istituzione nata per mettere insieme oggi 27 paesi , per mettere insieme un mercato unico, per dare ad alcuni tra questi paesi una moneta comune, per metter insieme paesi che hanno una medesima visione, una medesima progettualità sul futuro, riguardo alla cultura, l'istruzione riguarda tanto. Ma una delle parole chiave di questa Unione è la solidarietà: allora oggi, diciamo lo spunto per questa discussione, è quanto è accaduto in Sicilia, quanto è accaduto a Lampedusa, anche nei mesi scorsi; ma è una situazione che non è evidentemente legata solamente alla Sicilia o a Lampedusa, ma un cosa che riguarda Malta, che ha riguardato e riguarda la Spagna. Allora, se questa solidarietà unisce 27 paesi e vuole unire 27 paesi, questa solidarietà si deve vedere, si deve percepire: è una solidarietà che talvolta queste nazioni non hanno percepito, talvolta si sono sentite sole e abbandonate rispetto a fenomeni abbastanza gravi che avvenivano sulle loro coste. Ma noi oggi abbiamo la necessità potenziare ulteriormente questi aspetti, abbiamo la necessità di potenziare gli strumenti che ci permettono il controllo delle nostre coste e abbiamo anche la necessità di stabilire accordi bilaterali con i paesi della sponda sud del Mediterraneo, accordi che ci permettano di evitare flussi immigratori di vaste proporzioni. Lo abbiamo visto: questo è il sistema che funziona meglio, che dà la possibilità anche alle persone di mantenere la propria dignità, di non dover scappare dai paesi dove sono nati e di non far perdere tanta ricchezza umana e professionale ai paesi della sponda sud del Mediterraneo. Allora, se dobbiamo festeggiare questa Europa, festeggiamola anche ricordando i motivi che ci rendono uniti, che ci fanno stare assieme, e che ci permettono anche di dialogare meglio con i paesi del Mediterraneo."@it12
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"Signor Presidente, onorevoli colleghi, noi oggi siamo qui perché – lo abbiamo sentito anche in quest'Aula – stiamo festeggiando anche la nostra Europa, che è una istituzione nata per mettere insieme oggi 27 paesi , per mettere insieme un mercato unico, per dare ad alcuni tra questi paesi una moneta comune, per metter insieme paesi che hanno una medesima visione, una medesima progettualità sul futuro, riguardo alla cultura, l'istruzione riguarda tanto. Ma una delle parole chiave di questa Unione è la solidarietà: allora oggi, diciamo lo spunto per questa discussione, è quanto è accaduto in Sicilia, quanto è accaduto a Lampedusa, anche nei mesi scorsi; ma è una situazione che non è evidentemente legata solamente alla Sicilia o a Lampedusa, ma un cosa che riguarda Malta, che ha riguardato e riguarda la Spagna. Allora, se questa solidarietà unisce 27 paesi e vuole unire 27 paesi, questa solidarietà si deve vedere, si deve percepire: è una solidarietà che talvolta queste nazioni non hanno percepito, talvolta si sono sentite sole e abbandonate rispetto a fenomeni abbastanza gravi che avvenivano sulle loro coste. Ma noi oggi abbiamo la necessità potenziare ulteriormente questi aspetti, abbiamo la necessità di potenziare gli strumenti che ci permettono il controllo delle nostre coste e abbiamo anche la necessità di stabilire accordi bilaterali con i paesi della sponda sud del Mediterraneo, accordi che ci permettano di evitare flussi immigratori di vaste proporzioni. Lo abbiamo visto: questo è il sistema che funziona meglio, che dà la possibilità anche alle persone di mantenere la propria dignità, di non dover scappare dai paesi dove sono nati e di non far perdere tanta ricchezza umana e professionale ai paesi della sponda sud del Mediterraneo. Allora, se dobbiamo festeggiare questa Europa, festeggiamola anche ricordando i motivi che ci rendono uniti, che ci fanno stare assieme, e che ci permettono anche di dialogare meglio con i paesi del Mediterraneo."@cs1
"Signor Presidente, onorevoli colleghi, noi oggi siamo qui perché – lo abbiamo sentito anche in quest'Aula – stiamo festeggiando anche la nostra Europa, che è una istituzione nata per mettere insieme oggi 27 paesi , per mettere insieme un mercato unico, per dare ad alcuni tra questi paesi una moneta comune, per metter insieme paesi che hanno una medesima visione, una medesima progettualità sul futuro, riguardo alla cultura, l'istruzione riguarda tanto. Ma una delle parole chiave di questa Unione è la solidarietà: allora oggi, diciamo lo spunto per questa discussione, è quanto è accaduto in Sicilia, quanto è accaduto a Lampedusa, anche nei mesi scorsi; ma è una situazione che non è evidentemente legata solamente alla Sicilia o a Lampedusa, ma un cosa che riguarda Malta, che ha riguardato e riguarda la Spagna. Allora, se questa solidarietà unisce 27 paesi e vuole unire 27 paesi, questa solidarietà si deve vedere, si deve percepire: è una solidarietà che talvolta queste nazioni non hanno percepito, talvolta si sono sentite sole e abbandonate rispetto a fenomeni abbastanza gravi che avvenivano sulle loro coste. Ma noi oggi abbiamo la necessità potenziare ulteriormente questi aspetti, abbiamo la necessità di potenziare gli strumenti che ci permettono il controllo delle nostre coste e abbiamo anche la necessità di stabilire accordi bilaterali con i paesi della sponda sud del Mediterraneo, accordi che ci permettano di evitare flussi immigratori di vaste proporzioni. Lo abbiamo visto: questo è il sistema che funziona meglio, che dà la possibilità anche alle persone di mantenere la propria dignità, di non dover scappare dai paesi dove sono nati e di non far perdere tanta ricchezza umana e professionale ai paesi della sponda sud del Mediterraneo. Allora, se dobbiamo festeggiare questa Europa, festeggiamola anche ricordando i motivi che ci rendono uniti, che ci fanno stare assieme, e che ci permettono anche di dialogare meglio con i paesi del Mediterraneo."@da2
"Signor Presidente, onorevoli colleghi, noi oggi siamo qui perché – lo abbiamo sentito anche in quest'Aula – stiamo festeggiando anche la nostra Europa, che è una istituzione nata per mettere insieme oggi 27 paesi , per mettere insieme un mercato unico, per dare ad alcuni tra questi paesi una moneta comune, per metter insieme paesi che hanno una medesima visione, una medesima progettualità sul futuro, riguardo alla cultura, l'istruzione riguarda tanto. Ma una delle parole chiave di questa Unione è la solidarietà: allora oggi, diciamo lo spunto per questa discussione, è quanto è accaduto in Sicilia, quanto è accaduto a Lampedusa, anche nei mesi scorsi; ma è una situazione che non è evidentemente legata solamente alla Sicilia o a Lampedusa, ma un cosa che riguarda Malta, che ha riguardato e riguarda la Spagna. Allora, se questa solidarietà unisce 27 paesi e vuole unire 27 paesi, questa solidarietà si deve vedere, si deve percepire: è una solidarietà che talvolta queste nazioni non hanno percepito, talvolta si sono sentite sole e abbandonate rispetto a fenomeni abbastanza gravi che avvenivano sulle loro coste. Ma noi oggi abbiamo la necessità potenziare ulteriormente questi aspetti, abbiamo la necessità di potenziare gli strumenti che ci permettono il controllo delle nostre coste e abbiamo anche la necessità di stabilire accordi bilaterali con i paesi della sponda sud del Mediterraneo, accordi che ci permettano di evitare flussi immigratori di vaste proporzioni. Lo abbiamo visto: questo è il sistema che funziona meglio, che dà la possibilità anche alle persone di mantenere la propria dignità, di non dover scappare dai paesi dove sono nati e di non far perdere tanta ricchezza umana e professionale ai paesi della sponda sud del Mediterraneo. Allora, se dobbiamo festeggiare questa Europa, festeggiamola anche ricordando i motivi che ci rendono uniti, che ci fanno stare assieme, e che ci permettono anche di dialogare meglio con i paesi del Mediterraneo."@de9
"Signor Presidente, onorevoli colleghi, noi oggi siamo qui perché – lo abbiamo sentito anche in quest'Aula – stiamo festeggiando anche la nostra Europa, che è una istituzione nata per mettere insieme oggi 27 paesi , per mettere insieme un mercato unico, per dare ad alcuni tra questi paesi una moneta comune, per metter insieme paesi che hanno una medesima visione, una medesima progettualità sul futuro, riguardo alla cultura, l'istruzione riguarda tanto. Ma una delle parole chiave di questa Unione è la solidarietà: allora oggi, diciamo lo spunto per questa discussione, è quanto è accaduto in Sicilia, quanto è accaduto a Lampedusa, anche nei mesi scorsi; ma è una situazione che non è evidentemente legata solamente alla Sicilia o a Lampedusa, ma un cosa che riguarda Malta, che ha riguardato e riguarda la Spagna. Allora, se questa solidarietà unisce 27 paesi e vuole unire 27 paesi, questa solidarietà si deve vedere, si deve percepire: è una solidarietà che talvolta queste nazioni non hanno percepito, talvolta si sono sentite sole e abbandonate rispetto a fenomeni abbastanza gravi che avvenivano sulle loro coste. Ma noi oggi abbiamo la necessità potenziare ulteriormente questi aspetti, abbiamo la necessità di potenziare gli strumenti che ci permettono il controllo delle nostre coste e abbiamo anche la necessità di stabilire accordi bilaterali con i paesi della sponda sud del Mediterraneo, accordi che ci permettano di evitare flussi immigratori di vaste proporzioni. Lo abbiamo visto: questo è il sistema che funziona meglio, che dà la possibilità anche alle persone di mantenere la propria dignità, di non dover scappare dai paesi dove sono nati e di non far perdere tanta ricchezza umana e professionale ai paesi della sponda sud del Mediterraneo. Allora, se dobbiamo festeggiare questa Europa, festeggiamola anche ricordando i motivi che ci rendono uniti, che ci fanno stare assieme, e che ci permettono anche di dialogare meglio con i paesi del Mediterraneo."@el10
"Mr President, ladies and gentlemen, today we are here because – as we have also heard here in this House – we are also celebrating our Europe, an institution created to bring together what are now 27 countries, to create a single market, to give some of these countries a single currency, and to bring together countries with the same vision and the same plans for the future, for culture, education, and much more. One of the key words of this Union is solidarity. Today, the basis for this debate is what has happened in Sicily, what has happened in Lampedusa, including in recent months. However, this situation is clearly not restricted to Sicily or Lampedusa alone; it is something that concerns Malta, and has concerned and still concerns Spain. Consequently, if this solidarity does unite 27 countries and wants to unite 27 countries, it must be seen and it must be felt. It is a solidarity that sometimes has not been felt by these countries, which sometimes have felt alone and abandoned when it comes to quite serious problems taking place on their coasts. Today, however, we need to develop these aspects, we need to develop the tools that allow us to monitor our coastlines, and we also need to establish bilateral agreements with the countries on the southern shores of the Mediterranean, agreements that will allow us to avoid migration flows of vast proportions. We have seen that this system is the one that works the best, that also gives people the chance to retain their dignity, not to have to flee the countries where they were born, and also not to deprive the countries on the southern shores of the Mediterranean of such human and professional riches. Accordingly, if we are to celebrate this Europe, let us celebrate it also by remembering the reasons that make us united, that bring us together, and also that allow us to have a better dialogue with the countries of the Mediterranean."@en4
"Signor Presidente, onorevoli colleghi, noi oggi siamo qui perché – lo abbiamo sentito anche in quest'Aula – stiamo festeggiando anche la nostra Europa, che è una istituzione nata per mettere insieme oggi 27 paesi , per mettere insieme un mercato unico, per dare ad alcuni tra questi paesi una moneta comune, per metter insieme paesi che hanno una medesima visione, una medesima progettualità sul futuro, riguardo alla cultura, l'istruzione riguarda tanto. Ma una delle parole chiave di questa Unione è la solidarietà: allora oggi, diciamo lo spunto per questa discussione, è quanto è accaduto in Sicilia, quanto è accaduto a Lampedusa, anche nei mesi scorsi; ma è una situazione che non è evidentemente legata solamente alla Sicilia o a Lampedusa, ma un cosa che riguarda Malta, che ha riguardato e riguarda la Spagna. Allora, se questa solidarietà unisce 27 paesi e vuole unire 27 paesi, questa solidarietà si deve vedere, si deve percepire: è una solidarietà che talvolta queste nazioni non hanno percepito, talvolta si sono sentite sole e abbandonate rispetto a fenomeni abbastanza gravi che avvenivano sulle loro coste. Ma noi oggi abbiamo la necessità potenziare ulteriormente questi aspetti, abbiamo la necessità di potenziare gli strumenti che ci permettono il controllo delle nostre coste e abbiamo anche la necessità di stabilire accordi bilaterali con i paesi della sponda sud del Mediterraneo, accordi che ci permettano di evitare flussi immigratori di vaste proporzioni. Lo abbiamo visto: questo è il sistema che funziona meglio, che dà la possibilità anche alle persone di mantenere la propria dignità, di non dover scappare dai paesi dove sono nati e di non far perdere tanta ricchezza umana e professionale ai paesi della sponda sud del Mediterraneo. Allora, se dobbiamo festeggiare questa Europa, festeggiamola anche ricordando i motivi che ci rendono uniti, che ci fanno stare assieme, e che ci permettono anche di dialogare meglio con i paesi del Mediterraneo."@es21
"Signor Presidente, onorevoli colleghi, noi oggi siamo qui perché – lo abbiamo sentito anche in quest'Aula – stiamo festeggiando anche la nostra Europa, che è una istituzione nata per mettere insieme oggi 27 paesi , per mettere insieme un mercato unico, per dare ad alcuni tra questi paesi una moneta comune, per metter insieme paesi che hanno una medesima visione, una medesima progettualità sul futuro, riguardo alla cultura, l'istruzione riguarda tanto. Ma una delle parole chiave di questa Unione è la solidarietà: allora oggi, diciamo lo spunto per questa discussione, è quanto è accaduto in Sicilia, quanto è accaduto a Lampedusa, anche nei mesi scorsi; ma è una situazione che non è evidentemente legata solamente alla Sicilia o a Lampedusa, ma un cosa che riguarda Malta, che ha riguardato e riguarda la Spagna. Allora, se questa solidarietà unisce 27 paesi e vuole unire 27 paesi, questa solidarietà si deve vedere, si deve percepire: è una solidarietà che talvolta queste nazioni non hanno percepito, talvolta si sono sentite sole e abbandonate rispetto a fenomeni abbastanza gravi che avvenivano sulle loro coste. Ma noi oggi abbiamo la necessità potenziare ulteriormente questi aspetti, abbiamo la necessità di potenziare gli strumenti che ci permettono il controllo delle nostre coste e abbiamo anche la necessità di stabilire accordi bilaterali con i paesi della sponda sud del Mediterraneo, accordi che ci permettano di evitare flussi immigratori di vaste proporzioni. Lo abbiamo visto: questo è il sistema che funziona meglio, che dà la possibilità anche alle persone di mantenere la propria dignità, di non dover scappare dai paesi dove sono nati e di non far perdere tanta ricchezza umana e professionale ai paesi della sponda sud del Mediterraneo. Allora, se dobbiamo festeggiare questa Europa, festeggiamola anche ricordando i motivi che ci rendono uniti, che ci fanno stare assieme, e che ci permettono anche di dialogare meglio con i paesi del Mediterraneo."@et5
"Signor Presidente, onorevoli colleghi, noi oggi siamo qui perché – lo abbiamo sentito anche in quest'Aula – stiamo festeggiando anche la nostra Europa, che è una istituzione nata per mettere insieme oggi 27 paesi , per mettere insieme un mercato unico, per dare ad alcuni tra questi paesi una moneta comune, per metter insieme paesi che hanno una medesima visione, una medesima progettualità sul futuro, riguardo alla cultura, l'istruzione riguarda tanto. Ma una delle parole chiave di questa Unione è la solidarietà: allora oggi, diciamo lo spunto per questa discussione, è quanto è accaduto in Sicilia, quanto è accaduto a Lampedusa, anche nei mesi scorsi; ma è una situazione che non è evidentemente legata solamente alla Sicilia o a Lampedusa, ma un cosa che riguarda Malta, che ha riguardato e riguarda la Spagna. Allora, se questa solidarietà unisce 27 paesi e vuole unire 27 paesi, questa solidarietà si deve vedere, si deve percepire: è una solidarietà che talvolta queste nazioni non hanno percepito, talvolta si sono sentite sole e abbandonate rispetto a fenomeni abbastanza gravi che avvenivano sulle loro coste. Ma noi oggi abbiamo la necessità potenziare ulteriormente questi aspetti, abbiamo la necessità di potenziare gli strumenti che ci permettono il controllo delle nostre coste e abbiamo anche la necessità di stabilire accordi bilaterali con i paesi della sponda sud del Mediterraneo, accordi che ci permettano di evitare flussi immigratori di vaste proporzioni. Lo abbiamo visto: questo è il sistema che funziona meglio, che dà la possibilità anche alle persone di mantenere la propria dignità, di non dover scappare dai paesi dove sono nati e di non far perdere tanta ricchezza umana e professionale ai paesi della sponda sud del Mediterraneo. Allora, se dobbiamo festeggiare questa Europa, festeggiamola anche ricordando i motivi che ci rendono uniti, che ci fanno stare assieme, e che ci permettono anche di dialogare meglio con i paesi del Mediterraneo."@fi7
"Signor Presidente, onorevoli colleghi, noi oggi siamo qui perché – lo abbiamo sentito anche in quest'Aula – stiamo festeggiando anche la nostra Europa, che è una istituzione nata per mettere insieme oggi 27 paesi , per mettere insieme un mercato unico, per dare ad alcuni tra questi paesi una moneta comune, per metter insieme paesi che hanno una medesima visione, una medesima progettualità sul futuro, riguardo alla cultura, l'istruzione riguarda tanto. Ma una delle parole chiave di questa Unione è la solidarietà: allora oggi, diciamo lo spunto per questa discussione, è quanto è accaduto in Sicilia, quanto è accaduto a Lampedusa, anche nei mesi scorsi; ma è una situazione che non è evidentemente legata solamente alla Sicilia o a Lampedusa, ma un cosa che riguarda Malta, che ha riguardato e riguarda la Spagna. Allora, se questa solidarietà unisce 27 paesi e vuole unire 27 paesi, questa solidarietà si deve vedere, si deve percepire: è una solidarietà che talvolta queste nazioni non hanno percepito, talvolta si sono sentite sole e abbandonate rispetto a fenomeni abbastanza gravi che avvenivano sulle loro coste. Ma noi oggi abbiamo la necessità potenziare ulteriormente questi aspetti, abbiamo la necessità di potenziare gli strumenti che ci permettono il controllo delle nostre coste e abbiamo anche la necessità di stabilire accordi bilaterali con i paesi della sponda sud del Mediterraneo, accordi che ci permettano di evitare flussi immigratori di vaste proporzioni. Lo abbiamo visto: questo è il sistema che funziona meglio, che dà la possibilità anche alle persone di mantenere la propria dignità, di non dover scappare dai paesi dove sono nati e di non far perdere tanta ricchezza umana e professionale ai paesi della sponda sud del Mediterraneo. Allora, se dobbiamo festeggiare questa Europa, festeggiamola anche ricordando i motivi che ci rendono uniti, che ci fanno stare assieme, e che ci permettono anche di dialogare meglio con i paesi del Mediterraneo."@fr8
"Signor Presidente, onorevoli colleghi, noi oggi siamo qui perché – lo abbiamo sentito anche in quest'Aula – stiamo festeggiando anche la nostra Europa, che è una istituzione nata per mettere insieme oggi 27 paesi , per mettere insieme un mercato unico, per dare ad alcuni tra questi paesi una moneta comune, per metter insieme paesi che hanno una medesima visione, una medesima progettualità sul futuro, riguardo alla cultura, l'istruzione riguarda tanto. Ma una delle parole chiave di questa Unione è la solidarietà: allora oggi, diciamo lo spunto per questa discussione, è quanto è accaduto in Sicilia, quanto è accaduto a Lampedusa, anche nei mesi scorsi; ma è una situazione che non è evidentemente legata solamente alla Sicilia o a Lampedusa, ma un cosa che riguarda Malta, che ha riguardato e riguarda la Spagna. Allora, se questa solidarietà unisce 27 paesi e vuole unire 27 paesi, questa solidarietà si deve vedere, si deve percepire: è una solidarietà che talvolta queste nazioni non hanno percepito, talvolta si sono sentite sole e abbandonate rispetto a fenomeni abbastanza gravi che avvenivano sulle loro coste. Ma noi oggi abbiamo la necessità potenziare ulteriormente questi aspetti, abbiamo la necessità di potenziare gli strumenti che ci permettono il controllo delle nostre coste e abbiamo anche la necessità di stabilire accordi bilaterali con i paesi della sponda sud del Mediterraneo, accordi che ci permettano di evitare flussi immigratori di vaste proporzioni. Lo abbiamo visto: questo è il sistema che funziona meglio, che dà la possibilità anche alle persone di mantenere la propria dignità, di non dover scappare dai paesi dove sono nati e di non far perdere tanta ricchezza umana e professionale ai paesi della sponda sud del Mediterraneo. Allora, se dobbiamo festeggiare questa Europa, festeggiamola anche ricordando i motivi che ci rendono uniti, che ci fanno stare assieme, e che ci permettono anche di dialogare meglio con i paesi del Mediterraneo."@hu11
"Signor Presidente, onorevoli colleghi, noi oggi siamo qui perché – lo abbiamo sentito anche in quest'Aula – stiamo festeggiando anche la nostra Europa, che è una istituzione nata per mettere insieme oggi 27 paesi , per mettere insieme un mercato unico, per dare ad alcuni tra questi paesi una moneta comune, per metter insieme paesi che hanno una medesima visione, una medesima progettualità sul futuro, riguardo alla cultura, l'istruzione riguarda tanto. Ma una delle parole chiave di questa Unione è la solidarietà: allora oggi, diciamo lo spunto per questa discussione, è quanto è accaduto in Sicilia, quanto è accaduto a Lampedusa, anche nei mesi scorsi; ma è una situazione che non è evidentemente legata solamente alla Sicilia o a Lampedusa, ma un cosa che riguarda Malta, che ha riguardato e riguarda la Spagna. Allora, se questa solidarietà unisce 27 paesi e vuole unire 27 paesi, questa solidarietà si deve vedere, si deve percepire: è una solidarietà che talvolta queste nazioni non hanno percepito, talvolta si sono sentite sole e abbandonate rispetto a fenomeni abbastanza gravi che avvenivano sulle loro coste. Ma noi oggi abbiamo la necessità potenziare ulteriormente questi aspetti, abbiamo la necessità di potenziare gli strumenti che ci permettono il controllo delle nostre coste e abbiamo anche la necessità di stabilire accordi bilaterali con i paesi della sponda sud del Mediterraneo, accordi che ci permettano di evitare flussi immigratori di vaste proporzioni. Lo abbiamo visto: questo è il sistema che funziona meglio, che dà la possibilità anche alle persone di mantenere la propria dignità, di non dover scappare dai paesi dove sono nati e di non far perdere tanta ricchezza umana e professionale ai paesi della sponda sud del Mediterraneo. Allora, se dobbiamo festeggiare questa Europa, festeggiamola anche ricordando i motivi che ci rendono uniti, che ci fanno stare assieme, e che ci permettono anche di dialogare meglio con i paesi del Mediterraneo."@lt14
"Signor Presidente, onorevoli colleghi, noi oggi siamo qui perché – lo abbiamo sentito anche in quest'Aula – stiamo festeggiando anche la nostra Europa, che è una istituzione nata per mettere insieme oggi 27 paesi , per mettere insieme un mercato unico, per dare ad alcuni tra questi paesi una moneta comune, per metter insieme paesi che hanno una medesima visione, una medesima progettualità sul futuro, riguardo alla cultura, l'istruzione riguarda tanto. Ma una delle parole chiave di questa Unione è la solidarietà: allora oggi, diciamo lo spunto per questa discussione, è quanto è accaduto in Sicilia, quanto è accaduto a Lampedusa, anche nei mesi scorsi; ma è una situazione che non è evidentemente legata solamente alla Sicilia o a Lampedusa, ma un cosa che riguarda Malta, che ha riguardato e riguarda la Spagna. Allora, se questa solidarietà unisce 27 paesi e vuole unire 27 paesi, questa solidarietà si deve vedere, si deve percepire: è una solidarietà che talvolta queste nazioni non hanno percepito, talvolta si sono sentite sole e abbandonate rispetto a fenomeni abbastanza gravi che avvenivano sulle loro coste. Ma noi oggi abbiamo la necessità potenziare ulteriormente questi aspetti, abbiamo la necessità di potenziare gli strumenti che ci permettono il controllo delle nostre coste e abbiamo anche la necessità di stabilire accordi bilaterali con i paesi della sponda sud del Mediterraneo, accordi che ci permettano di evitare flussi immigratori di vaste proporzioni. Lo abbiamo visto: questo è il sistema che funziona meglio, che dà la possibilità anche alle persone di mantenere la propria dignità, di non dover scappare dai paesi dove sono nati e di non far perdere tanta ricchezza umana e professionale ai paesi della sponda sud del Mediterraneo. Allora, se dobbiamo festeggiare questa Europa, festeggiamola anche ricordando i motivi che ci rendono uniti, che ci fanno stare assieme, e che ci permettono anche di dialogare meglio con i paesi del Mediterraneo."@lv13
"Signor Presidente, onorevoli colleghi, noi oggi siamo qui perché – lo abbiamo sentito anche in quest'Aula – stiamo festeggiando anche la nostra Europa, che è una istituzione nata per mettere insieme oggi 27 paesi , per mettere insieme un mercato unico, per dare ad alcuni tra questi paesi una moneta comune, per metter insieme paesi che hanno una medesima visione, una medesima progettualità sul futuro, riguardo alla cultura, l'istruzione riguarda tanto. Ma una delle parole chiave di questa Unione è la solidarietà: allora oggi, diciamo lo spunto per questa discussione, è quanto è accaduto in Sicilia, quanto è accaduto a Lampedusa, anche nei mesi scorsi; ma è una situazione che non è evidentemente legata solamente alla Sicilia o a Lampedusa, ma un cosa che riguarda Malta, che ha riguardato e riguarda la Spagna. Allora, se questa solidarietà unisce 27 paesi e vuole unire 27 paesi, questa solidarietà si deve vedere, si deve percepire: è una solidarietà che talvolta queste nazioni non hanno percepito, talvolta si sono sentite sole e abbandonate rispetto a fenomeni abbastanza gravi che avvenivano sulle loro coste. Ma noi oggi abbiamo la necessità potenziare ulteriormente questi aspetti, abbiamo la necessità di potenziare gli strumenti che ci permettono il controllo delle nostre coste e abbiamo anche la necessità di stabilire accordi bilaterali con i paesi della sponda sud del Mediterraneo, accordi che ci permettano di evitare flussi immigratori di vaste proporzioni. Lo abbiamo visto: questo è il sistema che funziona meglio, che dà la possibilità anche alle persone di mantenere la propria dignità, di non dover scappare dai paesi dove sono nati e di non far perdere tanta ricchezza umana e professionale ai paesi della sponda sud del Mediterraneo. Allora, se dobbiamo festeggiare questa Europa, festeggiamola anche ricordando i motivi che ci rendono uniti, che ci fanno stare assieme, e che ci permettono anche di dialogare meglio con i paesi del Mediterraneo."@mt15
"Signor Presidente, onorevoli colleghi, noi oggi siamo qui perché – lo abbiamo sentito anche in quest'Aula – stiamo festeggiando anche la nostra Europa, che è una istituzione nata per mettere insieme oggi 27 paesi , per mettere insieme un mercato unico, per dare ad alcuni tra questi paesi una moneta comune, per metter insieme paesi che hanno una medesima visione, una medesima progettualità sul futuro, riguardo alla cultura, l'istruzione riguarda tanto. Ma una delle parole chiave di questa Unione è la solidarietà: allora oggi, diciamo lo spunto per questa discussione, è quanto è accaduto in Sicilia, quanto è accaduto a Lampedusa, anche nei mesi scorsi; ma è una situazione che non è evidentemente legata solamente alla Sicilia o a Lampedusa, ma un cosa che riguarda Malta, che ha riguardato e riguarda la Spagna. Allora, se questa solidarietà unisce 27 paesi e vuole unire 27 paesi, questa solidarietà si deve vedere, si deve percepire: è una solidarietà che talvolta queste nazioni non hanno percepito, talvolta si sono sentite sole e abbandonate rispetto a fenomeni abbastanza gravi che avvenivano sulle loro coste. Ma noi oggi abbiamo la necessità potenziare ulteriormente questi aspetti, abbiamo la necessità di potenziare gli strumenti che ci permettono il controllo delle nostre coste e abbiamo anche la necessità di stabilire accordi bilaterali con i paesi della sponda sud del Mediterraneo, accordi che ci permettano di evitare flussi immigratori di vaste proporzioni. Lo abbiamo visto: questo è il sistema che funziona meglio, che dà la possibilità anche alle persone di mantenere la propria dignità, di non dover scappare dai paesi dove sono nati e di non far perdere tanta ricchezza umana e professionale ai paesi della sponda sud del Mediterraneo. Allora, se dobbiamo festeggiare questa Europa, festeggiamola anche ricordando i motivi che ci rendono uniti, che ci fanno stare assieme, e che ci permettono anche di dialogare meglio con i paesi del Mediterraneo."@nl3
"Signor Presidente, onorevoli colleghi, noi oggi siamo qui perché – lo abbiamo sentito anche in quest'Aula – stiamo festeggiando anche la nostra Europa, che è una istituzione nata per mettere insieme oggi 27 paesi , per mettere insieme un mercato unico, per dare ad alcuni tra questi paesi una moneta comune, per metter insieme paesi che hanno una medesima visione, una medesima progettualità sul futuro, riguardo alla cultura, l'istruzione riguarda tanto. Ma una delle parole chiave di questa Unione è la solidarietà: allora oggi, diciamo lo spunto per questa discussione, è quanto è accaduto in Sicilia, quanto è accaduto a Lampedusa, anche nei mesi scorsi; ma è una situazione che non è evidentemente legata solamente alla Sicilia o a Lampedusa, ma un cosa che riguarda Malta, che ha riguardato e riguarda la Spagna. Allora, se questa solidarietà unisce 27 paesi e vuole unire 27 paesi, questa solidarietà si deve vedere, si deve percepire: è una solidarietà che talvolta queste nazioni non hanno percepito, talvolta si sono sentite sole e abbandonate rispetto a fenomeni abbastanza gravi che avvenivano sulle loro coste. Ma noi oggi abbiamo la necessità potenziare ulteriormente questi aspetti, abbiamo la necessità di potenziare gli strumenti che ci permettono il controllo delle nostre coste e abbiamo anche la necessità di stabilire accordi bilaterali con i paesi della sponda sud del Mediterraneo, accordi che ci permettano di evitare flussi immigratori di vaste proporzioni. Lo abbiamo visto: questo è il sistema che funziona meglio, che dà la possibilità anche alle persone di mantenere la propria dignità, di non dover scappare dai paesi dove sono nati e di non far perdere tanta ricchezza umana e professionale ai paesi della sponda sud del Mediterraneo. Allora, se dobbiamo festeggiare questa Europa, festeggiamola anche ricordando i motivi che ci rendono uniti, che ci fanno stare assieme, e che ci permettono anche di dialogare meglio con i paesi del Mediterraneo."@pl16
"Signor Presidente, onorevoli colleghi, noi oggi siamo qui perché – lo abbiamo sentito anche in quest'Aula – stiamo festeggiando anche la nostra Europa, che è una istituzione nata per mettere insieme oggi 27 paesi , per mettere insieme un mercato unico, per dare ad alcuni tra questi paesi una moneta comune, per metter insieme paesi che hanno una medesima visione, una medesima progettualità sul futuro, riguardo alla cultura, l'istruzione riguarda tanto. Ma una delle parole chiave di questa Unione è la solidarietà: allora oggi, diciamo lo spunto per questa discussione, è quanto è accaduto in Sicilia, quanto è accaduto a Lampedusa, anche nei mesi scorsi; ma è una situazione che non è evidentemente legata solamente alla Sicilia o a Lampedusa, ma un cosa che riguarda Malta, che ha riguardato e riguarda la Spagna. Allora, se questa solidarietà unisce 27 paesi e vuole unire 27 paesi, questa solidarietà si deve vedere, si deve percepire: è una solidarietà che talvolta queste nazioni non hanno percepito, talvolta si sono sentite sole e abbandonate rispetto a fenomeni abbastanza gravi che avvenivano sulle loro coste. Ma noi oggi abbiamo la necessità potenziare ulteriormente questi aspetti, abbiamo la necessità di potenziare gli strumenti che ci permettono il controllo delle nostre coste e abbiamo anche la necessità di stabilire accordi bilaterali con i paesi della sponda sud del Mediterraneo, accordi che ci permettano di evitare flussi immigratori di vaste proporzioni. Lo abbiamo visto: questo è il sistema che funziona meglio, che dà la possibilità anche alle persone di mantenere la propria dignità, di non dover scappare dai paesi dove sono nati e di non far perdere tanta ricchezza umana e professionale ai paesi della sponda sud del Mediterraneo. Allora, se dobbiamo festeggiare questa Europa, festeggiamola anche ricordando i motivi che ci rendono uniti, che ci fanno stare assieme, e che ci permettono anche di dialogare meglio con i paesi del Mediterraneo."@pt17
"Signor Presidente, onorevoli colleghi, noi oggi siamo qui perché – lo abbiamo sentito anche in quest'Aula – stiamo festeggiando anche la nostra Europa, che è una istituzione nata per mettere insieme oggi 27 paesi , per mettere insieme un mercato unico, per dare ad alcuni tra questi paesi una moneta comune, per metter insieme paesi che hanno una medesima visione, una medesima progettualità sul futuro, riguardo alla cultura, l'istruzione riguarda tanto. Ma una delle parole chiave di questa Unione è la solidarietà: allora oggi, diciamo lo spunto per questa discussione, è quanto è accaduto in Sicilia, quanto è accaduto a Lampedusa, anche nei mesi scorsi; ma è una situazione che non è evidentemente legata solamente alla Sicilia o a Lampedusa, ma un cosa che riguarda Malta, che ha riguardato e riguarda la Spagna. Allora, se questa solidarietà unisce 27 paesi e vuole unire 27 paesi, questa solidarietà si deve vedere, si deve percepire: è una solidarietà che talvolta queste nazioni non hanno percepito, talvolta si sono sentite sole e abbandonate rispetto a fenomeni abbastanza gravi che avvenivano sulle loro coste. Ma noi oggi abbiamo la necessità potenziare ulteriormente questi aspetti, abbiamo la necessità di potenziare gli strumenti che ci permettono il controllo delle nostre coste e abbiamo anche la necessità di stabilire accordi bilaterali con i paesi della sponda sud del Mediterraneo, accordi che ci permettano di evitare flussi immigratori di vaste proporzioni. Lo abbiamo visto: questo è il sistema che funziona meglio, che dà la possibilità anche alle persone di mantenere la propria dignità, di non dover scappare dai paesi dove sono nati e di non far perdere tanta ricchezza umana e professionale ai paesi della sponda sud del Mediterraneo. Allora, se dobbiamo festeggiare questa Europa, festeggiamola anche ricordando i motivi che ci rendono uniti, che ci fanno stare assieme, e che ci permettono anche di dialogare meglio con i paesi del Mediterraneo."@ro18
"Signor Presidente, onorevoli colleghi, noi oggi siamo qui perché – lo abbiamo sentito anche in quest'Aula – stiamo festeggiando anche la nostra Europa, che è una istituzione nata per mettere insieme oggi 27 paesi , per mettere insieme un mercato unico, per dare ad alcuni tra questi paesi una moneta comune, per metter insieme paesi che hanno una medesima visione, una medesima progettualità sul futuro, riguardo alla cultura, l'istruzione riguarda tanto. Ma una delle parole chiave di questa Unione è la solidarietà: allora oggi, diciamo lo spunto per questa discussione, è quanto è accaduto in Sicilia, quanto è accaduto a Lampedusa, anche nei mesi scorsi; ma è una situazione che non è evidentemente legata solamente alla Sicilia o a Lampedusa, ma un cosa che riguarda Malta, che ha riguardato e riguarda la Spagna. Allora, se questa solidarietà unisce 27 paesi e vuole unire 27 paesi, questa solidarietà si deve vedere, si deve percepire: è una solidarietà che talvolta queste nazioni non hanno percepito, talvolta si sono sentite sole e abbandonate rispetto a fenomeni abbastanza gravi che avvenivano sulle loro coste. Ma noi oggi abbiamo la necessità potenziare ulteriormente questi aspetti, abbiamo la necessità di potenziare gli strumenti che ci permettono il controllo delle nostre coste e abbiamo anche la necessità di stabilire accordi bilaterali con i paesi della sponda sud del Mediterraneo, accordi che ci permettano di evitare flussi immigratori di vaste proporzioni. Lo abbiamo visto: questo è il sistema che funziona meglio, che dà la possibilità anche alle persone di mantenere la propria dignità, di non dover scappare dai paesi dove sono nati e di non far perdere tanta ricchezza umana e professionale ai paesi della sponda sud del Mediterraneo. Allora, se dobbiamo festeggiare questa Europa, festeggiamola anche ricordando i motivi che ci rendono uniti, che ci fanno stare assieme, e che ci permettono anche di dialogare meglio con i paesi del Mediterraneo."@sk19
"Signor Presidente, onorevoli colleghi, noi oggi siamo qui perché – lo abbiamo sentito anche in quest'Aula – stiamo festeggiando anche la nostra Europa, che è una istituzione nata per mettere insieme oggi 27 paesi , per mettere insieme un mercato unico, per dare ad alcuni tra questi paesi una moneta comune, per metter insieme paesi che hanno una medesima visione, una medesima progettualità sul futuro, riguardo alla cultura, l'istruzione riguarda tanto. Ma una delle parole chiave di questa Unione è la solidarietà: allora oggi, diciamo lo spunto per questa discussione, è quanto è accaduto in Sicilia, quanto è accaduto a Lampedusa, anche nei mesi scorsi; ma è una situazione che non è evidentemente legata solamente alla Sicilia o a Lampedusa, ma un cosa che riguarda Malta, che ha riguardato e riguarda la Spagna. Allora, se questa solidarietà unisce 27 paesi e vuole unire 27 paesi, questa solidarietà si deve vedere, si deve percepire: è una solidarietà che talvolta queste nazioni non hanno percepito, talvolta si sono sentite sole e abbandonate rispetto a fenomeni abbastanza gravi che avvenivano sulle loro coste. Ma noi oggi abbiamo la necessità potenziare ulteriormente questi aspetti, abbiamo la necessità di potenziare gli strumenti che ci permettono il controllo delle nostre coste e abbiamo anche la necessità di stabilire accordi bilaterali con i paesi della sponda sud del Mediterraneo, accordi che ci permettano di evitare flussi immigratori di vaste proporzioni. Lo abbiamo visto: questo è il sistema che funziona meglio, che dà la possibilità anche alle persone di mantenere la propria dignità, di non dover scappare dai paesi dove sono nati e di non far perdere tanta ricchezza umana e professionale ai paesi della sponda sud del Mediterraneo. Allora, se dobbiamo festeggiare questa Europa, festeggiamola anche ricordando i motivi che ci rendono uniti, che ci fanno stare assieme, e che ci permettono anche di dialogare meglio con i paesi del Mediterraneo."@sl20
"Signor Presidente, onorevoli colleghi, noi oggi siamo qui perché – lo abbiamo sentito anche in quest'Aula – stiamo festeggiando anche la nostra Europa, che è una istituzione nata per mettere insieme oggi 27 paesi , per mettere insieme un mercato unico, per dare ad alcuni tra questi paesi una moneta comune, per metter insieme paesi che hanno una medesima visione, una medesima progettualità sul futuro, riguardo alla cultura, l'istruzione riguarda tanto. Ma una delle parole chiave di questa Unione è la solidarietà: allora oggi, diciamo lo spunto per questa discussione, è quanto è accaduto in Sicilia, quanto è accaduto a Lampedusa, anche nei mesi scorsi; ma è una situazione che non è evidentemente legata solamente alla Sicilia o a Lampedusa, ma un cosa che riguarda Malta, che ha riguardato e riguarda la Spagna. Allora, se questa solidarietà unisce 27 paesi e vuole unire 27 paesi, questa solidarietà si deve vedere, si deve percepire: è una solidarietà che talvolta queste nazioni non hanno percepito, talvolta si sono sentite sole e abbandonate rispetto a fenomeni abbastanza gravi che avvenivano sulle loro coste. Ma noi oggi abbiamo la necessità potenziare ulteriormente questi aspetti, abbiamo la necessità di potenziare gli strumenti che ci permettono il controllo delle nostre coste e abbiamo anche la necessità di stabilire accordi bilaterali con i paesi della sponda sud del Mediterraneo, accordi che ci permettano di evitare flussi immigratori di vaste proporzioni. Lo abbiamo visto: questo è il sistema che funziona meglio, che dà la possibilità anche alle persone di mantenere la propria dignità, di non dover scappare dai paesi dove sono nati e di non far perdere tanta ricchezza umana e professionale ai paesi della sponda sud del Mediterraneo. Allora, se dobbiamo festeggiare questa Europa, festeggiamola anche ricordando i motivi che ci rendono uniti, che ci fanno stare assieme, e che ci permettono anche di dialogare meglio con i paesi del Mediterraneo."@sv22
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