Local view for "http://purl.org/linkedpolitics/eu/plenary/2007-05-09-Speech-3-134"

PredicateValue (sorted: default)
rdf:type
dcterms:Date
dcterms:Is Part Of
dcterms:Language
lpv:document identification number
"en.20070509.15.3-134"6
lpv:hasSubsequent
lpv:speaker
lpv:spoken text
". – Signor Presidente, signor Commissario, signor rappresentante del Consiglio, onorevoli colleghi, sono quasi sette gli anni dedicati alla stesura della relazione in esame. Sette anni impiegati bene? Sette anni che esigono ancora che il collega Brian Simpson dica “speriamo che in una prossima revisione possiamo fare qualcosa di meglio”. Sette anni trascorsi per aver bisogno di un emendamento all’ultimo momento per tentare di trovare un compromesso. Sette anni o sette anni e due mesi per risolvere la questione. Non credo che si tratti di un problema di vita o di morte: naturalmente il Parlamento dirà la sua e io mi auguro che alcune delle cose che – spero – il Parlamento dirà domani possano essere accolte dal Consiglio, evitando in tal modo di dover andare in conciliazione. Devo dire in effetti che non mi sento di rispondere che abbiamo lavorato bene fino in fondo. Possiamo dire che abbiamo lavorato bene di fronte a una riserva di aggiudicazione diretta così estesa che, di fatto, elimina o riduce enormemente gli appalti che vengono sottoposti a vere ipotesi competitive? Siamo davvero di fronte alla possibilità di aggiudicazione anche per servizi che sono gestiti in monopolio su scala nazionale? Siamo di fronte a una possibilità che l’appaltatore o il gestore subappalti “ ” o “ ”, cioè concetti che non sono giuridicamente definiti? E di fronte all’ipotesi che tale subappaltatore, anche senza gara, possa continuare magari anche oltre il 50% del tempo solo perché promette degli investimenti? Insomma, siamo di fronte a sottocompensazioni nei confronti dei servizi ferroviari in paesi terzi, che rendono difficile la produzione del servizio? Possibile che non si sia potuto discutere anche di questi termini? Che non si possano trovare delle soluzioni anche per questo? Perché mai dobbiamo evitare di trovare soluzioni adeguate anche su questi aspetti? Desidero allora rivolgere un ultimo accorato appello a tutti i miei colleghi, ma anche al Consiglio e alla Commissione: perché non possiamo cercare di compiere quest’ultimo sforzo, per dare una risposta vera, seria e utile fino in fondo e non soltanto capace di fermarsi ai termini vaghi di e a mio avviso una discussione che onestamente non è comparabile con il fondamento giuridico della stessa. Non rispettiamo il quarto criterio stabilito nella sentenza Altmark in nessuna possibilità. Intravedo veramente in tutto ciò una fretta che, dopo sette anni persi, mi sembra oggettivamente immotivata. Noi abbiamo presentato degli emendamenti che servirebbero per correggere queste strutture: non riteniamo che debbano essere accolti tutti ma se alcuni di questi lo fossero, riusciremmo a ottenere, dopo sette anni e due mesi, un risultato sicuramente superiore a quello che altrimenti avremmo con i testi che abbiamo di fronte."@it12
lpv:spokenAs
lpv:translated text
"Signor Presidente, signor Commissario, signor rappresentante del Consiglio, onorevoli colleghi, sono quasi sette gli anni dedicati alla stesura della relazione in esame. Sette anni impiegati bene? Sette anni che esigono ancora che il collega Brian Simpson dica "speriamo che in una prossima revisione possiamo fare qualcosa di meglio". Sette anni trascorsi per aver bisogno di un emendamento all'ultimo momento per tentare di trovare un compromesso. Sette anni o sette anni e due mesi per risolvere la questione. Non credo che si tratti di un problema di vita o di morte: naturalmente il Parlamento dirà la sua e io mi auguro che alcune delle cose che – spero – il Parlamento dirà domani possano essere accolte dal Consiglio, evitando in tal modo di dover andare in conciliazione. Devo dire in effetti che non mi sento di rispondere che abbiamo lavorato bene fino in fondo. Possiamo dire che abbiamo lavorato bene di fronte a una riserva di aggiudicazione diretta così estesa che, di fatto, elimina o riduce enormemente gli appalti che vengono sottoposti a vere ipotesi competitive? Siamo davvero di fronte alla possibilità di aggiudicazione anche per servizi che sono gestiti in monopolio su scala nazionale? Siamo di fronte a una possibilità che l'appaltatore o il gestore subappalti " " o " ", cioè concetti che non sono giuridicamente definiti? E di fronte all'ipotesi che tale subappaltatore, anche senza gara, possa continuare magari anche oltre il 50% del tempo solo perché promette degli investimenti? Insomma, siamo di fronte a sottocompensazioni nei confronti dei servizi ferroviari in paesi terzi, che rendono difficile la produzione del servizio? Possibile che non si sia potuto discutere anche di questi termini? Che non si possano trovare delle soluzioni anche per questo? Perché mai dobbiamo evitare di trovare soluzioni adeguate anche su questi aspetti? Desidero allora rivolgere un ultimo accorato appello a tutti i miei colleghi, ma anche al Consiglio e alla Commissione: perché non possiamo cercare di compiere quest'ultimo sforzo, per dare una risposta vera, seria e utile fino in fondo e non soltanto capace di fermarsi ai termini vaghi di e a mio avviso una discussione che onestamente non è comparabile con il fondamento giuridico della stessa. Non rispettiamo il quarto criterio stabilito nella sentenza Altmark in nessuna possibilità. Intravedo veramente in tutto ciò una fretta che, dopo sette anni persi, mi sembra oggettivamente immotivata. Noi abbiamo presentato degli emendamenti che servirebbero per correggere queste strutture: non riteniamo che debbano essere accolti tutti ma se alcuni di questi lo fossero, riusciremmo a ottenere, dopo sette anni e due mesi, un risultato sicuramente superiore a quello che altrimenti avremmo con i testi che abbiamo di fronte."@cs1
"Hr. formand, hr. kommissær, hr. formand for Rådet, mine damer og herrer! Det har taget næsten syv år at udarbejde denne betænkning. Er tiden blevet brugt rigtigt? Efter disse syv år taler hr. Simpson stadig om, at vi forhåbentlig vil skabe et bedre resultat i forbindelse med en efterfølgende revision, og vi er tilmed nødsaget til at stille ændringsforslag i sidste øjeblik med henblik på at nå frem til et kompromis. Det har taget syv år, eller snarere syv år og to måneder, at løse dette problem. Jeg mener ikke, at det er et spørgsmål om liv og død. Parlamentet vil naturligvis få indflydelse, og jeg har tillid til, at nogle af de ting, som Parlamentet forhåbentlig vil påpege i morgen, muligvis vil blive accepteret af Rådet, således at det ikke bliver nødvendigt at gennemføre forligsproceduren. Jeg bliver nødt til at påpege, at jeg ikke mener, at vores indsats har været fuldt ud vellykket. Kan vi påstå, at vi har gjort det godt, når den tildelte ret til at indgå kontrakter uden forudgående udbud er så omfattende, at den rent faktisk indebærer en afskaffelse eller voldsom begrænsning af udlicitering på rent konkurrencebaserede betingelser? Risikerer vi rent faktisk ikke, at der også vil blive indgået kontrakter uden forudgående udbud i forbindelse med tjenesteydelser, der forvaltes på monopolbasis på nationalt niveau? Har den interne operatør eller forvalter mulighed for at give tjenesteydelser i underentreprise "i væsentligt omfang" eller "i betydeligt omfang" - om end disse udtryk ikke er defineret i lovgivningen? Er der risiko for, at en sådan underentrepriseoperatør, selv i tilfælde, hvor udbudsproceduren ikke er blevet anvendt, får lov til at fortsætte i mere end halvdelen af tilfældene, blot fordi han er en lovende investering? Kort sagt, er det sandsynligt, at vi kommer til at betale for lidt for togtjenester i tredjelande, hvilket vil gøre det vanskeligt at levere de pågældende tjenester? Kan det virkelig passe, at det heller ikke var muligt at drøfte dette problem, og at der ikke kan findes en løsning? Er det virkelig rigtigt, at vi stadig heller ikke kan finde passende løsninger på disse områder? I så fald vil jeg gerne rette en indtrængende appel, ikke blot til mine kolleger, men også til Rådet og Kommissionen. Hvorfor kan vi ikke gøre et sidste forsøg på at finde en helt igennem reel, pålidelig og anvendelig løsning, hvor vi ikke anvender vage termer som "betydelig" og "væsentlig", der efter min opfattelse virkelig ikke bør anvendes i dette retsgrundlag? Vi opfylder overhovedet ikke det fjerde kriterium i Altmark-dommen. Jeg mener virkelig, at dette er udtryk for hastværk, hvilket efter syv spildte år ikke forekommer berettiget. Vi har stillet en række ændringsforslag med henblik på at rette op på disse forhold. Vi mener ikke, at alle forslagene nødvendigvis skal vedtages, men hvis nogle af disse blev accepteret, ville vi efter syv år og to måneder have skabt et resultat, der helt sikkert er bedre end det resultat, som vi ellers ville have opnået med de dokumenter, som vi har fået forelagt."@da2
"Herr Präsident, Herr Kommissar, Herr Ratspräsident, meine Damen und Herren! Fast sieben Jahre hat es gedauert, um den vorliegenden Bericht auszuarbeiten. Wurden diese Jahre richtig genutzt? Sieben Jahre sind ins Land gegangen, nach denen Herr Simpson immer noch von unserer Hoffnung sprechen muss, es bei der nächsten Revision besser zu machen, und nach denen wir in letzter Minute einen Änderungsantrag benötigen, um zu versuchen, einen Kompromiss zu finden. Sieben Jahre brauchte es, oder vielmehr sieben Jahre und zwei Monate, um das Problem zu lösen. Ich glaube nicht, dass es sich hier um eine Sache auf Leben und Tod handelt. Selbstverständlich wird das Parlament ein Wort mitzureden haben, und ich hoffe, dass einige der Dinge, die das Parlament hoffentlich morgen zum Ausdruck bringen wird, vom Rat akzeptiert werden können, um somit die Notwendigkeit eines Vermittlungsverfahrens zu vermeiden. Ich muss zugeben, dass ich mich außerstande sehe zu behaupten, dass wir durch und durch gut gearbeitet hätten. Können wir angesichts einer so weit gehenden Ausnahmeregelung der Direktvergabe, die de facto die Auftragsvergabe im Rahmen eines echten wettbewerblichen Verfahrens ausschließt oder enorm einschränkt, wirklich behaupten, gute Arbeit geleistet zu haben? Werden wir wirklich auch für Dienstleistungen, die aufgrund einer Monopolstellung auf nationaler Ebene erbracht werden, die Möglichkeit der internen Auftragsvergabe haben? Ist es möglich, dass der interne Auftragnehmer oder Betreiber „wesentlich“ oder „maßgeblich“ Unteraufträge vergibt, wobei diese Begriffe rechtlich nicht definiert sind? Ist es möglich, dass so ein Unterauftragnehmer, auch ohne Ausschreibung, seine Tätigkeit um mehr als die Hälfte der Laufzeit seines Vertrags verlängert, nur weil er Investitionen verspricht? Haben wir vielleicht einen zu geringen Ausgleich für Schienenverkehrsdienste in Drittstaaten erhalten, der es erschwert, diese Dienstleistungen zu erbringen? Bestand wirklich keine Möglichkeit, auch dieses Problem zu erörtern und Lösungen dafür zu finden? Sollen wir es uns wirklich entgehen lassen, auch für diese Aspekte angemessene Lösungen zu finden? Lassen Sie mich deshalb einen letzten aufrichtigen Appell nicht nur an alle meine Kollegen, sondern auch an den Rat und an die Kommission richten: Warum können wir nicht versuchen, diese letzte Anstrengung zu unternehmen, um eine durch und durch echte, glaubwürdige und sachdienliche Lösung zu finden, die über die vagen Begriffe „wesentlich“ oder „maßgeblich“, die meiner Meinung nach der Rechtsgrundlage des Themas wirklich nicht angemessen sind, hinaus zu gehen vermag? Wir respektieren in keinerlei Hinsicht das vierte Kriterium des Altmark-Urteils. In alledem erkenne ich eine Hast und eine Eile, die mir nach sieben verlorenen Jahren wirklich unbegründet scheinen. Wir haben einige Änderungsanträge eingereicht, mit denen diese Strukturen korrigiert werden sollen. Wir denken nicht, dass sie alle angenommen werden müssen, doch wenn einige von ihnen durchkämen, würde es uns gelingen, nach sieben Jahren und zwei Monaten ein sicherlich besseres Ergebnis zu erreichen als mit den Dokumenten, die uns vorliegen."@de9
". Κύριε Πρόεδρε, κύριε Επίτροπε, κύριε Προεδρεύων του Συμβουλίου, κυρίες και κύριοι, απαιτήθηκαν σχεδόν επτά χρόνια για την εκπόνηση της υπό συζήτηση έκθεσης. Επτά χρόνια που ίσως σπαταλήθηκαν. Επτά χρόνια που αναγκάζουν ακόμη τον συνάδελφο κ. Simpson να πει «ελπίζουμε σε μια προσεχή αναθεώρηση να μπορέσουμε να κάνουμε κάτι καλύτερο». Επτά χρόνια παρήλθαν για να έχουμε ανάγκη από μια τροπολογία της τελευταίας στιγμής στην προσπάθεια εξεύρεσης συμβιβασμού. Επτά χρόνια, ή μάλλον επτά χρόνια και δύο μήνες, προκειμένου να βρεθεί λύση στο ζήτημα. Δεν πιστεύω ότι πρόκειται για πρόβλημα ζωής ή θανάτου: το Κοινοβούλιο θα εκφράσει ασφαλώς την άποψή του και εύχομαι –ελπίζω– ότι ορισμένες από τις θέσεις που θα διατυπώσει αύριο το Κοινοβούλιο θα γίνουν δεκτές από το Συμβούλιο, προκειμένου να αποφευχθεί η διαδικασία συνδιαλλαγής. Για να είμαι ειλικρινής, δεν θα μπορούσα να ισχυρισθώ ότι εργαστήκαμε καλά από κάθε άποψη. Μπορεί να ισχυριστεί κανείς ότι εργαστήκαμε καλά όταν προβλέπεται ένα τόσο εκτεταμένο δικαίωμα άμεσης ανάθεσης, με την οποία στην πράξη καταργούνται ή μειώνονται σε πολύ μεγάλο βαθμό οι διαγωνισμοί που διέπονται από τον γνήσιο ανταγωνισμό; Πρόκειται πράγματι για τη δυνατότητα εσωτερικής ανάθεσης ακόμη και για υπηρεσίες τις οποίες διαχειρίζονται μονοπώλια σε εθνική κλίμακα; Πρόκειται για τη δυνατότητα του εσωτερικού αναδόχου ή του διαχειριστή για «ουσιαστικές» ή «σημαντικές» υπεργολαβίες, έννοιες δηλαδή που δεν είναι νομικά προσδιορισμένες; Ή μήπως ο υπεργολάβος αυτός, ακόμη και χωρίς διαγωνισμό, θα έχει τη δυνατότητα να συνεχίζει ακόμη και πέραν του 50% του χρόνου, μόνο και μόνο επειδή υπόσχεται επενδύσεις; Πρόκειται εν ολίγοις να καταβάλλουμε μειωμένα ποσά για τις σιδηροδρομικές υπηρεσίες σε τρίτες χώρες, οι οποίες καθιστούν δύσκολη την παροχή της υπηρεσίας; Πώς είναι δυνατόν να μην συζητήθηκαν και αυτά τα ζητήματα και να μην στάθηκε δυνατό να εξευρεθούν λύσεις; Γιατί δεν πρέπει να βρούμε πρόσφορες λύσεις και σε αυτά τα ζητήματα; Θέλω, λοιπόν, να απευθύνω θερμή έκκληση σε όλες και όλους τους συναδέλφους, αλλά και στο Συμβούλιο και την Επιτροπή, καθώς δεν μπορούμε να επιχειρούμε την τελευταία αυτή προσπάθεια για να δώσουμε μια πραγματική, σοβαρή και αποτελεσματικά χρήσιμη απάντηση, η οποία δεν θα σταματά απλώς στους ασαφείς όρους «ουσιαστική» και «σημαντική», με μια συζήτηση η οποία, κατά την άποψή μου, δεν μπορεί να θεωρηθεί πραγματικά συμβατή με τη νομική της βάση. Σε καμία από τις υποθέσεις δεν σεβόμαστε το κριτήριο που ορίζει η απόφαση Altmark. Σε όλα αυτά διακρίνω μια βιασύνη η οποία, μετά από επτά χαμένα χρόνια, θεωρώ πως είναι αδικαιολόγητη. Καταθέσαμε κάποιες τροπολογίες που θα ήταν χρήσιμες για τη διόρθωση αυτών των δομών: δεν πιστεύουμε ότι πρέπει να γίνουν όλες δεκτές· εάν, όμως, ορισμένες από αυτές εγκριθούν, θα κατορθώσουμε να επιτύχουμε μετά από επτά χρόνια και δύο μήνες ένα ασφαλώς ανώτερο αποτέλεσμα σε σχέση με αυτό των κειμένων που εξετάζουμε."@el10
". Mr President, Commissioner, Mr President-in-Office of the Council, ladies and gentlemen, almost seven years have been devoted to drafting the report in question. Have they been well spent? They have been seven years following which Mr Simpson still has to talk in terms of our hopefully obtaining something better in a subsequent revision, and following which we need a last-minute amendment in order to try to obtain a compromise. It has taken seven years or, rather, seven years and two months to resolve the issue. I do not believe that this is a problem of life or death. Naturally, Parliament will have its say, and I trust that it will be possible for some of the things hopefully said by Parliament tomorrow to be accepted by the Council, so avoiding the need for conciliation. It has to be said that I do not feel able to say that we have done a thoroughly good job. Are we able to say that we have done a good job when the reserved right to award contracts directly is so extensive as in fact to eliminate or hugely reduce contracting out on a genuinely competitive basis? Do we, indeed, face the possibility of the in-house awarding of contracts even for services administered on a monopoly basis at national level? Is it possible that the in-house contractor or manager will subcontract services out ‘substantially’ or ‘significantly’ – these being adverbs not defined in law? Is it possible that such a subcontractor, even without a tender, might continue more than 50% of the time merely because he is promising investment? In short, are we likely to be paying too little for rail services in third countries, making it difficult to supply said services? Can it really be that there was no possibility of discussing this problem too and that no solutions can be found to it? Do we really still have to avoid finding adequate solutions to these aspects too? I want, then, to make a final heartfelt appeal not only to all my fellow Members but also to the Council and the Commission: why cannot we try to make this last effort to provide a thoroughly genuine, reliable and useful solution capable of going beyond the vague terms ‘significant’ and ‘substantial’ which, in my opinion, are really not commensurate with the legal basis of the issue? In no way are we complying with the fourth criterion set out in the Altmark judgment. I really do perceive in all this a degree of haste that, after seven wasted years, seems to me to be unjustified by the facts. We have tabled a number of amendments designed to correct these structures. We do not think that they need all to be agreed to, but if some of them were accepted we should succeed, after seven years and two months, in obtaining an outcome certainly better than that which we should otherwise obtain with the documents we have before us."@en4
". Señor Presidente, señor Comisario, señor Presidente en ejercicio del Consejo, Señorías, se han dedicado casi siete años a elaborar el informe en cuestión. ¿Se ha invertido correctamente todo ese tiempo? Han sido siete años al cabo de los cuales el señor Simpson todavía tiene que hablar de que ojalá consigamos algo mejor en una ulterior revisión, y después de los cuales necesitamos una enmienda de última hora con el fin de tratar de alcanzar un compromiso. Se han tardado siete años, o mejor dicho, siete años y dos meses, en resolver el asunto. No creo que se trate de un problema de vida o muerte. Naturalmente, el Parlamento tendrá que pronunciarse y confío en que sea posible que algunas de las cosas planteadas por el Parlamento sean aceptadas mañana por el Consejo, evitando así la necesidad de ir a la conciliación. Hay que decir que no me siento capaz de afirmar que hayamos hecho un trabajo perfecto. ¿Podemos decir que hemos hecho un buen trabajo, cuando el derecho reservado a adjudicar contratos directamente es tan amplio como para eliminar o reducir de hecho, de forma drástica, la contratación externa sobre una base verdaderamente competitiva? ¿Contemplamos, de hecho, la posibilidad de adjudicar internamente contratos incluso para servicios gestionados sobre una base monopolista a nivel nacional? ¿Es posible que el contratista o gerente interno subcontrate externamente los servicios de una manera «sustancial» o «significativa», aun cuando estos adjetivos no estén definidos jurídicamente? ¿Es posible que un subcontratista así, incluso sin oferta, pueda continuar más del 50 % del tiempo simplemente por haber prometido invertir? En breve, ¿vamos a pagar demasiado poco por los servicios ferroviarios en terceros países, dificultando que puedan suministrar tales servicios? ¿Puede ser cierto que no haya existido posibilidad de debatir también este problema y que no se puedan encontrar soluciones al mismo? ¿Realmente tenemos que seguir evitando encontrar soluciones adecuadas también para estos aspectos? Así pues, quiero hacer un encarecido llamamiento final no solo a todos mis colegas diputados, sino también al Consejo y a la Comisión: ¿por qué no podemos hacer este último esfuerzo para dar una solución totalmente genuina, fiable y útil, capaz de ir más allá de los vagos términos de «significativa» y «sustancial», que, a mi juicio, no están realmente ajustados al fundamento jurídico del tema? En modo alguno estamos cumpliendo el cuarto criterio fijado en la sentencia Altmark. En todo esto percibo realmente un grado de precipitación que, después de siete años desperdiciados, me parece que no está justificado por los hechos. Hemos presentado una serie de enmiendas diseñadas para corregir estas estructuras. No creemos que todas tengan que ser aprobadas, pero con que alguna de ellas sea aceptada habríamos logrado, al cabo de siete años y dos meses, alcanzar un resultado claramente mejor que el que obtendríamos de otra forma con los documentos que tenemos delante."@es21
"Signor Presidente, signor Commissario, signor rappresentante del Consiglio, onorevoli colleghi, sono quasi sette gli anni dedicati alla stesura della relazione in esame. Sette anni impiegati bene? Sette anni che esigono ancora che il collega Brian Simpson dica "speriamo che in una prossima revisione possiamo fare qualcosa di meglio". Sette anni trascorsi per aver bisogno di un emendamento all'ultimo momento per tentare di trovare un compromesso. Sette anni o sette anni e due mesi per risolvere la questione. Non credo che si tratti di un problema di vita o di morte: naturalmente il Parlamento dirà la sua e io mi auguro che alcune delle cose che – spero – il Parlamento dirà domani possano essere accolte dal Consiglio, evitando in tal modo di dover andare in conciliazione. Devo dire in effetti che non mi sento di rispondere che abbiamo lavorato bene fino in fondo. Possiamo dire che abbiamo lavorato bene di fronte a una riserva di aggiudicazione diretta così estesa che, di fatto, elimina o riduce enormemente gli appalti che vengono sottoposti a vere ipotesi competitive? Siamo davvero di fronte alla possibilità di aggiudicazione anche per servizi che sono gestiti in monopolio su scala nazionale? Siamo di fronte a una possibilità che l'appaltatore o il gestore subappalti " " o " ", cioè concetti che non sono giuridicamente definiti? E di fronte all'ipotesi che tale subappaltatore, anche senza gara, possa continuare magari anche oltre il 50% del tempo solo perché promette degli investimenti? Insomma, siamo di fronte a sottocompensazioni nei confronti dei servizi ferroviari in paesi terzi, che rendono difficile la produzione del servizio? Possibile che non si sia potuto discutere anche di questi termini? Che non si possano trovare delle soluzioni anche per questo? Perché mai dobbiamo evitare di trovare soluzioni adeguate anche su questi aspetti? Desidero allora rivolgere un ultimo accorato appello a tutti i miei colleghi, ma anche al Consiglio e alla Commissione: perché non possiamo cercare di compiere quest'ultimo sforzo, per dare una risposta vera, seria e utile fino in fondo e non soltanto capace di fermarsi ai termini vaghi di e a mio avviso una discussione che onestamente non è comparabile con il fondamento giuridico della stessa. Non rispettiamo il quarto criterio stabilito nella sentenza Altmark in nessuna possibilità. Intravedo veramente in tutto ciò una fretta che, dopo sette anni persi, mi sembra oggettivamente immotivata. Noi abbiamo presentato degli emendamenti che servirebbero per correggere queste strutture: non riteniamo che debbano essere accolti tutti ma se alcuni di questi lo fossero, riusciremmo a ottenere, dopo sette anni e due mesi, un risultato sicuramente superiore a quello che altrimenti avremmo con i testi che abbiamo di fronte."@et5
". Arvoisa puhemies, arvoisa komission jäsen, arvoisa neuvoston puheenjohtaja, hyvät parlamentin jäsenet, olemme omistaneet lähes seitsemän vuotta tämän mietintöluonnoksen laatimiseen. Onko nämä vuodet käytetty hyvin? Näiden seitsemän vuoden jälkeen jäsen Simpson joutuu yhä puhumaan siitä, kuinka me toivottavasti saavutamme jotain parempaa seuraavassa tarkistuksessa, jonka jälkeen tarvitsemme viime hetken tarkistuksen voidaksemme pyrkiä kompromissiin. Meiltä on mennyt seitsemän vuotta tai oikeastaan seitsemän vuotta ja kaksi kuukautta tämän kysymyksen ratkaisemiseen. En usko, että tämä on elämän ja kuoleman kysymys. Parlamentti sanoo luonnollisesti sanottavansa, ja luotan siihen, että neuvosto hyväksyy joitakin asioita, jotka parlamentti toivottavasti sanoo huomenna, jotta voimme välttää sovittelumenettelyn. On todettava, etten voi olla sitä mieltä, että olisimme tehneet läpikotaisin hyvää työtä. Voimmeko sanoa, että olemme tehneet hyvää työtä, kun oikeus tehdä sopimuksia ilman tarjouskilpailua on niin laaja, että tällä oikeudella lopetetaan kokonaan tai rajoitetaan huomattavasti todelliseen tarjouskilpailuun perustuvien sopimusten tekoa? Olemmeko ottaneet huomioon sen mahdollisuuden, että sopimus tehdään paikallisen liikennöitsijän kanssa jopa sellaisista palveluista, joihin valtiolla on kansallisella tasolla monopoli? Onko mahdollista, että paikallinen liikenteenharjoittaja tekee "huomattavasti" tai "merkittävästi" – näitä termejähän ei ole määritetty laissa – alihankintasopimuksia? Onko mahdollista, että tällainen aliurakoitsija käyttäisi jatkossakin yli 50 prosenttia ajastaan – jopa ilman tarjouskilpailua – vain sen takia, että hän on lupaava sijoitus? Lyhyesti sanottuna maksammeko me mahdollisesti liian vähän kolmansien maiden rautatieliikenteen palveluista sillä seurauksella, että kyseisten palveluiden tarjoaminen tulee vaikeaksi? Voiko todella olla niin, ettei tästäkään ongelmasta ollut mahdollisuutta keskustella ja ettei siihen voida löytää ratkaisua? Onko meidän myös yhä vältettävä asianmukaisten ratkaisujen etsimistä näihin näkökohtiin? Haluan tässä tapauksessa esittää hartaan vetoomuksen en pelkästään kaikille parlamentin jäsenille vaan myös neuvostolle ja komissiolle: miksemme voi yrittää vielä viimeisen kerran löytää täysin vilpitöntä, toimivaa ja hyödyllistä ratkaisua, jolla voisimme päästä eroon "huomattavan" ja "merkittävän" kaltaisista epämääräisistä termeistä, jotka eivät mielestäni ole oikeasuhteisia tämän kysymyksen oikeusperustan kanssa? Emme millään tavalla täytä Altmarkin tuomiossa vahvistettua neljättä kriteeriä. Havaitsen tässä sellaista hätiköintiä, joka seitsemän kulutetun vuoden jälkeen ei tunnu tosiasioiden valossa perustellulta. Olemme esittäneet useita tarkistuksia, joilla on tarkoitus korjata näitä rakenteita. Emme katso, että niitä pitäisi kaikkia hyväksyä, mutta jos jotkin niistä hyväksyttäisiin, onnistuisimme seitsemän vuoden ja kahden kuukauden jälkeen saavuttamana tuloksen, joka olisi varmasti parempi kuin se, johon me muussa tapauksessa pääsisimme edessämme olevien asiakirjojen kanssa."@fi7
"Monsieur le Président, Monsieur le Commissaire, Monsieur le Président en exercice du Conseil, Mesdames et Messieurs, quasiment sept années ont été consacrées à l’élaboration du rapport en question. Ont-elles été bien utilisées? Sept années se sont écoulées, mais M. Simpson a encore dû déclarer qu’il espérait obtenir quelque chose de meilleur lors d’une révision ultérieure et, après tout ce temps, voilà qu’arrive encore un amendement de dernière minute en vue d’essayer d’obtenir un compromis. Il a fallu sept ans, ou plutôt sept ans et deux mois, pour résoudre ce problème. Il ne s’agit pas, selon moi, d’un problème de vie ou de mort. Le Parlement aura bien sûr son mot à dire et je pense que certains points évoqués par l’Assemblée pourraient être acceptés demain par le Conseil afin d’éviter la conciliation. Force est de déclarer qu’il ne m’est pas possible de dire que nous avons fait un travail particulièrement complet. Pouvons-nous dire que nous avons fait du bon travail, alors que le droit réservé à l’attribution directe des contrats est à ce point étendu qu’il élimine en fait ou réduit dans de larges proportions la possibilité de sous-traiter sur une base réellement concurrentielle? Affrontons-nous la possibilité de l’attribution interne de contrats même pour des services administrés sur une base de monopole à l’échelon national? Est-il possible que l’entrepreneur ou le directeur interne puisse sous-traiter des services «substantially» ou «significantly», ces adverbes n’étant pas définis par la législation? Est-il possible qu’un tel sous-traitant, même en l’absence d’une adjudication, puisse continuer à raison de plus de 50% du temps, sur la seule base de promesses d’investissements? Bref, nous sommes confrontés à des sous-compensations vis-à-vis des services ferroviaires dans les pays tiers qui rendent difficiles la production du service. Est-il réellement imaginable qu’on n’ait pu discuter de ce problème et y trouver des solutions? Devons-nous réellement continuer à éviter de trouver des solutions adéquates également à ces aspects? Je voudrais lancer un appel sincère non seulement à mes collègues de l’Assemblée, mais aussi au Conseil et à la Commission: pourquoi ne pouvons-nous pas essayer de faire ce dernier effort pour trouver une solution véritablement utile, fiable et réelle, une solution capable d’aller au-delà de termes aussi vagues que «significant» et «substantial», qui selon moi ne correspondent pas à la base juridique du problème? Ce que nous faisons n’est en aucun cas conforme au quatrième critère fixé dans le jugement Altmark. Je vois dans tout cela un degré de précipitation qui, après sept années de perdues, me semble injustifié au vu des faits. Nous avons déposé un certain nombre d’amendements destinés à corriger ces structures. Nous ne pensons pas qu’ils doivent tous être acceptés, mais si certains d’entre eux l’étaient, nous devrions réussir, après sept années et deux mois, à obtenir un résultat certainement meilleur que celui que nous obtiendrions avec les documents que nous avons devant les yeux."@fr8
"Signor Presidente, signor Commissario, signor rappresentante del Consiglio, onorevoli colleghi, sono quasi sette gli anni dedicati alla stesura della relazione in esame. Sette anni impiegati bene? Sette anni che esigono ancora che il collega Brian Simpson dica "speriamo che in una prossima revisione possiamo fare qualcosa di meglio". Sette anni trascorsi per aver bisogno di un emendamento all'ultimo momento per tentare di trovare un compromesso. Sette anni o sette anni e due mesi per risolvere la questione. Non credo che si tratti di un problema di vita o di morte: naturalmente il Parlamento dirà la sua e io mi auguro che alcune delle cose che – spero – il Parlamento dirà domani possano essere accolte dal Consiglio, evitando in tal modo di dover andare in conciliazione. Devo dire in effetti che non mi sento di rispondere che abbiamo lavorato bene fino in fondo. Possiamo dire che abbiamo lavorato bene di fronte a una riserva di aggiudicazione diretta così estesa che, di fatto, elimina o riduce enormemente gli appalti che vengono sottoposti a vere ipotesi competitive? Siamo davvero di fronte alla possibilità di aggiudicazione anche per servizi che sono gestiti in monopolio su scala nazionale? Siamo di fronte a una possibilità che l'appaltatore o il gestore subappalti " " o " ", cioè concetti che non sono giuridicamente definiti? E di fronte all'ipotesi che tale subappaltatore, anche senza gara, possa continuare magari anche oltre il 50% del tempo solo perché promette degli investimenti? Insomma, siamo di fronte a sottocompensazioni nei confronti dei servizi ferroviari in paesi terzi, che rendono difficile la produzione del servizio? Possibile che non si sia potuto discutere anche di questi termini? Che non si possano trovare delle soluzioni anche per questo? Perché mai dobbiamo evitare di trovare soluzioni adeguate anche su questi aspetti? Desidero allora rivolgere un ultimo accorato appello a tutti i miei colleghi, ma anche al Consiglio e alla Commissione: perché non possiamo cercare di compiere quest'ultimo sforzo, per dare una risposta vera, seria e utile fino in fondo e non soltanto capace di fermarsi ai termini vaghi di e a mio avviso una discussione che onestamente non è comparabile con il fondamento giuridico della stessa. Non rispettiamo il quarto criterio stabilito nella sentenza Altmark in nessuna possibilità. Intravedo veramente in tutto ciò una fretta che, dopo sette anni persi, mi sembra oggettivamente immotivata. Noi abbiamo presentato degli emendamenti che servirebbero per correggere queste strutture: non riteniamo che debbano essere accolti tutti ma se alcuni di questi lo fossero, riusciremmo a ottenere, dopo sette anni e due mesi, un risultato sicuramente superiore a quello che altrimenti avremmo con i testi che abbiamo di fronte."@hu11
"Signor Presidente, signor Commissario, signor rappresentante del Consiglio, onorevoli colleghi, sono quasi sette gli anni dedicati alla stesura della relazione in esame. Sette anni impiegati bene? Sette anni che esigono ancora che il collega Brian Simpson dica "speriamo che in una prossima revisione possiamo fare qualcosa di meglio". Sette anni trascorsi per aver bisogno di un emendamento all'ultimo momento per tentare di trovare un compromesso. Sette anni o sette anni e due mesi per risolvere la questione. Non credo che si tratti di un problema di vita o di morte: naturalmente il Parlamento dirà la sua e io mi auguro che alcune delle cose che – spero – il Parlamento dirà domani possano essere accolte dal Consiglio, evitando in tal modo di dover andare in conciliazione. Devo dire in effetti che non mi sento di rispondere che abbiamo lavorato bene fino in fondo. Possiamo dire che abbiamo lavorato bene di fronte a una riserva di aggiudicazione diretta così estesa che, di fatto, elimina o riduce enormemente gli appalti che vengono sottoposti a vere ipotesi competitive? Siamo davvero di fronte alla possibilità di aggiudicazione anche per servizi che sono gestiti in monopolio su scala nazionale? Siamo di fronte a una possibilità che l'appaltatore o il gestore subappalti " " o " ", cioè concetti che non sono giuridicamente definiti? E di fronte all'ipotesi che tale subappaltatore, anche senza gara, possa continuare magari anche oltre il 50% del tempo solo perché promette degli investimenti? Insomma, siamo di fronte a sottocompensazioni nei confronti dei servizi ferroviari in paesi terzi, che rendono difficile la produzione del servizio? Possibile che non si sia potuto discutere anche di questi termini? Che non si possano trovare delle soluzioni anche per questo? Perché mai dobbiamo evitare di trovare soluzioni adeguate anche su questi aspetti? Desidero allora rivolgere un ultimo accorato appello a tutti i miei colleghi, ma anche al Consiglio e alla Commissione: perché non possiamo cercare di compiere quest'ultimo sforzo, per dare una risposta vera, seria e utile fino in fondo e non soltanto capace di fermarsi ai termini vaghi di e a mio avviso una discussione che onestamente non è comparabile con il fondamento giuridico della stessa. Non rispettiamo il quarto criterio stabilito nella sentenza Altmark in nessuna possibilità. Intravedo veramente in tutto ciò una fretta che, dopo sette anni persi, mi sembra oggettivamente immotivata. Noi abbiamo presentato degli emendamenti che servirebbero per correggere queste strutture: non riteniamo che debbano essere accolti tutti ma se alcuni di questi lo fossero, riusciremmo a ottenere, dopo sette anni e due mesi, un risultato sicuramente superiore a quello che altrimenti avremmo con i testi che abbiamo di fronte."@lt14
"Signor Presidente, signor Commissario, signor rappresentante del Consiglio, onorevoli colleghi, sono quasi sette gli anni dedicati alla stesura della relazione in esame. Sette anni impiegati bene? Sette anni che esigono ancora che il collega Brian Simpson dica "speriamo che in una prossima revisione possiamo fare qualcosa di meglio". Sette anni trascorsi per aver bisogno di un emendamento all'ultimo momento per tentare di trovare un compromesso. Sette anni o sette anni e due mesi per risolvere la questione. Non credo che si tratti di un problema di vita o di morte: naturalmente il Parlamento dirà la sua e io mi auguro che alcune delle cose che – spero – il Parlamento dirà domani possano essere accolte dal Consiglio, evitando in tal modo di dover andare in conciliazione. Devo dire in effetti che non mi sento di rispondere che abbiamo lavorato bene fino in fondo. Possiamo dire che abbiamo lavorato bene di fronte a una riserva di aggiudicazione diretta così estesa che, di fatto, elimina o riduce enormemente gli appalti che vengono sottoposti a vere ipotesi competitive? Siamo davvero di fronte alla possibilità di aggiudicazione anche per servizi che sono gestiti in monopolio su scala nazionale? Siamo di fronte a una possibilità che l'appaltatore o il gestore subappalti " " o " ", cioè concetti che non sono giuridicamente definiti? E di fronte all'ipotesi che tale subappaltatore, anche senza gara, possa continuare magari anche oltre il 50% del tempo solo perché promette degli investimenti? Insomma, siamo di fronte a sottocompensazioni nei confronti dei servizi ferroviari in paesi terzi, che rendono difficile la produzione del servizio? Possibile che non si sia potuto discutere anche di questi termini? Che non si possano trovare delle soluzioni anche per questo? Perché mai dobbiamo evitare di trovare soluzioni adeguate anche su questi aspetti? Desidero allora rivolgere un ultimo accorato appello a tutti i miei colleghi, ma anche al Consiglio e alla Commissione: perché non possiamo cercare di compiere quest'ultimo sforzo, per dare una risposta vera, seria e utile fino in fondo e non soltanto capace di fermarsi ai termini vaghi di e a mio avviso una discussione che onestamente non è comparabile con il fondamento giuridico della stessa. Non rispettiamo il quarto criterio stabilito nella sentenza Altmark in nessuna possibilità. Intravedo veramente in tutto ciò una fretta che, dopo sette anni persi, mi sembra oggettivamente immotivata. Noi abbiamo presentato degli emendamenti che servirebbero per correggere queste strutture: non riteniamo che debbano essere accolti tutti ma se alcuni di questi lo fossero, riusciremmo a ottenere, dopo sette anni e due mesi, un risultato sicuramente superiore a quello che altrimenti avremmo con i testi che abbiamo di fronte."@lv13
"Signor Presidente, signor Commissario, signor rappresentante del Consiglio, onorevoli colleghi, sono quasi sette gli anni dedicati alla stesura della relazione in esame. Sette anni impiegati bene? Sette anni che esigono ancora che il collega Brian Simpson dica "speriamo che in una prossima revisione possiamo fare qualcosa di meglio". Sette anni trascorsi per aver bisogno di un emendamento all'ultimo momento per tentare di trovare un compromesso. Sette anni o sette anni e due mesi per risolvere la questione. Non credo che si tratti di un problema di vita o di morte: naturalmente il Parlamento dirà la sua e io mi auguro che alcune delle cose che – spero – il Parlamento dirà domani possano essere accolte dal Consiglio, evitando in tal modo di dover andare in conciliazione. Devo dire in effetti che non mi sento di rispondere che abbiamo lavorato bene fino in fondo. Possiamo dire che abbiamo lavorato bene di fronte a una riserva di aggiudicazione diretta così estesa che, di fatto, elimina o riduce enormemente gli appalti che vengono sottoposti a vere ipotesi competitive? Siamo davvero di fronte alla possibilità di aggiudicazione anche per servizi che sono gestiti in monopolio su scala nazionale? Siamo di fronte a una possibilità che l'appaltatore o il gestore subappalti " " o " ", cioè concetti che non sono giuridicamente definiti? E di fronte all'ipotesi che tale subappaltatore, anche senza gara, possa continuare magari anche oltre il 50% del tempo solo perché promette degli investimenti? Insomma, siamo di fronte a sottocompensazioni nei confronti dei servizi ferroviari in paesi terzi, che rendono difficile la produzione del servizio? Possibile che non si sia potuto discutere anche di questi termini? Che non si possano trovare delle soluzioni anche per questo? Perché mai dobbiamo evitare di trovare soluzioni adeguate anche su questi aspetti? Desidero allora rivolgere un ultimo accorato appello a tutti i miei colleghi, ma anche al Consiglio e alla Commissione: perché non possiamo cercare di compiere quest'ultimo sforzo, per dare una risposta vera, seria e utile fino in fondo e non soltanto capace di fermarsi ai termini vaghi di e a mio avviso una discussione che onestamente non è comparabile con il fondamento giuridico della stessa. Non rispettiamo il quarto criterio stabilito nella sentenza Altmark in nessuna possibilità. Intravedo veramente in tutto ciò una fretta che, dopo sette anni persi, mi sembra oggettivamente immotivata. Noi abbiamo presentato degli emendamenti che servirebbero per correggere queste strutture: non riteniamo che debbano essere accolti tutti ma se alcuni di questi lo fossero, riusciremmo a ottenere, dopo sette anni e due mesi, un risultato sicuramente superiore a quello che altrimenti avremmo con i testi che abbiamo di fronte."@mt15
"Mijnheer de Voorzitter, mijnheer de commissaris, mijnheer de fungerend voorzitter van de Raad, dames en heren, er zijn bijna zeven jaar besteed aan het opstellen van het onderhavige verslag. Zijn deze jaren goed besteed? De heer Simpson ziet zich na deze zeven jaar nog steeds genoodzaakt om te zeggen dat hij hoopt dat we tijdens de volgende herziening er iets beters neerzetten. Zeven jaar zijn verstreken maar toch is er op het laatste moment nog een amendement nodig om tot een compromis te kunnen komen. Er waren zeven jaar, of beter gezegd, zeven jaar en twee maanden, nodig om het vraagstuk op te lossen. Ik denk niet dat het hier om een probleem van leven of dood gaat. Uiteraard zegt het Parlement het zijne hierover, en ik hoop dat enkele van de zaken die het Parlement morgen zal noemen, door de Raad overgenomen kunnen worden, en aldus bemiddeling kan worden vermeden. Het moet me van het hart dat ik niet vind dat we goed en grondig werk hebben verricht. Kunnen we zeggen dat we goed werk hebben verricht als het voorbehouden recht voor rechtstreekse gunning zo uitgebreid is dat er nog maar heel weinig - of in het geheel geen - sprake meer is van aan echte concurrentie onderworpen aanbestedingen? Wordt daadwerkelijk de mogelijkheid geboden om aan te besteden, zelfs indien er op landelijk niveau een monopolie bestaat voor het beheer van die diensten? Is het mogelijk dat de opdrachtgever of manager diensten voor een 'aanzienlijk' of 'substantieel' deel onderaanbesteed, ook als het daarbij gaat om niet in de wet gedefinieerde begrippen? Is het mogelijk dat een dergelijke onderaannemer, ook zonder aanbesteding, zelfs de 50 procent van de tijd mag overschrijden, enkel en alleen omdat hij investeringen belooft? Kortom, zou het kunnen dat we te weinig compenseren met betrekking tot spoorwegdiensten in derde landen, waardoor de dienstverstrekking moeilijk wordt? Is het echt waar dat er geen mogelijkheid was om dit probleem te bespreken en dat er geen oplossingen voor gevonden kunnen worden? Waarom zouden wij niet mogen proberen om ook voor deze aspecten adequate oplossingen te vinden? Ik wil nog een laatste, oprechte oproep doen, niet alleen aan al mijn collega's maar ook aan de Raad en de Commissie: waarom kunnen we geen laatste poging doen om tot een gegronde, echte, betrouwbare en bruikbare oplossing te komen, die verder gaat dan de vage termen 'aanzienlijk' en 'substantieel' die naar mijn mening niet stroken met de rechtsgrondslag? Wij voldoen op geen enkele manier aan het vierde criterium dat in het arrest-Altmark wordt genoemd. Ik bespeur hierin een zekere haast die, na zeven verspilde jaren, naar mijn idee objectief gezien niet gerechtvaardigd is. We hebben een aantal amendementen ingediend om deze structuren aan te passen. We vinden niet dat ze allemaal aangenomen hoeven te worden, maar als er enkele aangenomen worden, zouden we er, na zeven jaar en twee maanden, misschien in slagen om alsnog tot een beter resultaat te komen dan we met de onderhavige documenten bereiken."@nl3
"Signor Presidente, signor Commissario, signor rappresentante del Consiglio, onorevoli colleghi, sono quasi sette gli anni dedicati alla stesura della relazione in esame. Sette anni impiegati bene? Sette anni che esigono ancora che il collega Brian Simpson dica "speriamo che in una prossima revisione possiamo fare qualcosa di meglio". Sette anni trascorsi per aver bisogno di un emendamento all'ultimo momento per tentare di trovare un compromesso. Sette anni o sette anni e due mesi per risolvere la questione. Non credo che si tratti di un problema di vita o di morte: naturalmente il Parlamento dirà la sua e io mi auguro che alcune delle cose che – spero – il Parlamento dirà domani possano essere accolte dal Consiglio, evitando in tal modo di dover andare in conciliazione. Devo dire in effetti che non mi sento di rispondere che abbiamo lavorato bene fino in fondo. Possiamo dire che abbiamo lavorato bene di fronte a una riserva di aggiudicazione diretta così estesa che, di fatto, elimina o riduce enormemente gli appalti che vengono sottoposti a vere ipotesi competitive? Siamo davvero di fronte alla possibilità di aggiudicazione anche per servizi che sono gestiti in monopolio su scala nazionale? Siamo di fronte a una possibilità che l'appaltatore o il gestore subappalti " " o " ", cioè concetti che non sono giuridicamente definiti? E di fronte all'ipotesi che tale subappaltatore, anche senza gara, possa continuare magari anche oltre il 50% del tempo solo perché promette degli investimenti? Insomma, siamo di fronte a sottocompensazioni nei confronti dei servizi ferroviari in paesi terzi, che rendono difficile la produzione del servizio? Possibile che non si sia potuto discutere anche di questi termini? Che non si possano trovare delle soluzioni anche per questo? Perché mai dobbiamo evitare di trovare soluzioni adeguate anche su questi aspetti? Desidero allora rivolgere un ultimo accorato appello a tutti i miei colleghi, ma anche al Consiglio e alla Commissione: perché non possiamo cercare di compiere quest'ultimo sforzo, per dare una risposta vera, seria e utile fino in fondo e non soltanto capace di fermarsi ai termini vaghi di e a mio avviso una discussione che onestamente non è comparabile con il fondamento giuridico della stessa. Non rispettiamo il quarto criterio stabilito nella sentenza Altmark in nessuna possibilità. Intravedo veramente in tutto ciò una fretta che, dopo sette anni persi, mi sembra oggettivamente immotivata. Noi abbiamo presentato degli emendamenti che servirebbero per correggere queste strutture: non riteniamo che debbano essere accolti tutti ma se alcuni di questi lo fossero, riusciremmo a ottenere, dopo sette anni e due mesi, un risultato sicuramente superiore a quello che altrimenti avremmo con i testi che abbiamo di fronte."@pl16
"Senhor Presidente, Senhor Comissário, Senhor Presidente em exercício do Conselho, Senhoras e Senhores Deputados, quase sete anos foram dedicados à elaboração do relatório em análise. Foram eles bem empregues? Foram sete anos após os quais o colega Brian Simpson ainda precisa de falar em termos da nossa esperança de virmos a conseguir algo melhor numa próxima revisão, e após os quais ainda precisamos de uma alteração de última hora para tentarmos chegar a um compromisso. Foram precisos sete anos ou, mais exactamente, sete anos e dois meses para resolver a questão. Não penso que se trate de um problema de vida ou de morte. Naturalmente, o Parlamento terá uma palavra a dizer, e faço votos de que algumas das coisas que – segundo espero – o Parlamento irá dizer amanhã sejam aceites pelo Conselho, evitando-se assim o procedimento de conciliação. Há que dizer que não me sinto capaz de afirmar que fizemos um trabalho 100% bom. Poderemos nós dizer que fizemos um bom trabalho sendo o direito de reserva de uma adjudicação directa de tal maneira extenso que, efectivamente, elimina ou reduz enormemente os contratos numa base genuinamente competitiva? Encaramos nós, efectivamente, a possibilidade da adjudicação interna de contratos mesmo para serviços geridos em monopólio a nível nacional? Haverá a possibilidade de o contratante ou gerente subcontratar serviços “substancialmente” ou “significativamente” – tratando-se de advérbios não definidos em termos jurídicos? Haverá a possibilidade de esse subcontratante, inclusivamente sem concurso, poder continuar para além de 50% do tempo apenas porque promete investimentos? Em suma, estaremos nós perante a probabilidade de estar a pagar muito pouco pelos serviços ferroviários em países terceiros, tornando difícil o fornecimento desses serviços? Será que não houve realmente a possibilidade de discutir também esse problema e que não podem ser encontradas soluções para ele? Teremos nós realmente de continuar a evitar encontrar soluções adequadas também para esses aspectos? Gostaria, pois, de lançar um último e sentido apelo a todos os meus colegas deputados, bem como ao Conselho e à Comissão: por que não haveremos nós de tentar fazer este último esforço para encontrar uma solução profundamente genuína, fiável e útil, capaz de ultrapassar os termos vagos “significativo” e “substancial”, que, em minha opinião, não são comensuráveis com a base jurídica da questão? Não respeitamos de forma alguma o quarto critério estabelecido no acórdão Altmark. Sinto realmente em tudo isto uma pressa que, depois de sete anos perdidos, os factos não parecem justificar. Apresentámos algumas alterações destinadas a corrigir essas estruturas. Não achamos que elas precisem todas de ser aprovadas, mas se algumas o fossem, conseguiríamos, depois de sete anos e dois meses, obter um resultado certamente melhor do que aquele que, de outra forma, obteríamos com os documentos que temos à nossa frente."@pt17
"Signor Presidente, signor Commissario, signor rappresentante del Consiglio, onorevoli colleghi, sono quasi sette gli anni dedicati alla stesura della relazione in esame. Sette anni impiegati bene? Sette anni che esigono ancora che il collega Brian Simpson dica "speriamo che in una prossima revisione possiamo fare qualcosa di meglio". Sette anni trascorsi per aver bisogno di un emendamento all'ultimo momento per tentare di trovare un compromesso. Sette anni o sette anni e due mesi per risolvere la questione. Non credo che si tratti di un problema di vita o di morte: naturalmente il Parlamento dirà la sua e io mi auguro che alcune delle cose che – spero – il Parlamento dirà domani possano essere accolte dal Consiglio, evitando in tal modo di dover andare in conciliazione. Devo dire in effetti che non mi sento di rispondere che abbiamo lavorato bene fino in fondo. Possiamo dire che abbiamo lavorato bene di fronte a una riserva di aggiudicazione diretta così estesa che, di fatto, elimina o riduce enormemente gli appalti che vengono sottoposti a vere ipotesi competitive? Siamo davvero di fronte alla possibilità di aggiudicazione anche per servizi che sono gestiti in monopolio su scala nazionale? Siamo di fronte a una possibilità che l'appaltatore o il gestore subappalti " " o " ", cioè concetti che non sono giuridicamente definiti? E di fronte all'ipotesi che tale subappaltatore, anche senza gara, possa continuare magari anche oltre il 50% del tempo solo perché promette degli investimenti? Insomma, siamo di fronte a sottocompensazioni nei confronti dei servizi ferroviari in paesi terzi, che rendono difficile la produzione del servizio? Possibile che non si sia potuto discutere anche di questi termini? Che non si possano trovare delle soluzioni anche per questo? Perché mai dobbiamo evitare di trovare soluzioni adeguate anche su questi aspetti? Desidero allora rivolgere un ultimo accorato appello a tutti i miei colleghi, ma anche al Consiglio e alla Commissione: perché non possiamo cercare di compiere quest'ultimo sforzo, per dare una risposta vera, seria e utile fino in fondo e non soltanto capace di fermarsi ai termini vaghi di e a mio avviso una discussione che onestamente non è comparabile con il fondamento giuridico della stessa. Non rispettiamo il quarto criterio stabilito nella sentenza Altmark in nessuna possibilità. Intravedo veramente in tutto ciò una fretta che, dopo sette anni persi, mi sembra oggettivamente immotivata. Noi abbiamo presentato degli emendamenti che servirebbero per correggere queste strutture: non riteniamo che debbano essere accolti tutti ma se alcuni di questi lo fossero, riusciremmo a ottenere, dopo sette anni e due mesi, un risultato sicuramente superiore a quello che altrimenti avremmo con i testi che abbiamo di fronte."@ro18
"Signor Presidente, signor Commissario, signor rappresentante del Consiglio, onorevoli colleghi, sono quasi sette gli anni dedicati alla stesura della relazione in esame. Sette anni impiegati bene? Sette anni che esigono ancora che il collega Brian Simpson dica "speriamo che in una prossima revisione possiamo fare qualcosa di meglio". Sette anni trascorsi per aver bisogno di un emendamento all'ultimo momento per tentare di trovare un compromesso. Sette anni o sette anni e due mesi per risolvere la questione. Non credo che si tratti di un problema di vita o di morte: naturalmente il Parlamento dirà la sua e io mi auguro che alcune delle cose che – spero – il Parlamento dirà domani possano essere accolte dal Consiglio, evitando in tal modo di dover andare in conciliazione. Devo dire in effetti che non mi sento di rispondere che abbiamo lavorato bene fino in fondo. Possiamo dire che abbiamo lavorato bene di fronte a una riserva di aggiudicazione diretta così estesa che, di fatto, elimina o riduce enormemente gli appalti che vengono sottoposti a vere ipotesi competitive? Siamo davvero di fronte alla possibilità di aggiudicazione anche per servizi che sono gestiti in monopolio su scala nazionale? Siamo di fronte a una possibilità che l'appaltatore o il gestore subappalti " " o " ", cioè concetti che non sono giuridicamente definiti? E di fronte all'ipotesi che tale subappaltatore, anche senza gara, possa continuare magari anche oltre il 50% del tempo solo perché promette degli investimenti? Insomma, siamo di fronte a sottocompensazioni nei confronti dei servizi ferroviari in paesi terzi, che rendono difficile la produzione del servizio? Possibile che non si sia potuto discutere anche di questi termini? Che non si possano trovare delle soluzioni anche per questo? Perché mai dobbiamo evitare di trovare soluzioni adeguate anche su questi aspetti? Desidero allora rivolgere un ultimo accorato appello a tutti i miei colleghi, ma anche al Consiglio e alla Commissione: perché non possiamo cercare di compiere quest'ultimo sforzo, per dare una risposta vera, seria e utile fino in fondo e non soltanto capace di fermarsi ai termini vaghi di e a mio avviso una discussione che onestamente non è comparabile con il fondamento giuridico della stessa. Non rispettiamo il quarto criterio stabilito nella sentenza Altmark in nessuna possibilità. Intravedo veramente in tutto ciò una fretta che, dopo sette anni persi, mi sembra oggettivamente immotivata. Noi abbiamo presentato degli emendamenti che servirebbero per correggere queste strutture: non riteniamo che debbano essere accolti tutti ma se alcuni di questi lo fossero, riusciremmo a ottenere, dopo sette anni e due mesi, un risultato sicuramente superiore a quello che altrimenti avremmo con i testi che abbiamo di fronte."@sk19
"Signor Presidente, signor Commissario, signor rappresentante del Consiglio, onorevoli colleghi, sono quasi sette gli anni dedicati alla stesura della relazione in esame. Sette anni impiegati bene? Sette anni che esigono ancora che il collega Brian Simpson dica "speriamo che in una prossima revisione possiamo fare qualcosa di meglio". Sette anni trascorsi per aver bisogno di un emendamento all'ultimo momento per tentare di trovare un compromesso. Sette anni o sette anni e due mesi per risolvere la questione. Non credo che si tratti di un problema di vita o di morte: naturalmente il Parlamento dirà la sua e io mi auguro che alcune delle cose che – spero – il Parlamento dirà domani possano essere accolte dal Consiglio, evitando in tal modo di dover andare in conciliazione. Devo dire in effetti che non mi sento di rispondere che abbiamo lavorato bene fino in fondo. Possiamo dire che abbiamo lavorato bene di fronte a una riserva di aggiudicazione diretta così estesa che, di fatto, elimina o riduce enormemente gli appalti che vengono sottoposti a vere ipotesi competitive? Siamo davvero di fronte alla possibilità di aggiudicazione anche per servizi che sono gestiti in monopolio su scala nazionale? Siamo di fronte a una possibilità che l'appaltatore o il gestore subappalti " " o " ", cioè concetti che non sono giuridicamente definiti? E di fronte all'ipotesi che tale subappaltatore, anche senza gara, possa continuare magari anche oltre il 50% del tempo solo perché promette degli investimenti? Insomma, siamo di fronte a sottocompensazioni nei confronti dei servizi ferroviari in paesi terzi, che rendono difficile la produzione del servizio? Possibile che non si sia potuto discutere anche di questi termini? Che non si possano trovare delle soluzioni anche per questo? Perché mai dobbiamo evitare di trovare soluzioni adeguate anche su questi aspetti? Desidero allora rivolgere un ultimo accorato appello a tutti i miei colleghi, ma anche al Consiglio e alla Commissione: perché non possiamo cercare di compiere quest'ultimo sforzo, per dare una risposta vera, seria e utile fino in fondo e non soltanto capace di fermarsi ai termini vaghi di e a mio avviso una discussione che onestamente non è comparabile con il fondamento giuridico della stessa. Non rispettiamo il quarto criterio stabilito nella sentenza Altmark in nessuna possibilità. Intravedo veramente in tutto ciò una fretta che, dopo sette anni persi, mi sembra oggettivamente immotivata. Noi abbiamo presentato degli emendamenti che servirebbero per correggere queste strutture: non riteniamo che debbano essere accolti tutti ma se alcuni di questi lo fossero, riusciremmo a ottenere, dopo sette anni e due mesi, un risultato sicuramente superiore a quello che altrimenti avremmo con i testi che abbiamo di fronte."@sl20
"Herr talman, herr kommissionsledamot, herr rådsordförande, mina damer och herrar! Vi har ägnat nästan sju år åt att sammanställa det här betänkandet. Har vi spenderat dem på ett bra sätt? Efter dessa sju år måste Brian Simpson fortfarande tala om att vi förhoppningsvis kommer att uppnå något bättre i en kommande revidering, och efter dessa sju år behöver vi fortfarande ett ändringsförslag i sista minuten för att försöka att komma fram till en kompromiss. Det har tagit sju år, eller snarare sju år och två månader att lösa den här frågan. Jag anser inte att det här är en fråga om liv eller död. Naturligtvis ska parlamentet säga sitt, och jag hoppas att det kommer att bli möjligt för rådet att godta en del av de saker som parlamentet förhoppningsvis säger i morgon, så att vi inte behöver genomföra en förlikning. Det ska sägas att jag inte känner att jag kan säga att vi har gjort ett gott arbete rätt igenom. Kan vi säga att vi har gjort ett gott arbete när den förbehållna rätten att tilldela kontrakt direkt är så omfattande att den faktiskt eliminerar eller reducerar utläggning på entreprenad på genuint konkurrensmässiga grunder oerhört? Finns det faktiskt möjlighet att tilldela kontrakt internt också för tjänster som tillhandahålls på monopolbasis på nationell nivå? Är det möjligt att den interna kontraktsinnehavaren eller chefen kommer att lägga ut tjänster på underleverantörer ”till betydande del”, som inte är ett begrepp som definieras i lagen? Är det möjligt att en sådan underleverantör fortsätter mer än 50 procent av tiden också utan en upphandling bara för att han utlovar investeringar? Kort sagt, är det troligt att vi kommer att betala för lite för järnvägstjänster i tredjeländer, så att det blir svårt att tillhandahålla dessa tjänster? Kan det verkligen vara så att det inte fanns någon möjlighet att diskutera det här problemet också och att det inte går att lösa? Måste vi verkligen fortfarande undvika att hitta lämpliga lösningar också på dessa frågor? Då vill jag göra ett sista vädjande från hjärtat, inte bara till alla mina kolleger utan också till rådet och kommissionen: varför kan vi inte försöka göra denna sista ansträngning för att tillhandahålla en fullkomligt genuin, tillförlitlig och användbar lösning som kan nå längre än det vaga begreppet ”betydande”, som enligt min mening inte riktigt står i proportion till frågans rättsliga grund? Vi uppfyller inte på något sätt det fjärde kriteriet i Altmarkdomen. Jag uppfattar faktiskt ett mått av brådska i allt detta som jag inte tycker motiveras av fakta, efter sju bortkastade år. Vi har lagt fram ett antal ändringsförslag som ska rätta till de här strukturerna. Vi anser inte att alla måste antas, men om en del av dem skulle antas så skulle vi, efter sju år och två månader, lyckas nå ett resultat som helt klart är bättre än det som vi annars kommer att få med de handlingar som vi har på bordet."@sv22
lpv:unclassifiedMetadata
"Paolo Costa,"18,5,20,15,1,19,14,16,11,13,12
"a nome del gruppo ALDE"18,5,20,15,1,19,14,16,11,13,12
"in house"18,5,20,15,1,19,14,16,11,3,13,12
"significant"18,5,20,15,1,19,14,16,11,13,12
"significantly"18,5,20,15,1,19,14,16,11,13,12
"substancial,"18,5,20,15,1,19,14,16,11,13,12
"substantially"18,5,20,15,1,19,14,16,11,13,12

Named graphs describing this resource:

1http://purl.org/linkedpolitics/rdf/Czech.ttl.gz
2http://purl.org/linkedpolitics/rdf/Danish.ttl.gz
3http://purl.org/linkedpolitics/rdf/Dutch.ttl.gz
4http://purl.org/linkedpolitics/rdf/English.ttl.gz
5http://purl.org/linkedpolitics/rdf/Estonian.ttl.gz
6http://purl.org/linkedpolitics/rdf/Events_and_structure.ttl.gz
7http://purl.org/linkedpolitics/rdf/Finnish.ttl.gz
8http://purl.org/linkedpolitics/rdf/French.ttl.gz
9http://purl.org/linkedpolitics/rdf/German.ttl.gz
10http://purl.org/linkedpolitics/rdf/Greek.ttl.gz
11http://purl.org/linkedpolitics/rdf/Hungarian.ttl.gz
12http://purl.org/linkedpolitics/rdf/Italian.ttl.gz
13http://purl.org/linkedpolitics/rdf/Latvian.ttl.gz
14http://purl.org/linkedpolitics/rdf/Lithuanian.ttl.gz
15http://purl.org/linkedpolitics/rdf/Maltese.ttl.gz
16http://purl.org/linkedpolitics/rdf/Polish.ttl.gz
17http://purl.org/linkedpolitics/rdf/Portuguese.ttl.gz
18http://purl.org/linkedpolitics/rdf/Romanian.ttl.gz
19http://purl.org/linkedpolitics/rdf/Slovak.ttl.gz
20http://purl.org/linkedpolitics/rdf/Slovenian.ttl.gz
21http://purl.org/linkedpolitics/rdf/Spanish.ttl.gz
22http://purl.org/linkedpolitics/rdf/Swedish.ttl.gz
23http://purl.org/linkedpolitics/rdf/spokenAs.ttl.gz

The resource appears as object in 2 triples

Context graph