Local view for "http://purl.org/linkedpolitics/eu/plenary/2005-05-10-Speech-2-026"

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"Romano Maria La Russa (UEN ),"5,19,15,1,18,14,16,11,13,12
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"Signor presidente, onorevoli colleghi, ringrazio i relatori che mi hanno preceduto e confermo naturalmente il parere positivo della commissione LIBE al provvedimento. Ritengo tuttavia necessario aggiungere alcune cose: la facilità e la disinvoltura con cui i terroristi hanno potuto colpire nel settembre 2001 e in altre circostanze ha fatto nascere la necessità di estendere i controlli di sicurezza non solo agli aeroporti e alle frontiere ma anche ai porti, che quotidianamente registrano un afflusso considerevole di merci e di persone. In merito alla proposta del Consiglio e del Parlamento di sottoporre ai controlli anche i traghetti che trasportano merci, come relatore per parere in sede di commissione LIBE, mi sono permesso di precisare che un maggiore controllo ai porti consentirebbe anche di arginare il commercio di merci contraffatte, il traffico di stupefacenti e una lunga serie di attività di cui si servono le organizzazioni criminali. Questa mia considerazione, presentata sotto forma di emendamento in commissione LIBE, non è stata accolta, così come non sono stati accolti altri emendamenti che chiedevano l'estensione dei controlli alle persone, oltre che alle merci e agli automezzi. Sinceramente ho ritenuto incomprensibile questa bocciatura, considerato che l'obiettivo era esclusivamente quello di salvaguardare ulteriormente l'incolumità dei nostri cittadini. Fortunatamente, i successivi approfondimenti tra Consiglio e Parlamento hanno confermato la validità della mia tesi, prendendone atto e aggiungendo al testo il contenuto dei miei emendamenti, che nella sostanza sono stati accolti. Ritengo che la direttiva possa costituire anche un valido strumento nella lotta all'immigrazione clandestina, limitando l'ingresso di persone che senza un lavoro e senza alcun permesso, confidando in una facile integrazione sociale, molto spesso per poter sopravvivere sono costretti a delinquere, talvolta anche loro malgrado."@et5
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"Romano Maria La Russa (UEN ),"5,19,15,1,18,14,16,11,13,12
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"Signor presidente, onorevoli colleghi, ringrazio i relatori che mi hanno preceduto e confermo naturalmente il parere positivo della commissione LIBE al provvedimento. Ritengo tuttavia necessario aggiungere alcune cose: la facilità e la disinvoltura con cui i terroristi hanno potuto colpire nel settembre 2001 e in altre circostanze ha fatto nascere la necessità di estendere i controlli di sicurezza non solo agli aeroporti e alle frontiere ma anche ai porti, che quotidianamente registrano un afflusso considerevole di merci e di persone. In merito alla proposta del Consiglio e del Parlamento di sottoporre ai controlli anche i traghetti che trasportano merci, come relatore per parere in sede di commissione LIBE, mi sono permesso di precisare che un maggiore controllo ai porti consentirebbe anche di arginare il commercio di merci contraffatte, il traffico di stupefacenti e una lunga serie di attività di cui si servono le organizzazioni criminali. Questa mia considerazione, presentata sotto forma di emendamento in commissione LIBE, non è stata accolta, così come non sono stati accolti altri emendamenti che chiedevano l'estensione dei controlli alle persone, oltre che alle merci e agli automezzi. Sinceramente ho ritenuto incomprensibile questa bocciatura, considerato che l'obiettivo era esclusivamente quello di salvaguardare ulteriormente l'incolumità dei nostri cittadini. Fortunatamente, i successivi approfondimenti tra Consiglio e Parlamento hanno confermato la validità della mia tesi, prendendone atto e aggiungendo al testo il contenuto dei miei emendamenti, che nella sostanza sono stati accolti. Ritengo che la direttiva possa costituire anche un valido strumento nella lotta all'immigrazione clandestina, limitando l'ingresso di persone che senza un lavoro e senza alcun permesso, confidando in una facile integrazione sociale, molto spesso per poter sopravvivere sono costretti a delinquere, talvolta anche loro malgrado."@sl19
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"Romano Maria La Russa (UEN ),"5,19,15,1,18,14,16,11,13,12
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"Signor presidente, onorevoli colleghi, ringrazio i relatori che mi hanno preceduto e confermo naturalmente il parere positivo della commissione LIBE al provvedimento. Ritengo tuttavia necessario aggiungere alcune cose: la facilità e la disinvoltura con cui i terroristi hanno potuto colpire nel settembre 2001 e in altre circostanze ha fatto nascere la necessità di estendere i controlli di sicurezza non solo agli aeroporti e alle frontiere ma anche ai porti, che quotidianamente registrano un afflusso considerevole di merci e di persone. In merito alla proposta del Consiglio e del Parlamento di sottoporre ai controlli anche i traghetti che trasportano merci, come relatore per parere in sede di commissione LIBE, mi sono permesso di precisare che un maggiore controllo ai porti consentirebbe anche di arginare il commercio di merci contraffatte, il traffico di stupefacenti e una lunga serie di attività di cui si servono le organizzazioni criminali. Questa mia considerazione, presentata sotto forma di emendamento in commissione LIBE, non è stata accolta, così come non sono stati accolti altri emendamenti che chiedevano l'estensione dei controlli alle persone, oltre che alle merci e agli automezzi. Sinceramente ho ritenuto incomprensibile questa bocciatura, considerato che l'obiettivo era esclusivamente quello di salvaguardare ulteriormente l'incolumità dei nostri cittadini. Fortunatamente, i successivi approfondimenti tra Consiglio e Parlamento hanno confermato la validità della mia tesi, prendendone atto e aggiungendo al testo il contenuto dei miei emendamenti, che nella sostanza sono stati accolti. Ritengo che la direttiva possa costituire anche un valido strumento nella lotta all'immigrazione clandestina, limitando l'ingresso di persone che senza un lavoro e senza alcun permesso, confidando in una facile integrazione sociale, molto spesso per poter sopravvivere sono costretti a delinquere, talvolta anche loro malgrado."@mt15
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"Romano Maria La Russa (UEN ),"5,19,15,1,18,14,16,11,13,12
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"Signor presidente, onorevoli colleghi, ringrazio i relatori che mi hanno preceduto e confermo naturalmente il parere positivo della commissione LIBE al provvedimento. Ritengo tuttavia necessario aggiungere alcune cose: la facilità e la disinvoltura con cui i terroristi hanno potuto colpire nel settembre 2001 e in altre circostanze ha fatto nascere la necessità di estendere i controlli di sicurezza non solo agli aeroporti e alle frontiere ma anche ai porti, che quotidianamente registrano un afflusso considerevole di merci e di persone. In merito alla proposta del Consiglio e del Parlamento di sottoporre ai controlli anche i traghetti che trasportano merci, come relatore per parere in sede di commissione LIBE, mi sono permesso di precisare che un maggiore controllo ai porti consentirebbe anche di arginare il commercio di merci contraffatte, il traffico di stupefacenti e una lunga serie di attività di cui si servono le organizzazioni criminali. Questa mia considerazione, presentata sotto forma di emendamento in commissione LIBE, non è stata accolta, così come non sono stati accolti altri emendamenti che chiedevano l'estensione dei controlli alle persone, oltre che alle merci e agli automezzi. Sinceramente ho ritenuto incomprensibile questa bocciatura, considerato che l'obiettivo era esclusivamente quello di salvaguardare ulteriormente l'incolumità dei nostri cittadini. Fortunatamente, i successivi approfondimenti tra Consiglio e Parlamento hanno confermato la validità della mia tesi, prendendone atto e aggiungendo al testo il contenuto dei miei emendamenti, che nella sostanza sono stati accolti. Ritengo che la direttiva possa costituire anche un valido strumento nella lotta all'immigrazione clandestina, limitando l'ingresso di persone che senza un lavoro e senza alcun permesso, confidando in una facile integrazione sociale, molto spesso per poter sopravvivere sono costretti a delinquere, talvolta anche loro malgrado."@cs1
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"Romano Maria La Russa (UEN ),"5,19,15,1,18,14,16,11,13,12
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"Signor presidente, onorevoli colleghi, ringrazio i relatori che mi hanno preceduto e confermo naturalmente il parere positivo della commissione LIBE al provvedimento. Ritengo tuttavia necessario aggiungere alcune cose: la facilità e la disinvoltura con cui i terroristi hanno potuto colpire nel settembre 2001 e in altre circostanze ha fatto nascere la necessità di estendere i controlli di sicurezza non solo agli aeroporti e alle frontiere ma anche ai porti, che quotidianamente registrano un afflusso considerevole di merci e di persone. In merito alla proposta del Consiglio e del Parlamento di sottoporre ai controlli anche i traghetti che trasportano merci, come relatore per parere in sede di commissione LIBE, mi sono permesso di precisare che un maggiore controllo ai porti consentirebbe anche di arginare il commercio di merci contraffatte, il traffico di stupefacenti e una lunga serie di attività di cui si servono le organizzazioni criminali. Questa mia considerazione, presentata sotto forma di emendamento in commissione LIBE, non è stata accolta, così come non sono stati accolti altri emendamenti che chiedevano l'estensione dei controlli alle persone, oltre che alle merci e agli automezzi. Sinceramente ho ritenuto incomprensibile questa bocciatura, considerato che l'obiettivo era esclusivamente quello di salvaguardare ulteriormente l'incolumità dei nostri cittadini. Fortunatamente, i successivi approfondimenti tra Consiglio e Parlamento hanno confermato la validità della mia tesi, prendendone atto e aggiungendo al testo il contenuto dei miei emendamenti, che nella sostanza sono stati accolti. Ritengo che la direttiva possa costituire anche un valido strumento nella lotta all'immigrazione clandestina, limitando l'ingresso di persone che senza un lavoro e senza alcun permesso, confidando in una facile integrazione sociale, molto spesso per poter sopravvivere sono costretti a delinquere, talvolta anche loro malgrado."@sk18
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"Romano Maria La Russa (UEN ),"5,19,15,1,18,14,16,11,13,12
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"Signor presidente, onorevoli colleghi, ringrazio i relatori che mi hanno preceduto e confermo naturalmente il parere positivo della commissione LIBE al provvedimento. Ritengo tuttavia necessario aggiungere alcune cose: la facilità e la disinvoltura con cui i terroristi hanno potuto colpire nel settembre 2001 e in altre circostanze ha fatto nascere la necessità di estendere i controlli di sicurezza non solo agli aeroporti e alle frontiere ma anche ai porti, che quotidianamente registrano un afflusso considerevole di merci e di persone. In merito alla proposta del Consiglio e del Parlamento di sottoporre ai controlli anche i traghetti che trasportano merci, come relatore per parere in sede di commissione LIBE, mi sono permesso di precisare che un maggiore controllo ai porti consentirebbe anche di arginare il commercio di merci contraffatte, il traffico di stupefacenti e una lunga serie di attività di cui si servono le organizzazioni criminali. Questa mia considerazione, presentata sotto forma di emendamento in commissione LIBE, non è stata accolta, così come non sono stati accolti altri emendamenti che chiedevano l'estensione dei controlli alle persone, oltre che alle merci e agli automezzi. Sinceramente ho ritenuto incomprensibile questa bocciatura, considerato che l'obiettivo era esclusivamente quello di salvaguardare ulteriormente l'incolumità dei nostri cittadini. Fortunatamente, i successivi approfondimenti tra Consiglio e Parlamento hanno confermato la validità della mia tesi, prendendone atto e aggiungendo al testo il contenuto dei miei emendamenti, che nella sostanza sono stati accolti. Ritengo che la direttiva possa costituire anche un valido strumento nella lotta all'immigrazione clandestina, limitando l'ingresso di persone che senza un lavoro e senza alcun permesso, confidando in una facile integrazione sociale, molto spesso per poter sopravvivere sono costretti a delinquere, talvolta anche loro malgrado."@lt14
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"Romano Maria La Russa (UEN ),"5,19,15,1,18,14,16,11,13,12
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"Signor presidente, onorevoli colleghi, ringrazio i relatori che mi hanno preceduto e confermo naturalmente il parere positivo della commissione LIBE al provvedimento. Ritengo tuttavia necessario aggiungere alcune cose: la facilità e la disinvoltura con cui i terroristi hanno potuto colpire nel settembre 2001 e in altre circostanze ha fatto nascere la necessità di estendere i controlli di sicurezza non solo agli aeroporti e alle frontiere ma anche ai porti, che quotidianamente registrano un afflusso considerevole di merci e di persone. In merito alla proposta del Consiglio e del Parlamento di sottoporre ai controlli anche i traghetti che trasportano merci, come relatore per parere in sede di commissione LIBE, mi sono permesso di precisare che un maggiore controllo ai porti consentirebbe anche di arginare il commercio di merci contraffatte, il traffico di stupefacenti e una lunga serie di attività di cui si servono le organizzazioni criminali. Questa mia considerazione, presentata sotto forma di emendamento in commissione LIBE, non è stata accolta, così come non sono stati accolti altri emendamenti che chiedevano l'estensione dei controlli alle persone, oltre che alle merci e agli automezzi. Sinceramente ho ritenuto incomprensibile questa bocciatura, considerato che l'obiettivo era esclusivamente quello di salvaguardare ulteriormente l'incolumità dei nostri cittadini. Fortunatamente, i successivi approfondimenti tra Consiglio e Parlamento hanno confermato la validità della mia tesi, prendendone atto e aggiungendo al testo il contenuto dei miei emendamenti, che nella sostanza sono stati accolti. Ritengo che la direttiva possa costituire anche un valido strumento nella lotta all'immigrazione clandestina, limitando l'ingresso di persone che senza un lavoro e senza alcun permesso, confidando in una facile integrazione sociale, molto spesso per poter sopravvivere sono costretti a delinquere, talvolta anche loro malgrado."@pl16
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"Romano Maria La Russa (UEN ),"5,19,15,1,18,14,16,11,13,12
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"Signor presidente, onorevoli colleghi, ringrazio i relatori che mi hanno preceduto e confermo naturalmente il parere positivo della commissione LIBE al provvedimento. Ritengo tuttavia necessario aggiungere alcune cose: la facilità e la disinvoltura con cui i terroristi hanno potuto colpire nel settembre 2001 e in altre circostanze ha fatto nascere la necessità di estendere i controlli di sicurezza non solo agli aeroporti e alle frontiere ma anche ai porti, che quotidianamente registrano un afflusso considerevole di merci e di persone. In merito alla proposta del Consiglio e del Parlamento di sottoporre ai controlli anche i traghetti che trasportano merci, come relatore per parere in sede di commissione LIBE, mi sono permesso di precisare che un maggiore controllo ai porti consentirebbe anche di arginare il commercio di merci contraffatte, il traffico di stupefacenti e una lunga serie di attività di cui si servono le organizzazioni criminali. Questa mia considerazione, presentata sotto forma di emendamento in commissione LIBE, non è stata accolta, così come non sono stati accolti altri emendamenti che chiedevano l'estensione dei controlli alle persone, oltre che alle merci e agli automezzi. Sinceramente ho ritenuto incomprensibile questa bocciatura, considerato che l'obiettivo era esclusivamente quello di salvaguardare ulteriormente l'incolumità dei nostri cittadini. Fortunatamente, i successivi approfondimenti tra Consiglio e Parlamento hanno confermato la validità della mia tesi, prendendone atto e aggiungendo al testo il contenuto dei miei emendamenti, che nella sostanza sono stati accolti. Ritengo che la direttiva possa costituire anche un valido strumento nella lotta all'immigrazione clandestina, limitando l'ingresso di persone che senza un lavoro e senza alcun permesso, confidando in una facile integrazione sociale, molto spesso per poter sopravvivere sono costretti a delinquere, talvolta anche loro malgrado."@hu11
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lpv:translated text
"Fru formand, kære kolleger, jeg vil gerne takke ordførerne, som talte før mig, og jeg bekræfter naturligvis, at Udvalget om Borgernes Rettigheder og Retlige og Indre Anliggender har afgivet positiv udtalelse om forslaget. Jeg mener dog, at det er nødvendigt at tilføje et par ting, nemlig at den lethed og dristighed, som terroristerne kunne angribe med i september 2001 og ved andre lejligheder, har gjort det nødvendigt at gøre sikkerhedskontrollen mere omfattende, ikke blot i lufthavnene og ved grænserne, men også i havnene, hvor der hver dag er en betydelig strøm af varer og mennesker. Hvad angår Rådets og Parlamentets forslag om, at der også skal foretages kontrol af skibe, som transporterer gods, har jeg som ordfører for udtalelsen fra Udvalget om Borgernes Rettigheder og Retlige og Indre Anliggender tilladt mig at understrege, at en større havnekontrol også ville gøre det muligt at dæmme op for handelen med forfalskede varer, narkotikahandelen og en lang række aktiviteter, som de kriminelle organisationer benytter sig af. Denne betragtning, der blev præsenteret i form af et ændringsforslag i Udvalget om Borgernes Rettigheder og Retlige og Indre Anliggender, blev ikke godkendt, ligesom man heller ikke godkendte andre ændringsforslag, der tog sigte på at udvide kontrollen, så den ikke bare omfatter varer og motorkøretøjer, men også personer. Jeg kan ærligt talt ikke forstå, at dette forslag blev forkastet, eftersom målsætningen udelukkende var en yderligere beskyttelse af borgernes sikkerhed. Heldigvis bekræftede man under den efterfølgende behandling i Rådet og Parlamentet min teoris gyldighed, idet man noterede sig denne og tilføjede indholdet i mine ændringsforslag til teksten, hvorved de i det store og hele blev medtaget. Efter min mening kan direktivet også være et effektivt instrument i bekæmpelsen af illegal indvandring, idet den begrænser indrejsen af personer, som ikke har noget arbejde eller nogen opholdstilladelse, og som regner med en let integration i samfundet, men som ofte - tit også imod deres vilje - tvinges ud i kriminalitet for at kunne overleve."@da2
lpv:translated text
". Arvoisa puhemies, hyvät kollegat, kiitän minua edeltäneitä esittelijöitä ja voin luonnollisesti vahvistaa, että kansalaisvapauksien sekä oikeus- ja sisäasioiden valiokunta tukee toimenpidettä. Mielestäni on kuitenkin tarpeen nostaa esiin joitakin näkökohtia: se, miten helposti ja varmasti terroristit pystyivät iskemään syyskuussa 2001 ja muissa yhteyksissä, on saanut aikaan tarpeen laajentaa turvatarkastuksia paitsi lentokentillä ja rajanylityspaikoilla myös satamissa, joiden kautta kulkee päivittäin huomattava tavara- ja matkustajavirta. Kansalaisvapauksien valiokunnan lausunnon valmistelijana otan vapauden korostaa neuvoston ja parlamentin ehdotuksen osalta, jonka mukaan tarkastukset olisi ulotettava myös rahtialuksiin, että tarkastusten lisääminen satamissa mahdollistaisi myös väärennettyjen tavaroiden kaupan, huumekaupan ja monien muiden rikollisjärjestöjen harjoittamien toimintamuotojen torjumisen. Esitin kansalaisvapauksien valiokunnassa tarkistusehdotuksen, mutta sitä ei hyväksytty, kuten ei hyväksytty muitakaan tarkistuksia, joiden tarkoituksena oli tarkastusten ulottaminen tavaroiden ja ajoneuvojen lisäksi myös henkilöihin. Tämä hylkääminen on mielestäni todella käsittämätöntä, kun otetaan huomioon, että tavoitteena oli yksinomaan taata kansalaistemme turvallisuus myös jatkossa. Onneksi näkökohtani vahvistettiin perustelluksi myöhemmin neuvoston ja parlamentin välillä käydyissä keskusteluissa, joissa se pantiin merkille. Tarkistusteni sisältö lisättiin tekstiin, eli ne on nyt pohjimmiltaan hyväksytty. Mielestäni direktiivi voi toimia myös laillisena työkaluna torjuttaessa laitonta maahanmuuttoa ja rajoitettaessa niiden henkilöiden pääsyä unioniin, jotka saapuvat vailla työtä ja ilman minkäänlaisia asiakirjoja, jotka luottavat helppoon yhteiskuntaan sopeutumiseen ja joiden on hyvin usein – joskus jopa aikomattaan – pakko syyllistyä rikoksiin pysyäkseen hengissä."@fi7
lpv:translated text
"Mijnheer de Voorzitter, dames en heren, ik dank de rapporteurs die mij zijn voorgegaan en bevestig vanzelfsprekend het positieve advies van mijn commissie voor deze maatregel. Niettemin moet ik nog enkele punten toevoegen: het gemak en de nonchalance waarmee terroristen in september 2001 en bij andere gelegenheden hebben kunnen toeslaan, hebben het noodzakelijk gemaakt de veiligheidscontroles uit te breiden, niet alleen op vliegvelden en aan de grenzen, maar ook in havens, waar dagelijks een aanzienlijke hoeveelheid goederen en personen toestromen. Als rapporteur voor advies van de Commissie burgerlijke vrijheden wil ik inzake het voorstel van de Raad en het Parlement om ook schepen die goederen vervoeren aan controles te onderwerpen, preciseren dat met versterkte controles in de havens ook de handel in namaakmerkgoederen, de drugshandel en een lange reeks activiteiten van criminele organisaties ingedamd kunnen worden. Deze overweging, die ik in de vorm van een amendement aan de Commissie burgerlijke vrijheden had voorgelegd, is niet overgenomen, net zo min als andere amendementen waarin werd gevraagd niet alleen goederen en voertuigen, maar ook personen te controleren. Eerlijk gezegd begrijp ik niet waarom niet, want de amendementen hadden immers uitsluitend tot doel de veiligheid van onze burgers nog beter te waarborgen. Gelukkig is de geldigheid van mijn stelling bij de daaropvolgende nadere bestudering door de Raad en het Parlement bevestigd: er is nota van genomen en de amendementen zijn in de tekst verwerkt. In wezen zijn zij overgenomen. Ik ben van mening dat de richtlijn ook een waardevol instrument kan zijn bij de bestrijding van clandestiene immigratie, door het aantal personen dat zonder werk en zonder enige vergunning binnenkomt te beperken. Zij hopen op een snelle integratie in de samenleving, maar vaak hebben zij om te overleven geen andere uitweg dan de criminaliteit, soms ondanks zichzelf."@nl3
lpv:translated text
". Fru talman, mina damer och herrar! Jag tackar de föredragande som har varit före mig, och jag kan naturligtvis bekräfta att utskottet för medborgerliga fri- och rättigheter samt rättsliga och inrikes frågor stöder åtgärden. Icke desto mindre anser jag det nödvändigt att lägga till några punkter: lättheten och självförtroendet med vilket terroristerna kunde slå till i september 2001 och vid andra tillfällen har gjort det nödvändigt att utvidga säkerhetskontroller inte bara vid flygplatser och gränsposter utan även i hamnar, med ett betydande dagligt flöde av varor och passagerare. När det gäller rådets och parlamentets förslag att dessutom kontrollera lastfärjor tar jag mig, som föredragande för yttrandet från utskottet för medborgerliga fri- och rättigheter, friheten att påpeka att ett större antal kontroller i hamnar även skulle göra det möjligt att hejda handeln med förfalskade varor, narkotikahandeln och en lång rad aktiviteter som utförs av kriminella organisationer. Mitt förslag lades fram som ett ändringsförslag i utskottet för medborgerliga fri- och rättigheter och blev inte godtaget, på samma sätt som andra ändringsförslag som krävde att kontrollerna, utöver varor och fordon, skulle utsträckas till människor inte blev godtagna. Med tanke på att syftet uteslutande var att stärka säkerheten för våra medborgare anser jag att detta avvisande är fullständigt obegripligt. Efterföljande diskussioner mellan rådet och parlamentet bekräftade som tur var det legitima i mina argument och noterade dem. Innehållet i mina ändringsförslag lades till i texten så att de, i huvudsak, har godtagits. Jag anser att direktivet, genom att begränsa inresorna för människor som mycket ofta tvingas begå brott för att överleva, ibland mot sin egen vilja, eftersom de kommer hit utan arbete eller dokument och räknar med att bli socialt integrerade utan problem, även kan fungera som ett legitimt verktyg i kampen mot illegal invandring."@sv21
lpv:unclassifiedMetadata
"Romano Maria La Russa (UEN ),"5,19,15,1,18,14,16,11,13,12
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"Signor presidente, onorevoli colleghi, ringrazio i relatori che mi hanno preceduto e confermo naturalmente il parere positivo della commissione LIBE al provvedimento. Ritengo tuttavia necessario aggiungere alcune cose: la facilità e la disinvoltura con cui i terroristi hanno potuto colpire nel settembre 2001 e in altre circostanze ha fatto nascere la necessità di estendere i controlli di sicurezza non solo agli aeroporti e alle frontiere ma anche ai porti, che quotidianamente registrano un afflusso considerevole di merci e di persone. In merito alla proposta del Consiglio e del Parlamento di sottoporre ai controlli anche i traghetti che trasportano merci, come relatore per parere in sede di commissione LIBE, mi sono permesso di precisare che un maggiore controllo ai porti consentirebbe anche di arginare il commercio di merci contraffatte, il traffico di stupefacenti e una lunga serie di attività di cui si servono le organizzazioni criminali. Questa mia considerazione, presentata sotto forma di emendamento in commissione LIBE, non è stata accolta, così come non sono stati accolti altri emendamenti che chiedevano l'estensione dei controlli alle persone, oltre che alle merci e agli automezzi. Sinceramente ho ritenuto incomprensibile questa bocciatura, considerato che l'obiettivo era esclusivamente quello di salvaguardare ulteriormente l'incolumità dei nostri cittadini. Fortunatamente, i successivi approfondimenti tra Consiglio e Parlamento hanno confermato la validità della mia tesi, prendendone atto e aggiungendo al testo il contenuto dei miei emendamenti, che nella sostanza sono stati accolti. Ritengo che la direttiva possa costituire anche un valido strumento nella lotta all'immigrazione clandestina, limitando l'ingresso di persone che senza un lavoro e senza alcun permesso, confidando in una facile integrazione sociale, molto spesso per poter sopravvivere sono costretti a delinquere, talvolta anche loro malgrado."@lv13
lpv:unclassifiedMetadata
lpv:translated text
". Κύριε Πρόεδρε, κυρίες και κύριοι, θέλω να ευχαριστήσω τους εισηγητές που προηγήθηκαν και να επιβεβαιώσω τη θετική στάση της Επιτροπής Πολιτικών Ελευθεριών, Δικαιοσύνης και Εσωτερικών Υποθέσεων έναντι του μέτρου. Θεωρώ ωστόσο αναγκαίο να προσθέσω ορισμένα πράγματα: η ευκολία και η άνεση με την οποία μπόρεσαν να χτυπήσουν οι τρομοκράτες τον Σεπτέμβριο του 2001 και σε άλλες περιπτώσεις, έκανε αισθητή την ανάγκη επέκτασης των ελέγχων ασφαλείας όχι μόνο στα αεροδρόμια και στα σύνορα, αλλά και στα λιμάνια όπου καταγράφεται καθημερινά σημαντική κίνηση εμπορευμάτων και επιβατών. Όσον αφορά την πρόταση του Συμβουλίου και του Κοινοβουλίου να υποβάλλονται σε ελέγχους και τα σκάφη που μεταφέρουν εμπορεύματα, ως συντάκτης γνωμοδότησης εξ ονόματος της Επιτροπής Πολιτικών Ελευθεριών, Δικαιοσύνης και Εσωτερικών Υποθέσεων, θέλησα να επισημάνω ότι οι αυξημένοι έλεγχοι στους λιμένες θα επέτρεπαν και την καταπολέμηση του εμπορίου παραποιημένων προϊόντων, του εμπορίου ναρκωτικών και μιας σειράς άλλων δραστηριοτήτων εγκληματικών οργανώσεων. Η θέση αυτή, την οποία παρουσίασα υπό μορφή τροπολογίας στην Επιτροπή Πολιτικών Ελευθεριών, Δικαιοσύνης και Εσωτερικών Υποθέσεων, δεν έγινε δεκτή, όπως δεν έγιναν δεκτές και άλλες τροπολογίες που ζητούσαν να διενεργείται ο έλεγχος και στους επιβάτες και όχι μόνο στα εμπορεύματα και στα οχήματα. Ειλικρινά θεώρησα ακατανόητη την απόρριψη αυτή, λαμβάνοντας υπόψη ότι αποκλειστικός σκοπός ήταν η ενίσχυση της προστασίας των συμπολιτών μας. Ευτυχώς, οι συζητήσεις που ακολούθησαν μεταξύ Συμβουλίου και Κοινοβουλίου επιβεβαίωσαν την ισχύ των θέσεών μου, οι οποίες έγιναν ουσιαστικά δεκτές προσθέτοντας στο κείμενο το περιεχόμενο των τροπολογιών μου. Θεωρώ επίσης ότι η οδηγία μπορεί να αποτελέσει ένα αποτελεσματικό όργανο για την καταπολέμηση της λαθρομετανάστευσης, περιορίζοντας την είσοδο ανθρώπων που εισέρχονται χωρίς δουλειά και χωρίς καμιά άδεια, ελπίζοντας στην εύκολη κοινωνική ενσωμάτωση, και για να επιβιώσουν αναγκάζονται, πολλές φορές παρά τη θέλησή τους, να καταφύγουν στο έγκλημα."@el10
lpv:translated text
". Madam President, ladies and gentlemen, I thank the rapporteurs who have gone before me and I can of course confirm that the Committee on Civil Liberties, Justice and Home Affairs endorses the measure. I nonetheless think it necessary to add some points: the ease and confidence with which the terrorists were able to strike in September 2001 and in other circumstances have created the need to extend security checks not only at airports and border points but also at ports, which record a significant flow of goods and passengers on a daily basis. With regard to the proposal of the Council and Parliament to additionally subject cargo ferries to checks, I, as draftsman of the opinion of the Committee on Civil Liberties, take the liberty of pointing out that a greater number of checks at ports would also make it possible to stem the trade in counterfeit goods, drugs trafficking and a long list of activities carried out by criminal organisations. My proposal, presented as an amendment in the Committee on Civil Liberties, was not accepted, in the same way that other amendments calling for the extension of checks to people, in addition to goods and vehicles, were not accepted. I truly believe this rejection to be incomprehensible, given that the objective was exclusively that of further safeguarding the safety of our citizens. Fortunately, subsequent discussions between the Council and Parliament confirmed the legitimacy of my argument and took note of it. The content of my amendments was added to the text, so that they have, in essence, been accepted. I believe that the directive can also act as a legitimate tool in the fight against illegal immigration, by restricting the entry of people who, arriving without jobs or any papers, and counting on straightforward social integration, very often are compelled to commit crimes in order to survive, sometimes even despite themselves."@en4
lpv:translated text
"Senhora Presidente, Senhoras e Senhores Deputados, quero agradecer aos relatores que me precederam e confirmar, naturalmente, o parecer positivo da Comissão das Liberdades Cívicas, da Justiça e dos Assuntos Internos sobre esta iniciativa. No entanto, considero necessário acrescentar algumas coisas: a facilidade e a desenvoltura com que os terroristas atacaram em Setembro de 2001 e noutras circunstâncias fez nascer a necessidade de estender os controlos de segurança não só aos aeroportos e aos postos de fronteira mas também aos portos, que registam diariamente uma afluência considerável de mercadorias e pessoas. Relativamente à proposta do Conselho e do Parlamento de submeter também a esses controlos os que transportam mercadorias, na minha qualidade de relator de parecer da Comissão das Liberdades Cívicas, permito-me salientar que um maior número de controlos nos portos permitiria também travar o comércio de mercadorias falsificadas, o tráfico de estupefacientes e uma longa série de actividades realizadas pelas organizações criminosas. A minha proposta, apresentada como uma alteração à Comissão das Liberdades Cívicas, não foi aceite, assim como também não foram aceites outras alterações que pediam o alargamento dos controlos não só às mercadorias e aos veículos, mas também às pessoas. Sinceramente, acho incompreensível essa rejeição, tendo em conta que o objectivo era, exclusivamente, proteger melhor a segurança dos nossos cidadãos. Felizmente, posteriores debates entre o Conselho e o Parlamento vieram confirmar a validade da minha tese e tiveram-na em linha de conta. O conteúdo das minhas alterações foi acrescentado ao texto, pelo que elas, no fundo, foram aceites. Considero que esta directiva pode também constituir um instrumento válido na luta contra a imigração clandestina, limitando a entrada de pessoas que, chegando sem trabalho nem documentos, e contando com uma fácil integração social, muitas vezes se vêem obrigadas a cometer crimes para poderem sobreviver, por vezes até contra a sua vontade."@pt17
lpv:translated text
". Frau Präsidentin, verehrte Kolleginnen und Kollegen! Ich danke den Berichterstattern, die vor mir das Wort ergriffen haben, und ich kann selbstverständlich bestätigen, dass der Ausschuss für bürgerliche Freiheiten, Justiz und Inneres die Maßnahme befürwortet. Gleichwohl halte ich es für notwendig, Einiges hinzuzufügen: Die Leichtigkeit, mit der die Terroristen im September 2001 und bei anderen Gelegenheiten zuschlagen konnten, machte es erforderlich, die Sicherheitskontrollen nicht nur auf Flughäfen und an den Grenzen, sondern auch in den Häfen, die tagtäglich beträchtliche Güter- und Passagierströme zu verzeichnen haben, auszudehnen. Was den Vorschlag von Rat und Parlament zur Ausweitung der Sicherheitsmaßnahmen auf Ro-Ro-Schiffe, die Güter transportieren, anbelangt, so habe ich mir als Verfasser der Stellungnahme des mitberatenden Ausschusses für bürgerliche Freiheiten, Justiz und Inneres erlaubt, darauf hinzuweisen, dass eine schärfere Kontrolle in den Häfen auch die Eindämmung des Handels mit nachgeahmten Erzeugnissen, des Drogenhandels und vieler anderer Aktivitäten ermöglichen würde, deren sich die kriminellen Organisationen bedienen. Mein Vorschlag, den ich als Änderungsantrag im Ausschuss eingebracht hatte, wurde nicht angenommen, wie auch andere Änderungsanträge, in denen über die Waren und Fahrzeuge hinaus auch die Ausdehnung der Kontrollen auf Personen gefordert wurde, abgelehnt worden sind. Ehrlich gesagt erschien mir diese Ablehnung unverständlich, bestand doch das Ziel meiner Anträge ausschließlich darin, die Unversehrtheit unserer Bürger noch umfassender zu schützen. Glücklicherweise haben die anschließenden Verhandlungen zwischen Rat und Parlament die Richtigkeit meiner Thesen bestätigt, denn meine Änderungsanträge wurden inhaltlich berücksichtigt und dem Text hinzugefügt, so dass sie im Kern übernommen wurden. Meines Erachtens kann die Richtlinie auch ein wirksames Mittel zur Bekämpfung der illegalen Einwanderung sein, indem sie den Zustrom von Menschen ohne Arbeit und ohne Genehmigung, die auf eine einfache soziale Integration vertrauen und oftmals, bisweilen gegen ihren Willen, zu Straftaten gezwungen werden, einschränkt."@de9
lpv:spoken text
"Signora Presidente, onorevoli colleghi, ringrazio i relatori che mi hanno preceduto e confermo naturalmente il parere positivo della commissione LIBE al provvedimento. Ritengo tuttavia necessario aggiungere alcune cose: la facilità e la disinvoltura con cui i terroristi hanno potuto colpire nel settembre 2001 e in altre circostanze ha fatto nascere la necessità di estendere i controlli di sicurezza non solo agli aeroporti e alle frontiere ma anche ai porti, che quotidianamente registrano un afflusso considerevole di merci e di persone. In merito alla proposta del Consiglio e del Parlamento di sottoporre ai controlli anche i traghetti che trasportano merci, come relatore per parere in sede di commissione LIBE, mi sono permesso di precisare che un maggiore controllo ai porti consentirebbe anche di arginare il commercio di merci contraffatte, il traffico di stupefacenti e una lunga serie di attività di cui si servono le organizzazioni criminali. Questa mia considerazione, presentata sotto forma di emendamento in commissione LIBE, non è stata accolta, così come non sono stati accolti altri emendamenti che chiedevano l’estensione dei controlli alle persone, oltre che alle merci e agli automezzi. Sinceramente ho ritenuto incomprensibile questa bocciatura, considerato che l’obiettivo era esclusivamente quello di salvaguardare ulteriormente l’incolumità dei nostri cittadini. Fortunatamente, i successivi approfondimenti tra Consiglio e Parlamento hanno confermato la validità della mia tesi, prendendone atto e aggiungendo al testo il contenuto dei miei emendamenti, che nella sostanza sono stati accolti. Ritengo che la direttiva possa costituire anche un valido strumento nella lotta all’immigrazione clandestina, limitando l’ingresso di persone che senza un lavoro e senza alcun permesso, confidando in una facile integrazione sociale, molto spesso per poter sopravvivere sono costretti a delinquere, talvolta anche loro malgrado."@it12
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"Romano Maria La Russa (UEN ),"5,19,15,1,18,14,16,11,13,12
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"relatore per parere della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni."12
lpv:translated text
". Madame la Présidente, Mesdames et Messieurs, je remercie les rapporteurs qui m’ont précédé et je puis évidemment confirmer que la commission des libertés civiles, de la justice et des affaires intérieures approuve la mesure. Il me semble toutefois nécessaire d’ajouter quelques points: l’aisance et l’assurance avec lesquelles les terroristes ont pu frapper en septembre 2001 et en d’autres occasions ont entraîné la nécessité d’étendre les contrôles de sûreté non seulement aux aéroports et aux postes de frontière, mais aussi aux ports, qui enregistrent chaque jour un flux important de marchandises et de passagers. En ce qui concerne la proposition du Conseil et du Parlement de soumettre en outre les ferries transportant des cargaisons à des contrôles, en tant que rapporteur pour avis de la commission des libertés civiles, je prends la liberté de souligner qu’un nombre accru de contrôles dans les ports permettrait également de renforcer la lutte contre le commerce de marchandises de contrefaçon, contre le trafic de stupéfiants et contre une multitude d’activités déployées par des organisations criminelles. Ma proposition, que j’ai présentée en tant qu’amendement devant la commission des libertés civiles, n’a pas été acceptée, pas plus que d’autres amendements réclamant l’extension aux personnes des contrôles effectués sur les marchandises et les véhicules. Ce rejet me paraît tout à fait incompréhensible, étant donné que l’objectif était uniquement de contribuer à préserver encore davantage la sûreté de nos concitoyens. Heureusement, dans des discussions ultérieures, le Conseil et le Parlement ont confirmé la légitimité de mon argument et en ont pris acte. Le contenu de mes amendements a été ajouté au texte, aussi ont-ils été, en essence, acceptés. Je pense que la directive peut aussi servir d’outil légitime dans la lutte contre l’immigration clandestine, en limitant l’entrée de personnes qui, arrivant sans emploi ni papiers et escomptant une intégration sociale pure et simple, sont souvent contraintes de commettre des délits pour survivre, parfois même malgré elles."@fr8
lpv:translated text
". Señora Presidenta, Señorías, doy las gracias a los ponentes que me han precedido y confirmo naturalmente que la Comisión de Libertades Civiles, Justicia y Asuntos de Interior apoya esta medida. No obstante, considero necesario añadir algunas cosas: la facilidad y desenvoltura con que los terroristas pudieron atentar en septiembre de 2001 y en otras circunstancias ha puesto de manifiesto la necesidad de ampliar los controles de seguridad no solo a los aeropuertos y las fronteras, sino también a los puertos, que a diario registran un flujo considerable de mercancías y personas. Con respecto a la propuesta del Consejo y del Parlamento de someter a controles también los transbordadores que transportan mercancías, como ponente de opinión de la Comisión de Libertades Civiles me permití precisar que un mayor control en los puertos permitiría atajar asimismo el comercio de mercancías falsificadas, el tráfico de estupefacientes y una larga serie de actividades de que se sirven las organizaciones delictivas. Esta propuesta, que presenté en forma de enmienda en la Comisión de Libertades Civiles, no fue aceptada, como tampoco fueron aceptadas otras enmiendas que pedían la extensión de los controles a las personas, además de las mercancías y los automóviles. Sinceramente, me ha parecido incomprensible este rechazo, habida cuenta de que el objetivo era exclusivamente salvaguardar mejor la seguridad de nuestros ciudadanos. Afortunadamente, los debates subsiguientes entre el Consejo y el Parlamento confirmaron la legitimidad de mi tesis, tomando nota de ella y añadiendo al texto el contenido de mis enmiendas, que en esencia han sido aceptadas. Considero que la directiva puede constituir también un instrumento válido en la lucha contra la inmigración clandestina, al limitar la entrada de personas que, sin trabajo ni permiso, confiando en una fácil integración social, se ven obligadas muy a menudo a delinquir para poder sobrevivir, a veces incluso a pesar suyo."@es20
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