Local view for "http://purl.org/linkedpolitics/eu/plenary/2004-10-28-Speech-4-155"

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"Signor Presidente, onorevoli colleghi, io ritengo che sia un bene, che il Parlamento europeo si debba adoperare affinché non solo in Europa - dato che anche nel nostro continente vi sono alcuni paesi dove ancora oggi, purtroppo, vi è una carenza di libertà - ma in tutto in mondo trionfino la libertà e la giustizia. Credo che questo sia uno dei nostri compiti, una delle nostre mete principali. Quindi, ritengo doveroso interessarsi soprattutto di quelle zone, dove i rischi che i diritti più elementari dell'uomo non vengano rispettati sono maggiori. Tra queste zone, indubbiamente, vi è l'Iran e pertanto dobbiamo ritenere assolutamente primario l'impegno verso tale paese. Tuttavia, vorrei aggiungere che negli ultimi tempi sono arrivate delle notizie, che in più di un caso, si sono rivelate assolutamente contrastanti. Questo porta ad avere un quadro della situazione attuale che non ci da certezze definitive. Dico certezze definitive, dato che senz'altro disponiamo già di alcuni elementi. In questi ultimi giorni, le autorità iraniane sostengono, che quanto riportato sui nostri documenti non corrisponde al vero. Io su questo punto, naturalmente, non posso essere del tutto d'accordo, ma appare probabile che qualche inesattezza sia stata scritta. Certo non credo sia il caso di considerare come oro colato quanto ci comunicano le autorità iraniane, poiché d'altronde sappiamo che in passato, e forse anche adesso, questo paese non ha certo brillato per trasparenza e per democrazia. Tuttavia, forse non rispettando esattamente quelli che sono i regolamenti di quest'Aula, ritengo che, in questo momento, sia prudente proporre un rinvio del voto su questa risoluzione. Rimandare il voto ad altra seduta, non lontanissima ovviamente, sino a quando riusciremo ad avere elementi un po' più precisi. Non intendo, peraltro, mettere totalmente in discussione quanto sostenuto dall'ambasciata iraniana. Infatti, l'ambasciata iraniana ha spedito ieri - e io ne ho copia - una lettera al nostro Presidente Borrell, lettera che fa seguito a una corrispondenza epistolare anche con Madame Svensson, in cui contesta il contenuto delle nostre risoluzioni. Mi è parso di capire, che non è ancora chiaro se in Iran viene ancora comminata la pena di morte ai minorenni. A detta delle autorità iraniane, sembrerebbe che negli ultimi due anni siano state sospese tutte le esecuzioni capitali di minorenni. Quindi, detto ciò, io proporrei di rimandare il voto ad altra data, e nel frattempo di riascoltare le autorità iraniane per avere idee più precise e ponderare con più calma e serenità il nostro voto. Ad ogni modo, se si andrà alla votazione, il gruppo UEN voterà ovviamente a favore di questa risoluzione, mentre io mi asterrò proprio alla luce di quanto appena detto."@et5
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"La Russa (UEN )."5,19,15,1,18,14,16,11,13,10,12
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"Signor Presidente, onorevoli colleghi, io ritengo che sia un bene, che il Parlamento europeo si debba adoperare affinché non solo in Europa - dato che anche nel nostro continente vi sono alcuni paesi dove ancora oggi, purtroppo, vi è una carenza di libertà - ma in tutto in mondo trionfino la libertà e la giustizia. Credo che questo sia uno dei nostri compiti, una delle nostre mete principali. Quindi, ritengo doveroso interessarsi soprattutto di quelle zone, dove i rischi che i diritti più elementari dell'uomo non vengano rispettati sono maggiori. Tra queste zone, indubbiamente, vi è l'Iran e pertanto dobbiamo ritenere assolutamente primario l'impegno verso tale paese. Tuttavia, vorrei aggiungere che negli ultimi tempi sono arrivate delle notizie, che in più di un caso, si sono rivelate assolutamente contrastanti. Questo porta ad avere un quadro della situazione attuale che non ci da certezze definitive. Dico certezze definitive, dato che senz'altro disponiamo già di alcuni elementi. In questi ultimi giorni, le autorità iraniane sostengono, che quanto riportato sui nostri documenti non corrisponde al vero. Io su questo punto, naturalmente, non posso essere del tutto d'accordo, ma appare probabile che qualche inesattezza sia stata scritta. Certo non credo sia il caso di considerare come oro colato quanto ci comunicano le autorità iraniane, poiché d'altronde sappiamo che in passato, e forse anche adesso, questo paese non ha certo brillato per trasparenza e per democrazia. Tuttavia, forse non rispettando esattamente quelli che sono i regolamenti di quest'Aula, ritengo che, in questo momento, sia prudente proporre un rinvio del voto su questa risoluzione. Rimandare il voto ad altra seduta, non lontanissima ovviamente, sino a quando riusciremo ad avere elementi un po' più precisi. Non intendo, peraltro, mettere totalmente in discussione quanto sostenuto dall'ambasciata iraniana. Infatti, l'ambasciata iraniana ha spedito ieri - e io ne ho copia - una lettera al nostro Presidente Borrell, lettera che fa seguito a una corrispondenza epistolare anche con Madame Svensson, in cui contesta il contenuto delle nostre risoluzioni. Mi è parso di capire, che non è ancora chiaro se in Iran viene ancora comminata la pena di morte ai minorenni. A detta delle autorità iraniane, sembrerebbe che negli ultimi due anni siano state sospese tutte le esecuzioni capitali di minorenni. Quindi, detto ciò, io proporrei di rimandare il voto ad altra data, e nel frattempo di riascoltare le autorità iraniane per avere idee più precise e ponderare con più calma e serenità il nostro voto. Ad ogni modo, se si andrà alla votazione, il gruppo UEN voterà ovviamente a favore di questa risoluzione, mentre io mi asterrò proprio alla luce di quanto appena detto."@sl19
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"La Russa (UEN )."5,19,15,1,18,14,16,11,13,10,12
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"Signor Presidente, onorevoli colleghi, io ritengo che sia un bene, che il Parlamento europeo si debba adoperare affinché non solo in Europa - dato che anche nel nostro continente vi sono alcuni paesi dove ancora oggi, purtroppo, vi è una carenza di libertà - ma in tutto in mondo trionfino la libertà e la giustizia. Credo che questo sia uno dei nostri compiti, una delle nostre mete principali. Quindi, ritengo doveroso interessarsi soprattutto di quelle zone, dove i rischi che i diritti più elementari dell'uomo non vengano rispettati sono maggiori. Tra queste zone, indubbiamente, vi è l'Iran e pertanto dobbiamo ritenere assolutamente primario l'impegno verso tale paese. Tuttavia, vorrei aggiungere che negli ultimi tempi sono arrivate delle notizie, che in più di un caso, si sono rivelate assolutamente contrastanti. Questo porta ad avere un quadro della situazione attuale che non ci da certezze definitive. Dico certezze definitive, dato che senz'altro disponiamo già di alcuni elementi. In questi ultimi giorni, le autorità iraniane sostengono, che quanto riportato sui nostri documenti non corrisponde al vero. Io su questo punto, naturalmente, non posso essere del tutto d'accordo, ma appare probabile che qualche inesattezza sia stata scritta. Certo non credo sia il caso di considerare come oro colato quanto ci comunicano le autorità iraniane, poiché d'altronde sappiamo che in passato, e forse anche adesso, questo paese non ha certo brillato per trasparenza e per democrazia. Tuttavia, forse non rispettando esattamente quelli che sono i regolamenti di quest'Aula, ritengo che, in questo momento, sia prudente proporre un rinvio del voto su questa risoluzione. Rimandare il voto ad altra seduta, non lontanissima ovviamente, sino a quando riusciremo ad avere elementi un po' più precisi. Non intendo, peraltro, mettere totalmente in discussione quanto sostenuto dall'ambasciata iraniana. Infatti, l'ambasciata iraniana ha spedito ieri - e io ne ho copia - una lettera al nostro Presidente Borrell, lettera che fa seguito a una corrispondenza epistolare anche con Madame Svensson, in cui contesta il contenuto delle nostre risoluzioni. Mi è parso di capire, che non è ancora chiaro se in Iran viene ancora comminata la pena di morte ai minorenni. A detta delle autorità iraniane, sembrerebbe che negli ultimi due anni siano state sospese tutte le esecuzioni capitali di minorenni. Quindi, detto ciò, io proporrei di rimandare il voto ad altra data, e nel frattempo di riascoltare le autorità iraniane per avere idee più precise e ponderare con più calma e serenità il nostro voto. Ad ogni modo, se si andrà alla votazione, il gruppo UEN voterà ovviamente a favore di questa risoluzione, mentre io mi asterrò proprio alla luce di quanto appena detto."@mt15
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"La Russa (UEN )."5,19,15,1,18,14,16,11,13,10,12
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"Signor Presidente, onorevoli colleghi, io ritengo che sia un bene, che il Parlamento europeo si debba adoperare affinché non solo in Europa - dato che anche nel nostro continente vi sono alcuni paesi dove ancora oggi, purtroppo, vi è una carenza di libertà - ma in tutto in mondo trionfino la libertà e la giustizia. Credo che questo sia uno dei nostri compiti, una delle nostre mete principali. Quindi, ritengo doveroso interessarsi soprattutto di quelle zone, dove i rischi che i diritti più elementari dell'uomo non vengano rispettati sono maggiori. Tra queste zone, indubbiamente, vi è l'Iran e pertanto dobbiamo ritenere assolutamente primario l'impegno verso tale paese. Tuttavia, vorrei aggiungere che negli ultimi tempi sono arrivate delle notizie, che in più di un caso, si sono rivelate assolutamente contrastanti. Questo porta ad avere un quadro della situazione attuale che non ci da certezze definitive. Dico certezze definitive, dato che senz'altro disponiamo già di alcuni elementi. In questi ultimi giorni, le autorità iraniane sostengono, che quanto riportato sui nostri documenti non corrisponde al vero. Io su questo punto, naturalmente, non posso essere del tutto d'accordo, ma appare probabile che qualche inesattezza sia stata scritta. Certo non credo sia il caso di considerare come oro colato quanto ci comunicano le autorità iraniane, poiché d'altronde sappiamo che in passato, e forse anche adesso, questo paese non ha certo brillato per trasparenza e per democrazia. Tuttavia, forse non rispettando esattamente quelli che sono i regolamenti di quest'Aula, ritengo che, in questo momento, sia prudente proporre un rinvio del voto su questa risoluzione. Rimandare il voto ad altra seduta, non lontanissima ovviamente, sino a quando riusciremo ad avere elementi un po' più precisi. Non intendo, peraltro, mettere totalmente in discussione quanto sostenuto dall'ambasciata iraniana. Infatti, l'ambasciata iraniana ha spedito ieri - e io ne ho copia - una lettera al nostro Presidente Borrell, lettera che fa seguito a una corrispondenza epistolare anche con Madame Svensson, in cui contesta il contenuto delle nostre risoluzioni. Mi è parso di capire, che non è ancora chiaro se in Iran viene ancora comminata la pena di morte ai minorenni. A detta delle autorità iraniane, sembrerebbe che negli ultimi due anni siano state sospese tutte le esecuzioni capitali di minorenni. Quindi, detto ciò, io proporrei di rimandare il voto ad altra data, e nel frattempo di riascoltare le autorità iraniane per avere idee più precise e ponderare con più calma e serenità il nostro voto. Ad ogni modo, se si andrà alla votazione, il gruppo UEN voterà ovviamente a favore di questa risoluzione, mentre io mi asterrò proprio alla luce di quanto appena detto."@cs1
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"La Russa (UEN )."5,19,15,1,18,14,16,11,13,10,12
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"Signor Presidente, onorevoli colleghi, io ritengo che sia un bene, che il Parlamento europeo si debba adoperare affinché non solo in Europa - dato che anche nel nostro continente vi sono alcuni paesi dove ancora oggi, purtroppo, vi è una carenza di libertà - ma in tutto in mondo trionfino la libertà e la giustizia. Credo che questo sia uno dei nostri compiti, una delle nostre mete principali. Quindi, ritengo doveroso interessarsi soprattutto di quelle zone, dove i rischi che i diritti più elementari dell'uomo non vengano rispettati sono maggiori. Tra queste zone, indubbiamente, vi è l'Iran e pertanto dobbiamo ritenere assolutamente primario l'impegno verso tale paese. Tuttavia, vorrei aggiungere che negli ultimi tempi sono arrivate delle notizie, che in più di un caso, si sono rivelate assolutamente contrastanti. Questo porta ad avere un quadro della situazione attuale che non ci da certezze definitive. Dico certezze definitive, dato che senz'altro disponiamo già di alcuni elementi. In questi ultimi giorni, le autorità iraniane sostengono, che quanto riportato sui nostri documenti non corrisponde al vero. Io su questo punto, naturalmente, non posso essere del tutto d'accordo, ma appare probabile che qualche inesattezza sia stata scritta. Certo non credo sia il caso di considerare come oro colato quanto ci comunicano le autorità iraniane, poiché d'altronde sappiamo che in passato, e forse anche adesso, questo paese non ha certo brillato per trasparenza e per democrazia. Tuttavia, forse non rispettando esattamente quelli che sono i regolamenti di quest'Aula, ritengo che, in questo momento, sia prudente proporre un rinvio del voto su questa risoluzione. Rimandare il voto ad altra seduta, non lontanissima ovviamente, sino a quando riusciremo ad avere elementi un po' più precisi. Non intendo, peraltro, mettere totalmente in discussione quanto sostenuto dall'ambasciata iraniana. Infatti, l'ambasciata iraniana ha spedito ieri - e io ne ho copia - una lettera al nostro Presidente Borrell, lettera che fa seguito a una corrispondenza epistolare anche con Madame Svensson, in cui contesta il contenuto delle nostre risoluzioni. Mi è parso di capire, che non è ancora chiaro se in Iran viene ancora comminata la pena di morte ai minorenni. A detta delle autorità iraniane, sembrerebbe che negli ultimi due anni siano state sospese tutte le esecuzioni capitali di minorenni. Quindi, detto ciò, io proporrei di rimandare il voto ad altra data, e nel frattempo di riascoltare le autorità iraniane per avere idee più precise e ponderare con più calma e serenità il nostro voto. Ad ogni modo, se si andrà alla votazione, il gruppo UEN voterà ovviamente a favore di questa risoluzione, mentre io mi asterrò proprio alla luce di quanto appena detto."@sk18
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"La Russa (UEN )."5,19,15,1,18,14,16,11,13,10,12
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"Signor Presidente, onorevoli colleghi, io ritengo che sia un bene, che il Parlamento europeo si debba adoperare affinché non solo in Europa - dato che anche nel nostro continente vi sono alcuni paesi dove ancora oggi, purtroppo, vi è una carenza di libertà - ma in tutto in mondo trionfino la libertà e la giustizia. Credo che questo sia uno dei nostri compiti, una delle nostre mete principali. Quindi, ritengo doveroso interessarsi soprattutto di quelle zone, dove i rischi che i diritti più elementari dell'uomo non vengano rispettati sono maggiori. Tra queste zone, indubbiamente, vi è l'Iran e pertanto dobbiamo ritenere assolutamente primario l'impegno verso tale paese. Tuttavia, vorrei aggiungere che negli ultimi tempi sono arrivate delle notizie, che in più di un caso, si sono rivelate assolutamente contrastanti. Questo porta ad avere un quadro della situazione attuale che non ci da certezze definitive. Dico certezze definitive, dato che senz'altro disponiamo già di alcuni elementi. In questi ultimi giorni, le autorità iraniane sostengono, che quanto riportato sui nostri documenti non corrisponde al vero. Io su questo punto, naturalmente, non posso essere del tutto d'accordo, ma appare probabile che qualche inesattezza sia stata scritta. Certo non credo sia il caso di considerare come oro colato quanto ci comunicano le autorità iraniane, poiché d'altronde sappiamo che in passato, e forse anche adesso, questo paese non ha certo brillato per trasparenza e per democrazia. Tuttavia, forse non rispettando esattamente quelli che sono i regolamenti di quest'Aula, ritengo che, in questo momento, sia prudente proporre un rinvio del voto su questa risoluzione. Rimandare il voto ad altra seduta, non lontanissima ovviamente, sino a quando riusciremo ad avere elementi un po' più precisi. Non intendo, peraltro, mettere totalmente in discussione quanto sostenuto dall'ambasciata iraniana. Infatti, l'ambasciata iraniana ha spedito ieri - e io ne ho copia - una lettera al nostro Presidente Borrell, lettera che fa seguito a una corrispondenza epistolare anche con Madame Svensson, in cui contesta il contenuto delle nostre risoluzioni. Mi è parso di capire, che non è ancora chiaro se in Iran viene ancora comminata la pena di morte ai minorenni. A detta delle autorità iraniane, sembrerebbe che negli ultimi due anni siano state sospese tutte le esecuzioni capitali di minorenni. Quindi, detto ciò, io proporrei di rimandare il voto ad altra data, e nel frattempo di riascoltare le autorità iraniane per avere idee più precise e ponderare con più calma e serenità il nostro voto. Ad ogni modo, se si andrà alla votazione, il gruppo UEN voterà ovviamente a favore di questa risoluzione, mentre io mi asterrò proprio alla luce di quanto appena detto."@lt14
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"La Russa (UEN )."5,19,15,1,18,14,16,11,13,10,12
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"Signor Presidente, onorevoli colleghi, io ritengo che sia un bene, che il Parlamento europeo si debba adoperare affinché non solo in Europa - dato che anche nel nostro continente vi sono alcuni paesi dove ancora oggi, purtroppo, vi è una carenza di libertà - ma in tutto in mondo trionfino la libertà e la giustizia. Credo che questo sia uno dei nostri compiti, una delle nostre mete principali. Quindi, ritengo doveroso interessarsi soprattutto di quelle zone, dove i rischi che i diritti più elementari dell'uomo non vengano rispettati sono maggiori. Tra queste zone, indubbiamente, vi è l'Iran e pertanto dobbiamo ritenere assolutamente primario l'impegno verso tale paese. Tuttavia, vorrei aggiungere che negli ultimi tempi sono arrivate delle notizie, che in più di un caso, si sono rivelate assolutamente contrastanti. Questo porta ad avere un quadro della situazione attuale che non ci da certezze definitive. Dico certezze definitive, dato che senz'altro disponiamo già di alcuni elementi. In questi ultimi giorni, le autorità iraniane sostengono, che quanto riportato sui nostri documenti non corrisponde al vero. Io su questo punto, naturalmente, non posso essere del tutto d'accordo, ma appare probabile che qualche inesattezza sia stata scritta. Certo non credo sia il caso di considerare come oro colato quanto ci comunicano le autorità iraniane, poiché d'altronde sappiamo che in passato, e forse anche adesso, questo paese non ha certo brillato per trasparenza e per democrazia. Tuttavia, forse non rispettando esattamente quelli che sono i regolamenti di quest'Aula, ritengo che, in questo momento, sia prudente proporre un rinvio del voto su questa risoluzione. Rimandare il voto ad altra seduta, non lontanissima ovviamente, sino a quando riusciremo ad avere elementi un po' più precisi. Non intendo, peraltro, mettere totalmente in discussione quanto sostenuto dall'ambasciata iraniana. Infatti, l'ambasciata iraniana ha spedito ieri - e io ne ho copia - una lettera al nostro Presidente Borrell, lettera che fa seguito a una corrispondenza epistolare anche con Madame Svensson, in cui contesta il contenuto delle nostre risoluzioni. Mi è parso di capire, che non è ancora chiaro se in Iran viene ancora comminata la pena di morte ai minorenni. A detta delle autorità iraniane, sembrerebbe che negli ultimi due anni siano state sospese tutte le esecuzioni capitali di minorenni. Quindi, detto ciò, io proporrei di rimandare il voto ad altra data, e nel frattempo di riascoltare le autorità iraniane per avere idee più precise e ponderare con più calma e serenità il nostro voto. Ad ogni modo, se si andrà alla votazione, il gruppo UEN voterà ovviamente a favore di questa risoluzione, mentre io mi asterrò proprio alla luce di quanto appena detto."@pl16
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"La Russa (UEN )."5,19,15,1,18,14,16,11,13,10,12
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"Signor Presidente, onorevoli colleghi, io ritengo che sia un bene, che il Parlamento europeo si debba adoperare affinché non solo in Europa - dato che anche nel nostro continente vi sono alcuni paesi dove ancora oggi, purtroppo, vi è una carenza di libertà - ma in tutto in mondo trionfino la libertà e la giustizia. Credo che questo sia uno dei nostri compiti, una delle nostre mete principali. Quindi, ritengo doveroso interessarsi soprattutto di quelle zone, dove i rischi che i diritti più elementari dell'uomo non vengano rispettati sono maggiori. Tra queste zone, indubbiamente, vi è l'Iran e pertanto dobbiamo ritenere assolutamente primario l'impegno verso tale paese. Tuttavia, vorrei aggiungere che negli ultimi tempi sono arrivate delle notizie, che in più di un caso, si sono rivelate assolutamente contrastanti. Questo porta ad avere un quadro della situazione attuale che non ci da certezze definitive. Dico certezze definitive, dato che senz'altro disponiamo già di alcuni elementi. In questi ultimi giorni, le autorità iraniane sostengono, che quanto riportato sui nostri documenti non corrisponde al vero. Io su questo punto, naturalmente, non posso essere del tutto d'accordo, ma appare probabile che qualche inesattezza sia stata scritta. Certo non credo sia il caso di considerare come oro colato quanto ci comunicano le autorità iraniane, poiché d'altronde sappiamo che in passato, e forse anche adesso, questo paese non ha certo brillato per trasparenza e per democrazia. Tuttavia, forse non rispettando esattamente quelli che sono i regolamenti di quest'Aula, ritengo che, in questo momento, sia prudente proporre un rinvio del voto su questa risoluzione. Rimandare il voto ad altra seduta, non lontanissima ovviamente, sino a quando riusciremo ad avere elementi un po' più precisi. Non intendo, peraltro, mettere totalmente in discussione quanto sostenuto dall'ambasciata iraniana. Infatti, l'ambasciata iraniana ha spedito ieri - e io ne ho copia - una lettera al nostro Presidente Borrell, lettera che fa seguito a una corrispondenza epistolare anche con Madame Svensson, in cui contesta il contenuto delle nostre risoluzioni. Mi è parso di capire, che non è ancora chiaro se in Iran viene ancora comminata la pena di morte ai minorenni. A detta delle autorità iraniane, sembrerebbe che negli ultimi due anni siano state sospese tutte le esecuzioni capitali di minorenni. Quindi, detto ciò, io proporrei di rimandare il voto ad altra data, e nel frattempo di riascoltare le autorità iraniane per avere idee più precise e ponderare con più calma e serenità il nostro voto. Ad ogni modo, se si andrà alla votazione, il gruppo UEN voterà ovviamente a favore di questa risoluzione, mentre io mi asterrò proprio alla luce di quanto appena detto."@hu11
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"La Russa (UEN )."5,19,15,1,18,14,16,11,13,10,12
lpv:translated text
"Hr. formand, kære kolleger, efter min mening er det en god ting, at Europa-Parlamentet gør en indsats for, at det ikke bare i Europa - eftersom der også på vores kontinent desværre er lande, hvor der selv i dag er mangel på frihed - men i hele verden bliver friheden og retfærdigheden, som sejrer. Jeg tror, at dette er en af vores opgaver og hovedmålsætninger. Derfor er det efter min mening nødvendigt, at vi navnlig interesserer os for de områder, hvor der er størst risiko for, at de mest grundlæggende menneskerettigheder ikke bliver overholdt. Et af disse områder er uden tvivl Iran, og derfor må vi give absolut førsteprioritet til den indsats, der vedrører dette land. Jeg vil dog gerne tilføje, at vi her på det seneste har fået oplysninger, som i mere end ét tilfælde har vist sig at være fuldstændigt i modstrid med hinanden. Det giver os et billede af den aktuelle situation, hvor vi ikke har nogen definitiv sikkerhed. Jeg siger "definitiv sikkerhed", fordi vi selvfølgelig allerede har dannet os en idé. Her på det sidste har de iranske myndigheder hævdet, at informationerne i vores dokumenter ikke er korrekte. Det kan jeg naturligvis ikke være helt enig i, men det er sandsynligt, at der er skrevet nogle få unøjagtigheder. Jeg mener selvfølgelig ikke, at vi skal tage alt, hvad de iranske myndigheder fortæller os, for gode varer, eftersom vi ved, at landet tidligere - og det er måske stadig tilfældet - bestemt ikke har udmærket sig på grund af gennemsigtighed og demokrati. Alligevel mener jeg - selv om det måske ikke er helt i tråd med Parlamentets forretningsorden - at det på nuværende tidspunkt ville være fornuftigt at foreslå en udsættelse af afstemningen om dette beslutningsforslag. Vi bør udsætte afstemningen til et andet møde - naturligvis ikke så langt ude i fremtiden - når vi har fået nogle lidt mere præcise oplysninger. Jeg agter i øvrigt ikke at sætte spørgsmålstegn ved alt det, som den iranske ambassade har sagt. Den iranske ambassade sendte således i går et brev - som jeg har en kopi af - til Parlamentets formand, hr. Borrell Fontelles, som desuden er en opfølgning på en brevveksling med fru Svensson, og i dette brev bestrider den indholdet i vores beslutninger. Hvis jeg har forstået det ret, ligger det endnu ikke klart, om man i Iran stadig idømmer mindreårige dødsstraf. Ifølge oplysningerne fra de iranske myndigheder lader det til, at man i de sidste to år har indstillet alle henrettelser af mindreårige. Når det er sagt, vil jeg således foreslå, at vi udsætter afstemningen til en anden dato, og at vi i mellemtiden hører de iranske myndigheder igen, så vi får et mere nøjagtigt billede og på en mere stille og rolig måde kan overveje, hvad vi vil stemme. Hvis vi skal stemme, vil UEN-Gruppen naturligvis stemme for dette beslutningsforslag, mens jeg vil undlade at stemme i lyset af det, jeg lige har sagt."@da2
lpv:translated text
"Arvoisa puhemies, hyvät kollegat, mielestäni on hyvä asia, että Euroopan parlamentti työskentelee varmistaakseen, että vapaus ja oikeus voittavat, ei pelkästään Euroopassa vaan koko maailmassa – sillä Euroopan mantereellakin on joitakin maita, joissa vapautta ei valitettavasti ole vieläkään. Mielestäni tämä on yksi velvollisuuksistamme ja tärkeimmistä tavoitteistamme. Niinpä pidän velvollisuutenamme kiinnittää erityishuomiota niihin alueisiin, joilla perustavanlaatuisia ihmisoikeuksia loukataan suurimmalla todennäköisyydellä. Iran on epäilemättä tällainen alue, ja sen vuoksi meidän on asetettava sitoutumisemme tähän maahan ehdottomasti etusijalle. Haluaisin kuitenkin lisätä, että viime aikoina on saatu useammin kuin kerran täysin ristiriitaisia tietoja. Niinpä meillä ei ole nykytilanteesta täydellistä varmuutta. Sanon "täydellistä varmuutta", koska meillä on kuitenkin kohtalainen käsitys asiasta. Viime päivien aikana Iranin viranomaiset ovat ilmoittaneet, etteivät asiakirjoissamme olevat tiedot pidä paikkaansa. En tietenkään voi olla täysin samaa mieltä tästä, mutta joukossa on todennäköisesti joitakin epätarkkuuksia. En todellakaan katso, että Iranin viranomaisten sanaa olisi pidettävä ehdottomana totuutena, sillä kuten tiedetään, kyseinen maa ei ole aikaisemmin erottunut eikä kenties tälläkään hetkellä erotu joukosta ainakaan avoimuutensa ja demokraattisuutensa takia. Vaikka se ei kenties ole täysin parlamentin sääntöjen mukaista, katson, että olisi viisasta ehdottaa tätä päätöslauselmaa koskevan äänestyksen lykkäämistä. Äänestystä olisi lykättävä toiseen istuntojaksoon, ei tietenkään kovin pitkälle, mutta siihen asti, kunnes olemme saaneet tarkempia tietoja. En sitä paitsi aio kyseenalaistaa kaikkea, mitä Iranin lähetystö on sanonut. Itse asiassa Iranin lähetystö lähetti eilen puhemies Borrellille kirjeen, josta minulla on jäljennös, täydennyksenä jäsen Svenssonin kanssa käydylle kirjeenvaihdolle, ja kiisti siinä päätöslauselmiemme sisällön. Pidin vielä epäselvänä, langetetaanko Iranissa kuolemanrangaistuksia alaikäisille. Iranin viranomaisten mukaan näyttäisi kuitenkin siltä, että viimeisten kahden vuoden aikana kaikkien alaikäisille annettujen kuolemanrangaistusten täytäntöönpano on keskeytetty. Tämä huomioon ottaen ehdotankin, että äänestystä lykätään tuonnemmaksi ja kuulemme siihen mennessä uudestaan Iranin viranomaisia saadaksemme tarkemman kuvan asiasta ja voidaksemme harkita kantaamme rauhallisemmin ja tyynemmin. Jos äänestys kuitenkin toimitetaan, UEN-ryhmä äänestää joka tapauksessa päätöslauselman puolesta, kun taas minä äänestän edellä mainittujen seikkojen perusteella tyhjää."@fi7
lpv:translated text
"Herr talman, mina damer och herrar! Jag menar att det är bra att Europaparlamentet agerar för att se till att frihet och rättvisa råder, inte bara i Europa – även om det också finns länder på vår kontinent där frihet tyvärr fortfarande är en bristvara – utan i hela världen. Jag menar att detta är en av våra skyldigheter, ett av våra främsta mål. Jag anser därför att det är vår plikt att särskilt uppmärksamma de områden där risken är som störst att de mest grundläggande mänskliga rättigheterna kränks. Iran är helt klart ett sådant område och vi måste därför se vårt engagemang för detta land som en absolut prioritering. Jag vill dock tillägga att de aktuella rapporterna vid fler än ett tillfälle har visat sig vara fullständigt motstridiga. Vår bild av den aktuella situationen blir därför inte helt tydlig. Jag säger ”helt tydlig”, eftersom vi faktiskt har en viss bild redan. De senaste dagarna har de iranska myndigheterna hävdat att uppgifterna i våra dokument inte är förenliga med sanningen. Det kan jag förstås inte instämma i helt och hållet, men det verkar sannolikt att där finns vissa saker som inte stämmer. Jag menar verkligen inte att vi skall betrakta de iranska myndigheternas utsagor som dagens sanning, eftersom vi vet att detta land tidigare, och kanske även nu, verkligen inte har gjort sig känt för att vara öppet och demokratiskt. Jag menar dock att det i nuläget vore lämpligt att föreslå att omröstningen om denna resolution skjuts upp, även om det kanske inte är helt i linje med parlamentets arbetsordning. Vi bör senarelägga omröstningen till en annan sammanträdesperiod, givetvis inte alltför långt fram i tiden, då vi har lyckats få mer tillförlitliga uppgifter. Jag tänker heller inte ifrågasätta allt den iranska ambassaden säger. Ambassaden skickade faktiskt en skrivelse till vår talman Josep Borrell Fontelles i går – jag har en kopia av den – som en uppföljning till brevväxlingen med Eva-Britt Svensson, och där bestrider ambassaden innehållet i våra resolutioner. Jag trodde att det fortfarande var oklart om minderåriga fortfarande kan dömas till dödsstraff i Iran. Enligt de iranska myndigheterna har dock tydligen alla dödsstraff för minderåriga upphävts under de senaste två åren. Mot denna bakgrund föreslår jag därför att omröstningen skjuts upp till ett senare tillfälle, och att vi under tiden åter kommunicerar med de iranska myndigheterna så att vi får en mer exakt bild och kan begrunda hur vi skall rösta i lugn och ro. Om vi trots allt genomför omröstningen kommer UEN-gruppen givetvis att rösta för resolutionen, men själv kommer jag att lägga ned min röst i enlighet med vad jag nyss har sagt."@sv21
lpv:unclassifiedMetadata
"La Russa (UEN )."5,19,15,1,18,14,16,11,13,10,12
lpv:translated text
"Κύριε Πρόεδρε, κυρίες και κύριοι, θεωρώ ότι θα ήταν καλό να δράσει το Ευρωπαϊκό Κοινοβούλιο για να διασφαλίσει την κυριαρχία της ελευθερίας και της δικαιοσύνης όχι μόνο στην Ευρώπη –δεδομένου ότι και στη δική μας ήπειρο υπάρχουν μερικές χώρες όπου ακόμη και σήμερα, δυστυχώς, υπάρχει έλλειψη ελευθερίας– αλλά και σε ολόκληρο τον κόσμο. Πιστεύω πως αυτό είναι ένα από τα καθήκοντά μας, ένας από τους κυριότερους στόχους μας. Συνεπώς, θεωρώ καθήκον μας να ενδιαφερθούμε ιδιαίτερα για εκείνες τις περιοχές όπου υπάρχει ο μεγαλύτερος κίνδυνος καταπάτησης των πλέον θεμελιωδών δικαιωμάτων του ανθρώπου. Το Ιράν είναι αναμφίβολα μία από αυτές τις περιοχές και, επομένως, πρέπει να θεωρήσουμε τη δέσμευσή μας έναντι αυτής της χώρας ως απόλυτη προτεραιότητα. Ωστόσο, θα ήθελα να προσθέσω ότι οι ειδήσεις που έρχονται από εκεί τον τελευταίο καιρό αποδείχθηκαν, σε πολλές περιπτώσεις, εντελώς αντιφατικές. Το γεγονός αυτό μας αφήνει με μια εικόνα της τρέχουσας κατάστασης που δεν μας δίνει κάποια βεβαιότητα. Λέω βεβαιότητα, επειδή σαφώς διαθέτουμε ήδη κάποια στοιχεία. Τις τελευταίες ημέρες, οι ιρανικές αρχές υποστηρίζουν ότι όσα αναφέρουν τα έγγραφά μας δεν ανταποκρίνονται στην αλήθεια. Φυσικά, δεν μπορώ να συμφωνήσω πλήρως με αυτό, φαίνεται όμως πιθανόν να έχουν γραφεί κάποιες ανακρίβειες. Φυσικά, δεν πιστεύω πως θα πρέπει να θεωρούμε ό,τι μας λένε οι ιρανικές αρχές απόλυτα αληθές, καθώς γνωρίζουμε ότι στο παρελθόν, και ίσως ακόμη και τώρα, αυτή η χώρα δεν διακρινόταν βέβαια από διαφάνεια και δημοκρατία. Πιστεύω, ωστόσο, αν και αυτό ίσως να μην συμφωνεί ακριβώς με τους κανονισμούς του Σώματος, ότι αυτήν τη στιγμή θα ήταν φρόνιμο να προτείνουμε αναβολή της ψηφοφορίας για αυτό το ψήφισμα. Να αναβάλουμε την ψηφοφορία για άλλη συνεδρίαση, όχι πολύ μακρινή προφανώς, ώσπου να καταφέρουμε να αποκτήσουμε κάπως πιο ακριβή στοιχεία. Δεν σκοπεύω, άλλωστε, να αμφισβητήσω όλα όσα υποστήριξε η ιρανική πρεσβεία. Πράγματι, η ιρανική πρεσβεία έστειλε εχθές μια επιστολή στον Πρόεδρό μας, τον κ. Borrell –και έχω αντίγραφό της– ως συνέχεια μιας αλληλογραφίας με την κ. Svensson, στην οποία αμφισβητεί το περιεχόμενο των ψηφισμάτων μας. Νόμιζα ότι δεν είναι ακόμη ξεκάθαρο αν στο Ιράν επιβάλλεται ακόμη η θανατική ποινή στους ανηλίκους. Σύμφωνα με τις ιρανικές αρχές, όμως, φαίνεται ότι τα τελευταία δύο χρόνια έχουν ανασταλεί όλες οι εκτελέσεις ανηλίκων. Επομένως, τούτου λεχθέντος, θα πρότεινα να αναβάλουμε την ψηφοφορία για άλλη ημερομηνία και, στο μεταξύ, να ακούσουμε και πάλι τις ιρανικές αρχές για να αποκτήσουμε ακριβέστερη εικόνα και να συλλογιστούμε με περισσότερη ηρεμία και γαλήνη την ψήφο μας. Εν πάση περιπτώσει, αν προχωρήσουμε στην ψηφοφορία, η Ομάδα ΕΕΕ θα ψηφίσει προφανώς υπέρ αυτού του ψηφίσματος, ενώ εγώ θα απόσχω κατόπιν των όσων μόλις είπα."@el10
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"La Russa (UEN )."5,19,15,1,18,14,16,11,13,10,12
lpv:translated text
"Mijnheer de Voorzitter, geachte collega’s, mijns inziens is het goed dat het Europees Parlement zich inzet voor het doen zegevieren van vrijheid en gerechtigheid, niet alleen in Europa maar in de hele wereld. Ook in Europa zijn er immers helaas nog landen waarin de vrijheid te wensen overlaat. Dit is mijns inziens ook onze taak en een van onze belangrijkste doelstellingen. Daarom moeten wij onze belangstelling vooral richten op die gebieden waar de risico’s dat de fundamentele mensenrechten niet worden geëerbiedigd het grootst zijn. Een van deze gebieden is ongetwijfeld Iran en daarom moeten onze inspanningen ten aanzien van dit land zonder meer prioriteit krijgen. Ik wil hier echter aan toevoegen dat er de afgelopen tijd diverse absoluut tegenstrijdige berichten zijn binnengekomen. Het beeld dat wij van de situatie hebben stelt ons niet in staat zekere en definitieve conclusies te trekken. Ik zeg: zekere en definitieve conclusies, want wij beschikken natuurlijk wel al over bepaalde ideeën. De Iraanse autoriteiten hebben de afgelopen dagen beweerd dat hetgeen in onze documenten staat niet waar is. Ik kan het daar natuurlijk niet volledig mee eens zijn, alhoewel waarschijnlijk niet alles wat er in staat zal kloppen. Wij moeten hetgeen de Iraanse autoriteiten ons mededelen niet voor goede munt aannemen. Wij weten trouwens dat dit land zich in het verleden niet bepaald heeft onderscheiden door transparantie en democratie, en dat is misschien ook nu nog zo. Alhoewel het misschien tegen het Reglement van het Parlement indruist, lijkt het mij verstandig te verzoeken om uitstel van stemming over deze resolutie. Wij zouden deze stemming – zonder uiteraard al te lang te wachten – moeten uitstellen tot er nauwkeurigere gegevens zijn. Ik wil namelijk niet alles wat de Iraanse ambassade zegt betwisten. De Iraanse ambassade heeft gisteren een brief gestuurd aan Voorzitter Borrell, waarvan ik een afschrift heb. Die brief is het vervolg op een briefwisseling met mevrouw Svensson en hierin wordt de inhoud van onze resoluties betwist. Naar ik heb begrepen is het nog niet helemaal duidelijk of doodvonnissen van minderjarigen in Iran worden voltrokken. Volgens de Iraanse autoriteiten zijn de afgelopen twee jaar alle terechtstellingen van minderjarigen opgeschort. Daarom wil ik voorstellen de stemming uit te stellen en intussen opnieuw te luisteren naar de Iraanse autoriteiten. Misschien krijgen wij dan een beter beeld en kunnen wij onze stem kalmer en rustiger overwegen. Mocht er echter toch gestemd worden, dan zal de UEN-Fractie uiteraard voor de resolutie stemmen, en zal ik mij op grond van hetgeen ik zojuist gezegd heb, van stemming onthouden."@nl3
lpv:translated text
"Signor Presidente, onorevoli colleghi, io ritengo che sia un bene, che il Parlamento europeo si debba adoperare affinché non solo in Europa - dato che anche nel nostro continente vi sono alcuni paesi dove ancora oggi, purtroppo, vi è una carenza di libertà - ma in tutto in mondo trionfino la libertà e la giustizia. Credo che questo sia uno dei nostri compiti, una delle nostre mete principali. Quindi, ritengo doveroso interessarsi soprattutto di quelle zone, dove i rischi che i diritti più elementari dell'uomo non vengano rispettati sono maggiori. Tra queste zone, indubbiamente, vi è l'Iran e pertanto dobbiamo ritenere assolutamente primario l'impegno verso tale paese. Tuttavia, vorrei aggiungere che negli ultimi tempi sono arrivate delle notizie, che in più di un caso, si sono rivelate assolutamente contrastanti. Questo porta ad avere un quadro della situazione attuale che non ci da certezze definitive. Dico certezze definitive, dato che senz'altro disponiamo già di alcuni elementi. In questi ultimi giorni, le autorità iraniane sostengono, che quanto riportato sui nostri documenti non corrisponde al vero. Io su questo punto, naturalmente, non posso essere del tutto d'accordo, ma appare probabile che qualche inesattezza sia stata scritta. Certo non credo sia il caso di considerare come oro colato quanto ci comunicano le autorità iraniane, poiché d'altronde sappiamo che in passato, e forse anche adesso, questo paese non ha certo brillato per trasparenza e per democrazia. Tuttavia, forse non rispettando esattamente quelli che sono i regolamenti di quest'Aula, ritengo che, in questo momento, sia prudente proporre un rinvio del voto su questa risoluzione. Rimandare il voto ad altra seduta, non lontanissima ovviamente, sino a quando riusciremo ad avere elementi un po' più precisi. Non intendo, peraltro, mettere totalmente in discussione quanto sostenuto dall'ambasciata iraniana. Infatti, l'ambasciata iraniana ha spedito ieri - e io ne ho copia - una lettera al nostro Presidente Borrell, lettera che fa seguito a una corrispondenza epistolare anche con Madame Svensson, in cui contesta il contenuto delle nostre risoluzioni. Mi è parso di capire, che non è ancora chiaro se in Iran viene ancora comminata la pena di morte ai minorenni. A detta delle autorità iraniane, sembrerebbe che negli ultimi due anni siano state sospese tutte le esecuzioni capitali di minorenni. Quindi, detto ciò, io proporrei di rimandare il voto ad altra data, e nel frattempo di riascoltare le autorità iraniane per avere idee più precise e ponderare con più calma e serenità il nostro voto. Ad ogni modo, se si andrà alla votazione, il gruppo UEN voterà ovviamente a favore di questa risoluzione, mentre io mi asterrò proprio alla luce di quanto appena detto."@lv13
lpv:translated text
"Mr President, ladies and gentlemen, I believe that it is a good thing that the European Parliament should act to ensure that freedom and justice prevail, not only in Europe – since in our continent too there are some countries where even today, unfortunately, freedom is lacking – but also throughout the world. I think that this is one of our duties, one of our principal goals. Therefore, I consider it our duty to take a particular interest in those areas where there is the greatest risk of the most fundamental human rights not being respected. Iran is certainly one of these areas and we must therefore consider our commitment to this country to be an absolute priority. I would like to add, however, that recent reports have on more than one occasion proved to be totally contradictory. This leaves us with a picture of the current situation without any definite certainties. I say ‘definite certainties’, because we certainly have some idea already. In these last few days, the Iranian authorities have stated that the information in our documents does not correspond to the truth. On this point, naturally, I cannot be in total agreement, but it seems likely that a few inaccuracies have been included. I certainly do not believe that we should take what the Iranian authorities say as the gospel truth, as we know that in the past, and perhaps now too, this country has certainly not distinguished itself for its transparency and democracy. I believe, however, although this is perhaps not complying precisely with the rules of this Chamber, that it would now be wise to propose a postponement of the vote on this resolution. We should delay voting to another part-session, obviously not very far in the future, when we have succeeded in obtaining rather more accurate data. I do not intend, moreover, to call into question everything said by the Iranian embassy. In fact, the Iranian embassy sent a letter to our President Mr Borrell yesterday – I have a copy of it – following up on correspondence with Mrs Svensson, in which it contests the content of our resolutions. I had thought that it was still not clear whether the death penalty was still inflicted on minors in Iran. According to the Iranian authorities, though, it would seem that in the last two years all capital punishment of minors has been suspended. In view of this, therefore, I propose that the vote be postponed to a later date, and that meanwhile we listen again to the Iranian authorities in order to have a more precise picture and to be able to reflect on our vote more calmly and collectedly. In any case, if we proceed to a vote, the UEN Group will obviously vote in favour of this resolution, while I will abstain in the light of what I have just said."@en4
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"La Russa (UEN )."5,19,15,1,18,14,16,11,13,10,12
lpv:translated text
"Herr Präsident, meine Damen und Herren! Ich halte es für gut, dass sich das Europäische Parlament für den Schutz von Freiheit und Gerechtigkeit einsetzen muss, und zwar nicht nur in Europa - denn auch auf unserem Kontinent gibt es einige Länder, wo es auch heute noch an Freiheit fehlt -, sondern überall in der Welt. Ich betrachte das als unsere Pflicht, eines unserer wichtigsten Ziele. Deshalb halte ich es für erforderlich, dass wir besonders den Gebieten Beachtung schenken, in denen die Gefahr einer Missachtung der elementarsten Menschenrechte am größten ist. Zu diesen Gebieten zählt sicher der Iran, und deshalb müssen wir die Bemühungen um dieses Land als absolut vorrangig betrachten. Ich möchte aber hinzufügen, dass sich Berichte in letzter Zeit mehr als einmal als vollkommen widersprüchlich herausstellten. Damit fehlt es unserem Bild von der gegenwärtigen Lage an endgültiger Gewissheit. Ich sage „endgültige Gewissheit“, denn eine bestimmte Vorstellung haben wir schon. In den letzten Tagen haben die iranischen Behörden erklärt, die Angaben in unseren Dokumenten entsprächen nicht der Wahrheit. Dem kann ich natürlich nicht uneingeschränkt zustimmen, doch es steht zu vermuten, dass sie einige Ungenauigkeiten enthalten. Selbstverständlich bin ich nicht dafür, alles, was die iranischen Behörden sagen, für bare Münze zu nehmen, denn wir wissen ja, dass sich dieses Land früher – und vielleicht auch heute – nicht gerade durch Offenheit und Demokratie ausgezeichnet hat. Trotzdem wäre es aus meiner Sicht momentan wohl vernünftig – auch wenn dies möglicherweise nicht ganz der Geschäftsordnung dieses Parlament entspricht –, eine Verschiebung der Abstimmung über diesen Entschließungsantrag vorzuschlagen. Wir sollten die Abstimmung auf eine andere, selbstverständlich nicht wesentlich spätere Sitzung verschieben, wenn es uns gelungen ist, genauere Informationen zu bekommen. Ich habe auch nicht vor, alles in Frage zu stellen, was die iranische Botschaft geäußert hat. Tatsächlich hat die iranische Botschaft gestern ein Schreiben an unseren Präsidenten Borrell geschickt, von dem mir eine Kopie vorliegt, das sich auf einen Schriftwechsel mit Frau Svensson bezieht und in dem der Inhalt unserer Entschließungen bestritten wird. Ich hatte gedacht, es sei immer noch unklar, ob im Iran noch die Todesstrafe gegen Minderjährige verhängt wird. Nach Aussage der iranischen Behörden wurden aber offenbar in den letzten zwei Jahren alle gegen Minderjährige verhängten Todesstrafen ausgesetzt. Deshalb möchte ich vorschlagen, die Abstimmung auf einen späteren Termin zu verschieben und in der Zwischenzeit die iranischen Behörden nochmals anzuhören, um ein genaueres Bild zu erhalten und unser Votum besonnen und sachlich abzuwägen. Sollten wir doch abstimmen, wird die UEN-Fraktion selbstverständlich auf jeden Fall für diese Entschließung stimmen, während ich mich aus den soeben angeführten Gründen der Stimme enthalten werde."@de9
lpv:translated text
"Señor Presidente, Señorías, creo que es bueno que el Parlamento Europeo actúe para que prevalezcan la libertad y la justicia no solo en Europa –dado que también en nuestro continente hay algunos países que todavía hoy, por desgracia, carecen de libertad–, sino también en todo el mundo. Creo que es esta una de nuestras misiones, una de nuestras metas principales. Por tanto, considero necesario prestar atención sobre todo a aquellas zonas en que existe un mayor riesgo de que no se respeten los derechos humanos más elementales. Entre esas zonas se encuentra, indudablemente, Irán y, por tanto, debemos considerar absolutamente prioritario el interés por ese país. No obstante, quisiera añadir que en los últimos tiempos nos han llegado noticias que, en más de un caso, resultan totalmente contradictorias, lo que nos da un panorama de la situación actual sin certezas definitivas. Digo certezas definitivas porque sin duda disponemos ya de algunos elementos. En los últimos días, las autoridades iraníes han declarado que la información recogida en nuestros documentos no se corresponde con la verdad. Sobre este punto, naturalmente, no puedo estar del todo de acuerdo, pero parece probable que se hayan incluido algunas inexactitudes. Está claro que no creo que tenga que ir a misa todo lo que nos comunican las autoridades iraníes, pues sabemos que en el pasado, y quizás ahora también, este país no ha brillado por su transparencia y democracia. No obstante, y aunque esto quizá suponga no respetar rigurosamente el Reglamento de esta Cámara, creo que sería prudente, en este momento, proponer un aplazamiento de la votación sobre esta resolución. Deberíamos aplazar la votación a otro periodo parcial de sesiones, por supuesto no muy lejana, hasta que consigamos obtener datos más precisos. Además, no pretendo poner en tela de juicio todo lo que ha dicho la Embajada iraní. De hecho, la Embajada iraní envió ayer una carta –tengo una copia de ella– a nuestro Presidente, el señor Borrell, que se inscribe en un intercambio epistolar con la señora Svensson y en la que discute el contenido de nuestras resoluciones. Me ha parecido entender que no está claro todavía si en Irán se sigue imponiendo la pena de muerte a menores de edad. Al decir de las autoridades iraníes, sin embargo, parece que en los últimos dos años se han suspendido todas las penas capitales dictadas contra menores. Por tanto, dicho esto, propondría aplazar la votación a otra fecha y hasta entonces escuchar de nuevo a las autoridades iraníes para tener ideas más precisas y ponderar con calma y serenidad nuestro voto. En cualquier caso, si se procede a la votación, el Grupo UEN votará desde luego a favor de esta resolución, pero yo me abstendré precisamente a la luz de lo que acabo de decir."@es20
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"Signor Presidente, onorevoli colleghi, io ritengo che sia un bene, che il Parlamento europeo si debba adoperare affinché non solo in Europa – dato che anche nel nostro continente vi sono alcuni paesi dove ancora oggi, purtroppo, vi è una carenza di libertà – ma in tutto in mondo trionfino la libertà e la giustizia. Credo che questo sia uno dei nostri compiti, una delle nostre mete principali. Quindi, ritengo doveroso interessarsi soprattutto di quelle zone, dove i rischi che i diritti più elementari dell’uomo non vengano rispettati sono maggiori. Tra queste zone, indubbiamente, vi è l’Iran e pertanto dobbiamo ritenere assolutamente primario l’impegno verso tale paese. Tuttavia, vorrei aggiungere che negli ultimi tempi sono arrivate delle notizie, che in più di un caso, si sono rivelate assolutamente contrastanti. Questo porta ad avere un quadro della situazione attuale che non ci da certezze definitive. Dico certezze definitive, dato che senz’altro disponiamo già di alcuni elementi. In questi ultimi giorni, le autorità iraniane sostengono, che quanto riportato sui nostri documenti non corrisponde al vero. Io su questo punto, naturalmente, non posso essere del tutto d’accordo, ma appare probabile che qualche inesattezza sia stata scritta. Certo non credo sia il caso di considerare come oro colato quanto ci comunicano le autorità iraniane, poiché d’altronde sappiamo che in passato, e forse anche adesso, questo paese non ha certo brillato per trasparenza e per democrazia. Tuttavia, forse non rispettando esattamente quelli che sono i regolamenti di quest’Aula, ritengo che, in questo momento, sia prudente proporre un rinvio del voto su questa risoluzione. Rimandare il voto ad altra seduta, non lontanissima ovviamente, sino a quando riusciremo ad avere elementi un po’ più precisi. Non intendo, peraltro, mettere totalmente in discussione quanto sostenuto dall’ambasciata iraniana. Infatti, l’ambasciata iraniana ha spedito ieri – e io ne ho copia – una lettera al nostro Presidente Borrell, lettera che fa seguito a una corrispondenza epistolare anche con Madame Svensson, in cui contesta il contenuto delle nostre risoluzioni. Mi è parso di capire, che non è ancora chiaro se in Iran viene ancora comminata la pena di morte ai minorenni. A detta delle autorità iraniane, sembrerebbe che negli ultimi due anni siano state sospese tutte le esecuzioni capitali di minorenni. Quindi, detto ciò, io proporrei di rimandare il voto ad altra data, e nel frattempo di riascoltare le autorità iraniane per avere idee più precise e ponderare con più calma e serenità il nostro voto. Ad ogni modo, se si andrà alla votazione, il gruppo UEN voterà ovviamente a favore di questa risoluzione, mentre io mi asterrò proprio alla luce di quanto appena detto."@it12
lpv:translated text
"Monsieur le Président, Mesdames et Messieurs, je pense qu’il serait bon que le Parlement européen agisse pour garantir la liberté et la justice non seulement en Europe - étant donné que sur notre continent aussi il existe une carence de liberté dans certains pays, malheureusement - mais dans le monde entier. Je pense que c’est un de nos devoirs, un de nos objectifs principaux. C’est pourquoi je considère qu’il est de notre devoir de nous intéresser tout particulièrement aux régions où le risque que les droits de l’homme les plus fondamentaux ne soient pas respectés est le plus élevé. L’Iran est certainement l’une de ces régions et nous devons donc considérer notre engagement vis-à-vis de ce pays comme une priorité absolue. Néanmoins, je voudrais ajouter que les récents rapports se sont avérés totalement contradictoires à plusieurs reprises. Nous avons une image de la situation actuelle sans aucune certitude. Je dis «certitude » parce que nous avons bien sûr déjà une petite idée. Ces derniers jours, les autorités iraniennes ont déclaré que les informations contenues dans nos documents ne correspondaient pas à la réalité. Naturellement, sur ce point, je ne peux pas être tout à fait d’accord, mais il est probable que quelques imprécisions se soient glissées. Je ne pense pas qu’il faille prendre ce que les autorités iraniennes disent comme parole d’évangile, puisque, comme nous le savons, par le passé et peut-être encore aujourd’hui, ce pays ne s’est pas distingué pour sa transparence et sa démocratie. Je pense cependant, bien que cela ne soit peut-être pas tout à fait conforme au règlement du Parlement, qu’il serait sage à présent de proposer un report du vote concernant cette résolution. Nous devrions reporter le vote à une autre période de session, pas trop lointaine, lorsque nous serons parvenus à obtenir des données plus précises. Je n’ai pas l’intention de remettre en cause tout ce que l’ambassade iranienne a dit. En fait, l’ambassade iranienne a envoyé une lettre à notre président, M. Borrell, hier - j’en ai une copie - à la suite d’un échange de correspondance avec Mme Svensson, dans laquelle l’ambassade conteste le contenu de nos résolutions. Il n’est pas encore clair, me semble-t-il, que la peine de mort continue d’être infligée à des mineurs en Iran. D’après les autorités iraniennes, il semblerait que ces deux dernières années, toutes les peines capitales concernant des mineurs ont été suspendues. C’est pourquoi, compte tenu de cela, je propose que le vote soit reporté à une date ultérieure et que nous écoutions une fois encore les autorités iraniennes afin d’avoir une image plus précise et pouvoir réfléchir à notre vote plus calmement et sereinement. En tout cas, si nous procédons à un vote, le groupe UEN votera évidemment en faveur de cette résolution. Quant à moi, je m’abstiendrai à la lumière de ce que je viens de dire."@fr8
lpv:translated text
"Senhor Presidente, Senhoras e Senhores Deputados, considero muito positivo que o Parlamento Europeu se deva empenhar no sentido de garantir que a liberdade e a justiça prevaleçam, não só na Europa - visto que também no nosso continente há alguns países onde ainda hoje, infelizmente, há falta de liberdade -, mas também no resto do mundo. Considero ser esse um dos nossos deveres, um dos nossos principais objectivos. Por isso considero imperioso interessarmo-nos sobretudo por aquelas regiões onde há maior risco de não serem respeitados os mais elementares direitos humanos. O Irão é, certamente, uma dessas regiões, razão pela qual devemos considerar uma prioridade absoluta o nosso empenhamento em relação a este país. Gostaria, contudo, de acrescentar que informações recentes se têm revelado, em várias ocasiões, totalmente contraditórias. Tal facto leva a que tenhamos um retrato da situação actual que não nos dá certezas definitivas. Digo "certezas definitivas", pois já temos, sem dúvida, uma ideia. Nos últimos dias, as autoridades iranianas declararam que as informações constantes nos nossos documentos não correspondem à verdade. Quanto a este ponto, naturalmente, não posso estar inteiramente de acordo, mas é possível que tenham sido escritas algumas inexactidões. Não considero, obviamente, que devamos acreditar piamente no que é dito pelas autoridades iranianas, pois sabemos que no passado, e talvez agora também, este país não primou, certamente, pela transparência e pela democracia. Contudo, embora correndo o risco de estar a propor algo que se afasta um pouco das normas desta Assembleia, considero que seria sensato propor um adiamento da votação desta proposta de resolução. Deveríamos adiar a votação para outro período de sessões, obviamente não muito distante no tempo, após termos conseguido obter dados bastante mais precisos. Além disso, não é minha intenção pôr em causa tudo o que foi dito pela Embaixada do Irão. Com efeito, a Embaixada enviou ontem uma carta ao nosso Presidente Borrell - tenho uma cópia dessa carta - na sequência de uma troca de correspondência com a senhora deputada Svensson, na qual contesta o conteúdo das nossas resoluções. Pareceu-me que não era ainda claro se a pena de morte continuava a ser aplicada a menores no Irão. De acordo com as autoridades iranianas, contudo, nos últimos dois anos todas as execuções capitais de menores teriam sido suspensas. Assim, tendo em conta este facto, proponho que a votação seja adiada para uma data posterior, e que, entretanto, ouçamos de novo as autoridades iranianas a fim de termos ideias mais precisas e de podermos reflectir sobre o sentido do nosso voto com mais calma e serenidade. Em todo o caso, se avançarmos para a votação, o Grupo UEN irá, obviamente, votar a favor desta resolução, embora eu vá abster-me, precisamente à luz do que acabo de dizer."@pt17
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